PETER GRAAF.
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IL CONVEGNO DELLA MORTE.
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Titolo originale: The Sapphire Conference.
Traduzione di: Laura Dalla Rosa Prati.
1960. Aldo Garzanti Officine Grafiche, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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IL CONVEGNO DELLA MORTE.
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Capitolo 1.
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L'auto era una M.G. Sport. Non era un vecchio macinino, solo un modello un po' superato con la guida a sinistra. Al fianco del guidatore, Joe Dust si sentiva particolarmente esposto: gli pareva quasi di essere seduto sulla linea bianca spartitraffico. Per di pi le gambe, che costituivano una parte notevole della sua statura superiore al metro e ottanta, gli si erano rattrappite. Tent di mettersi comodo cercando di muoverle un po', ma le possibilit di farlo erano assai limitate.
Da un pezzo avevano davanti un furgone che, malgrado il limite di velocit di 30 chilometri ben segnato sulla parte posteriore, procedeva sugli 80 buoni. Dust fissava, quasi ipnotizzato dall'orrore, lo slogan della societ, dipinto a enormi lettere rosse: LA MUSICA NE PU TRASPORTARE MIGLIAIA... ...NOI MILIONI!!!
Poi, all'improvviso, mentre la macchina si spostava sulla destra per superare il furgone, gli apparve la grande strada aperta e un camion carico di carbone che avanzava dritto su di loro.
Dust sent lo stomaco contrarsi quando la M.G. rientr in carreggiata ed il camion di carbone pass vicinissimo, a un palmo circa dal suo gomito destro.
Rivolto al guidatore, disse: Avvertimi la prossima volta che ti viene in mente di fare una cosa simile.
Il suo compagno sogghign amabilmente. Sei nervoso, Joe? Dust scosse il capo. Per niente. Solo che mi fai morire di spavento. Non ti va di vivere fino a diventare Capo?
L'ispettore di polizia Hebden lanci nuovamente l'auto sulla destra, e questa volta sorpass il furgone come un razzo.
Analisi incompleta, disse. Anche se fosse stata una Jaguar lanciata a 130, avrei avuto un buon quinto di secondo d'avanzo. Credevo ti piacesse vivere pi pericolosamente.
Non mi piace, comment Dust sgarbato, ma a volte mi capita. Potrei essere pacificamente seduto nel mio ufficio a guadagnarmi il pane, o in piacevole conversazione con una bella inglesina gi nel Surrey. Invece sono con te, rischiando l'osso del collo per una riunione culturale. Devo avere qualche complesso.
Sei un antropologo nato, Joe, disse Hebden. Non sai resistere all'opportunit di fare una nuova indagine sugli inglesi.
Posso pensare a indagini migliori di quelle che stiamo facendo da quando siamo usciti da Londra, fece Dust.
Hebden port la velocit a 110. Dust not con sollievo che la strada era dritta e deserta.
Minster in giugno, osserv Hebden. I collegi tranquilli, le pietre di et immemorabile, le zattere sul fiume... Minster, che sussurra dalle sue torri gli ultimi incanti del Medio Evo.
 quello che ho sentito dire, ma di Oxford.
Ti sottovaluto sempre, Joe, disse Hebden. Oxford  sempre stata forte nella pubblicit agli angoli di strade. Ma, siano collegi cadenti, pranzi per istitutori o terrificanti scoperte, qualsiasi cosa offra Oxford, Minster pu offrire di meglio.
Quel posto cui siamo diretti, disse Dust. ... Iron Plead College:  quello dove eri tu?
Io ero a Marian, disse Hebden. Un collegio molto superiore, cos almeno pensavamo noi.
Perch allora non andiamo l?
Perch  l'Iron Head College che ospita la Conferenza degli Zaffiri.
Dammi qualche altro ragguaglio, disse Dust. Non saprei distinguere una Conferenza degli Zaffiri da un Convegno degli Alci.
Hebden inarc un sopracciglio, imboccando una curva a 90. Non credo di averti portato qui con falsi pretesti.
Non ci saranno ragazze vistose n ballerine presentate su piatti d'argento. La Conferenza degli Zaffiri  semplicemente una riunione di scienziati che leggono le loro relazioni e le discutono. Nient'altro.
Capisco, ma perch degli Zaffiri?
 un materiale interessante, sia come pietra preziosa che dal punto di vista industriale. La Corporazione dei Diamanti organizza la Conferenza dei Diamanti: quelli dell'Alossido fanno la Conferenza degli Zaffiri.
Dust disse, rassegnato: Avrei dovuto capirlo prima. Ma tu come mai vi sei immischiato?
Prima di scegliere questo brutto mestiere, avevo l'ambizione di diventare fisico. Quest'anno il mio vecchio professore presiede la conferenza e per una fortunata combinazione, dovevo recarmi a Minster per parlare con l'Ispettore Capo.
Due Morris Minor stavano per incrociare, viaggiando in direzioni opposte su una strada di appena tre corsie. Hebden sgusci tra le due macchine.
Sar meglio che tu scriva quello che devi dire all'Ispettore Capo, lo esort Dust, metter il foglio in una bottiglia e la lancer fuori. Poi mi porterai la matita. Mi  appena venuto in mente che dovrei fare testamento.
Rallentarono infine la corsa nel meandro delle antiche strade di Minster. Percorsero London Road, il trecentesco Judas Bridge, e Long Lane, che alle tre e mezzo del pomeriggio brulicava di persone pazienti che facevano compere e di una marea di studenti.
Il cielo era di un grigio cupo, piovigginava.
Minster in giugno, cit Dust in tono pungente, ... i collegi tranquilli, le zattere sul fiume...
Hebden svolt in una viuzza laterale, dando un energico colpo di clacson per aprirsi un varco tra i pedoni. Procedettero lungo alte mura grigie prima di sbucare in un vasto piazzale con un grande prato rettangolare al centro, che circondava un edificio rotondo di mattoni. Una serie ininterrotta di macchine in sosta formava un anello intorno al prato. Hebden ferm sul lato opposto proprio di fronte a un cartello che diceva: IRON HEAD COLLEGE.  SEVERAMENTE VIETATA LA SOSTA.
Spense il motore e guard Dust.
Eccoti qua, sano e salvo.
Dust esamin l'arcigna superficie di pietra interrotta ogni tanto da piccolissime finestre. Fece un cenno verso l'edificio rotondo di mattoni oltre il prato.
 quello il collegio? Credevo che fossero pi grandi.
Quella, disse Hebden,  la Senlac Room, una specie di biblioteca, o almeno una sala di lettura. Il collegio  davanti a te.
Come si fa ad entrare? Si lancia un grosso uncino di ferro e ci si arrampica per la finestra?
L'hai detto. Ma credo che noi passeremo per l'entrata principale. Hai preso la valigia?
L'ingresso era costituito da due grandi porte ad arco, alte quasi quanto il muro. Una era socchiusa, e Hebden la spalanc, seguito da Dust. Nell'interno due o tre avvisi erano appesi alle pareti, e una finestrina sulla destra dava nella portineria. Hebden buss al vetro e attese; Dust esamin gli avvisi alle pareti.
Si richiedono altri candidati, lesse, per la squadra di rugby. Favorite dare sollecitamente i vostri nomi a R. J. Penniwill. Si rivolse a Hebden.
Ho sempre creduto che il rugby fosse un gioco invernale.
Lo . Questo avviso  per il trimestre di San Michele, che comincia in ottobre.
E cominciano a cercare i giocatori in giugno? Sono previdenti.
Ai miei tempi, disse Hebden, correva voce che gli studenti dell'Iron Head College venissero puniti se disertavano gli allenamenti. Noi ci credevamo. La finestrina si apr ed egli si rivolse al portiere, un omone sciatto, con degli occhiali che sembravano striati di fango. Conferenza degli Zaffiri: Hebden e Dust.
E. 1 ed E. 2, signore. Ecco i fogli con il programma.
E. 1?
Sotto quell'arco, signore, fino al Cortile Piccolo. L'entrata  all'angolo in fondo.
Si avviarono; Dust fissava il compagno. Contano di temprare dei caratteri proprio d'acciaio, qui? domand.
Ti racconter un episodio, rispose Hebden. Molti anni fa in un cinema di Minster venne proiettato un film americano in cui uno dei protagonisti impersonava il perfetto gentiluomo inglese. Un personaggio secondario sottolineava questo fatto, in una prosa smagliante e con l'accento del Middle West: " Appena lo si incontra, si pu riconoscere il genere di educazione che ha ricevuto... Eton e Balliol, o forse Winchester e il New College. " Ed ecco intervenire una voce dalle ultime file: " O forse il giardino zoologico e l'Iron Head College?"
Dust sogghign. Me ne son fatta un'idea.
Attraversarono una breve galleria, sui cui lati si aprivano delle porte di legno intarsiato, e uscirono nel Cortile Piccolo.
Una sola cosa lo distingueva dal primo: era grande quasi il doppio. Dust mise un piede sul prato che formava un quadrato nel cortile, e Hebden, gentile ma risoluto, lo trattenne.
Verboten, comment.
C' uno che lo sta attraversando, protest Dust.
Allora  un assistente. Guard nella direzione indicata da Dust. S, perbacco!
La figura avanzava sul prato verso di loro; assomigliava piuttosto a un droghiere, pens Dust. Era un uomo bruno e magro con un viso malaticcio, olivastro, e dei grossi baffi.
Avvicinandosi, tese imperiosamente la mano.
Hebden!  una fortuna che tu sia venuto. Si interruppe fissando Dust. Hai portato un amico?
Joseph Dust, disse Hebden. Il professor Haines.
Il signor Dust  americano.
Davvero? chiese Haines. Conoscete Nagoki? Rettenden? Slinowicz?
Non ho ancora avuto questo piacere, rispose Dust.
Da dove venite? Rutgers? Istituto Tecnologico di Milwakee?
Londra, fece Dust. E prima, Sing Sing.
Haines lo guard con sospetto.  una universit che non conosco.
Intervenne Hebden: Il signor Dust non  uno scienziato.
 venuto in gita con me.
Ah! Il suo sguardo si fece pi intenso, poi si pos su Hebden. Ti interesser molto una breve relazione che terr domattina, Hebden. Ho delle meravigliose diapositive di forme prodotte sullo zaffiro per mezzo di incisioni accuratamente controllate. Ricordi l'articolo di Billing sulla Roy. Soc. Proc. il dicembre scorso? Temo d'aver completamente sovvertito le sue conclusioni. Quella era la sua prima relazione in quasi tre anni, sai.
E Billing viene?
 .gi qui. Non dirgli nulla, Hebden. Voglio che sia una piccola sorpresa.
Chi altro viene?
La solita gente. Patterson, van Slijpen, Palentin e gli altri. E il nostro ospite d'onore. Sorrise freddamente, ripetendo: Il nostro ospite d'onore.
Chi ?
Ginney, che ha accettato di strapparsi dalla sua pila atomica per illuminarci sugli aspetti veramente importanti delle ricerche pi recenti. Tutto a proposito di cose che si immergono in vasche radioattive, si ripescano e si misurano con dei contatori Geiger, penso.
Da quanto tempo non viene a Minster?
Haines disse con indifferenza: Cinque anni? No, forse dieci. Il suo volto si rianim. Venerd legger una cosetta sul rapporto tra temperatura e coefficiente di attrito degli zaffiri.  uno studio che ho fatto solo nei ritagli di tempo, ma credo che potrebbe stupire moltissimo Burchall. Sono riuscito a fare progressi nel suo campo, l'estrapolazione, e, sai, il suo diagramma  tutto sbagliato... completamente sbagliato!
Hebden disse: S, non vorrei perdere la tua relazione.
E adesso, credo che dovremmo proprio vedere le nostre camere, se permetti. Saremo dagli Henderson per il t.
Haines abbass il capo. Il macellaio di famiglia. Sogghign sommessamente. Sbrigatevi allora. Ci vediamo a pranzo?
Forse. Non ne sono proprio sicuro.
Haines si ferm all'entrata della galleria e li richiam: Non dite niente a Burchall...  una sorpresa.
Il macellaio di famiglia, azzard Dust.  un altro scherzetto locale?
Haines ha un senso macabro dell'umorismo. Clive Henderson  chirurgo all'ospedale di Minster.
Il sentiero pavimentato di pietre formava angoli retti, che essi seguirono docilmente.
Io brancolo nel buio, disse Dust. Di tutti quei nomi, solo uno mi ha colpito, Ginney. Sarebbe Henry Ginney, il grande studioso di energia nucleare?
S, rispose Hebden. Ha commesso l'errore (deplorato in tutti gli ambienti accademici, ma condannato a Minster) di diventare un personaggio popolare. Comunque  uno scienziato di fama mondiale. Haines pu deriderlo fin che vuole, n lui n nessun altro possono farci niente.
Erano arrivati ad un ingresso con una grande E gotica scolpita nella chiave della volta. Lo oltrepassarono e si trovarono in un grande atrio oscuro da cui si snodava una scala a chiocciola. Sulla parete c'era un pannello di quercia con dei numeri, dei nomi, e un pannello mobile per registrare le presenze e le assenze. Dust lo guard.
Chi di noi  E. 1? chiese.
Hebden consult i fogli ciclostilati del programma. Sei tu, io sono E. 2.
E. 2... signor Rodney Flemming. Ma guarda il mio: E. 1... Sir Michael Trent. Dobbiamo forse dormire con questi tipi?
Se ne sono andati: voglio dire che hanno cominciato le vacanze estive. Quelli dell'Iran Head College se ne vanno molto prima che negli altri collegi. La partita con gli australiani si svolge alla fine della prima settimana di giugno, e dopo non vedono la necessit di restare.
 come li persuadono a ritornare in ottobre?... Incontri di pugilato o un rodeo?
Hebden disse: E. 1. Pianterreno a sinistra. Quindi, se ricordo esattamente, io sono a pianterreno a destra... sul lato opposto dell'ingresso. Prima ti mostrer il tuo.
L'alloggio di Sir Michael comprendeva due stanze. La prima, di circa tre metri per due, era occupata da un letto di ferro a una piazza con la testiera appoggiata alla parete di fronte alla porta, le coperte grigio scure e le lenzuola inamidate. C'era anche una sedia con un quadrato di spugna accuratamente steso sullo schienale e un cassettone malandato.
Le finestre erano alte e strette, sporche e (osserv Dust quasi incredulo) attraversate orizzontalmente da sbarre di ferro. Una porta metteva in comunicazione la camera da letto con il salotto, ed egli si mise ad ispezionarlo.
Era una stanza pi grande della prima, circa nove metri quadrati, arredata con pi variet: due pesanti poltrone foderate di stoffa marrone sbiadita, un divano di cuoio nero, un tavolino da caff a tre gambe. Il tappeto indiano sembrava un cimelio della rivolta dei Cypays del 1858. C'era anche qualcosa che somigliava a un lavabo antico e una minuscola stufa a gas.
Bene, disse Hebden, eccoti qua.
Eccomi dove? chiese Dust. Vuoi forse dirmi che  qui che vive Sir Michael Trent per sei mesi all'anno?
Appartamento a pianterreno, disse Hebden. Privilegio della molle aristocrazia.
Dov' il bagno? chiese Dust. Non ci si lava qui?
Consulta il tuo programma, disse Hebden ridendo.
Toilettes e lavabi sono dietro la casa. Si passa sotto quell'arco centrale che abbiamo attraversato... non ci vogliono che tre o quattro minuti... due, se si corre.
E bisogna pompare a mano?
Niente affatto. All'Iron Head College ci si preoccupa molto dell'igiene. Anche se le docce hanno il tetto di lamiera, ne sono molto fieri: si possono fare bollenti o ghiacciate. Sta attento, qualunque temperatura intermedia  un po' un imbroglio.
Dust protest. E perch non andare all'albergo?
Sono tutti prenotati dai visitatori di fine anno. E poi, cerco di allargare le tue esperienze.
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Capitolo 2.
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La Long Lane di Minster  un attivo centro commerciale, con succursali di tutti i soliti grandi magazzini e di alcuni meno popolari. Poi, il panorama a poco a poco si trasforma, ed ecco apparire i collegi isolati e le abitazioni private. Gli Henderson occupavano una bellissima casa in stile ottocentesco, circondata da platani e situata a una certa distanza dalla strada.
Dopo averli salutati, Eliza Henderson li introdusse in una stanza fresca e graziosa che dava sul giardino, nitido e ordinato anche sotto la minaccia del temporale.
Clive torner da un momento all'altro, disse a Hebden.
Lo guard con occhio critico e amichevole.  bello rivederti, Bill. Mi pare che tu stia mettendo su pancia. Come stanno Jane e i ragazzi?
Benone. Come va Candy?
Al solito. Lo sai che  gi a St. Hilda?
Non lo sapevo. Come crescono, per.
Va al ballo commemorativo del Marian domani sera... per la prima volta.  eccitatissima, naturalmente.
Alla prima occhiata Dust la giudic una donna poco attraente, sulla quarantina, che dimostrava pi della sua et. Piuttosto gracile, aveva dei lineamenti che nel fiore della giovinezza dovevano essere stati belli, ma che con gli anni si erano aggrinziti ed affilati. I capelli biondo cenere piuttosto folti le ricadevano in disordine sulla fronte quando girava il capo: ed il gesto stesso dava l'impressione di essere sgradevolmente forzato, come se stesse scrutando e giudicando la persona che guardava. Ma il tono della voce era garbato e naturale. Dust scopr che gli piaceva sentirla parlare, e, dopo un paio di minuti, che la sua presenza era molto riposante. Era una donna con un certo fascino... non superficiale, ma connaturato in ogni suo gesto. Si rivolse a Dust: i suoi occhi azzurri erano caldi ed espressivi.
Voi, Joe, siete un poliziotto privato, proprio come Bill lo  nella polizia?
Dirigo un ufficio per la ricerca di persone scomparse. Comunque lo si chiami, quasi tutto il mio lavoro si riduce sempre alla stessa cosa: cercare le prove per qualcuno che vuole ottenere il divorzio.
Bisogna seguire la gente, spiare dalle finestre e cose del genere?
Certo. Cose del genere.
Che orrore!
 una vita come un'altra.
E voi non ci badate?
E perch?
Lo studi per un attimo. Comunque adesso siete in vacanza. Mai stato a Minster?
Non gli fu necessario rispondere. Il campanello suon, e, scusandosi, lei and alla porta. Una voce maschile disse: Ho scordato ancora quelle maledette chiavi. Poi lei torn, seguita da un uomo e da una ragazza.
L'uomo, di corporatura robusta, aveva tendenza alla pinguedine.
La faccia rubiconda esprimeva una bonaria aggressivit che gli era chiaramente abituale. La ragazza era il ritratto di Eliza vent'anni prima: piuttosto graziosa, snella, vivace, piena di gioia di vivere. Indossava un vestito a quadrettini rossi e gialli, stretto in vita, che si allargava sui fianchi, calzini e scarpe senza tacchi.
Clive Henderson esclam: Vecchio Bill! Nessun bel delitto dall'ultima volta che ti ho visto?
Vennero fatte le presentazioni. E questa  la nostra Candida, disse Henderson con orgoglio. L'ho trovata che bighellonava a Beastfair e l'ho trascinata a casa.  quasi una signorina, non  vero, Bill? Sto cominciando a desiderare dei nipotini.
La spudoratezza, osserv Candida,  proprio intollerabile in un uomo maturo.
Lui rise. Cosa c' di sconveniente a desiderare dei nipoti? Ti puoi sposare prima, se vuoi proprio rispettare le convenzioni.
Vado di sopra a lavarmi, disse Candida. Sulle scale si ferm volgendosi: Non riesco a capire, ma', come ti sia venuto in mente di sposare un medico. Eliza le sorrise. Le mie disgrazie ti possano servire d'esempio. Mio padre faceva sacchi per il carbone. Pensavo che i medici fossero romantici.
Romantici! esclam Candida. Riprese a salire le scale e scomparve.
Prendete il t, disse Henderson, o preferite uno Scotch?
Il t, grazie, disse Hebden.
Credo che prender un t anch'io, fece Dust. Henderson and alla credenza, prese la caraffa e si vers da bere.
Non posso soffrire questa roba. Ma ho fatto un paio di amputazioni nel pomeriggio, e sento il bisogno di bere qualcosa di forte. Una  stata come segare granito. Vuot il bicchiere e lo rimise a posto. Dovete proprio stare al collegio? Abbiamo posto qui, sapete.
Sto ritrovando la mia giovinezza, spieg Hebden, e civilizzando questo selvaggio. Bada bene, avrei preferito il Marian. Mi sarebbe piaciuto mostrare le bagnarole a Joe.
Henderson scosse il capo. Le hanno tolte l'anno scorso.
Hebden lo guard con interesse. Anche tu segui la Conferenza? Come mai? Non per nostalgia certamente, dato che vivi e lavori a Minster.
Henderson sorrise con un certo imbarazzo. Sono qualificato, vecchio mio! Ho passato notti intere con Reynolds, il nostro patologo, a preparare tessuti. Abbiamo usato uno di quei nuovi microtomi olandesi con la lama di zaffiro. Imit l'accento di Haines. Venerd far una piccola relazione. La troverete molto interessante.
Hebden sorrise. A chi non lo devo dire?
Haines  sempre lo stesso, vero? Per tutto il tempo che riunivo i miei appunti sapevo che qualcosa non andava.
Mi ci  voluto un bel po' per capire cos'era: inconsciamente stavo cercando un altro studioso da battere.
Si direbbe che quest'anno voglia sbalordire qualcuno.
Sapevi che Harry Ginney veniva qui?
Henderson si volt per servirsi dell'altro whisky.
S, ho sentito.  un grande onore per noi, vero?
L'hai visto ultimamente?
No, sono anni che non lo vedo, ma ho letto tutto di lui.
Ai vecchi tempi tu e Harry eravate inseparabili, osserv Hebden. Vi vedo ancora parlare di tattica rugbystica al bar del Piccolo Leone, mentre noi discutevamo Proust.
Henderson sembr pensieroso.  curioso come le cose cambino. Credo che il matrimonio abbia molto a che vedere con questo, e anche i figli. Vi trasformano, sapete.
Quando si incontrano ancora gli allegri scapoloni, si hanno meno argomenti di conversazione in comune. Sono sinceramente affezionato al vecchio Harry, ma fra noi non c' pi la stessa intimit.
Suppongo, disse Hebden, che sia rimasto l'allegro scapolone di sempre.
Henderson scosse la testa sentenziosamente. I tipi come Harry non cambiano.
E noi cambiamo forse?
No. Direi di no.
Harry  un caso particolare, disse Eliza.  indubbiamente uno scienziato brillante, ma dal punto di vista emotivo  sempre un bambino. E nemmeno un bambino particolarmente simpatico.
 chiaro che sei insensibile al fascino di Ginney, Liza, ma non glielo si pu negare. Ed  rimasto quello di una volta.
Si, fece Eliza. Anche quando afferma decisamente qualcosa e due minuti dopo si contraddice. Parlava con una certa veemenza. Non c' niente in quella testa... niente. Dopo un po' ci si rende conto di aver a che fare con un brillante cretino.
Parole grosse, fece Hebden.
E non del tutto giuste, aggiunse Henderson. Non puoi chiamare cretino un uomo che ha svolto un lavoro come il suo.
Eliza alz le spalle. Pensala come vuoi. Si rivolse a Dust. Joe, dovete esservi terribilmente annoiato con tutte queste chiacchiere.
Mi piacciono i pettegolezzi, disse Dust. Soprattutto i pettegolezzi degli inglesi sui loro conoscenti. Ho vissuto qui abbastanza per sapere che sono umani, ma mi piace anche convincermene di tanto in tanto.
Siamo umani, Joe, disse Eliza. Disperatamente umani.
Il campanello suon ancora e lei and ad aprire.
Harry era un'ottima ala, continu Henderson. Ricordi il goal che fece nella partita del '39? Mio Dio, non ho mai visto un uomo correre cos forte e ostacolare l'avversario come faceva lui! Non  strano che tutto questo mi torni alla mente? Su un terreno pesante ci avrebbero schiacciati, ma il gelo arriv giusto in tempo e li abbiamo battuti di due punti.
I pensieri dei giovani vanno molto, molto lontano, disse Hebden. Guardavo la partita, ma avevo la mente rivolta altrove: a una ragazza di nome Clara. S'interruppe melanconicamente. Non ho mai fatto quel goal, bench il terreno fosse favorevole.
Eliza si ferm sulla soglia. Indovinate chi .
Si fece di lato per lasciar passare un uomo. Dust lo riconobbe immediatamente dalle fotografie viste sui giornali.
Sembrava molto pi giovane dei suoi coetanei Hebden e Henderson. Aveva lineamenti fini e un'espressione piuttosto ingenua: i capelli ondulati e biondi gli ricadevano sulla fronte, arrivando quasi a toccargli gli occhiali montati in oro. Non era particolarmente alto, pi o meno come Hebden, ma pur essendo magro dava l'impressione di essere robusto. Si poteva scambiarlo per un commesso viaggiatore appassionato di ginnastica svedese, pens Dust, o per un giocatore di tennis con tendenze intellettuali. Indossava un abito grigio a doppio petto con camicia blu e cravatta blu pi scuro.
Disse semplicemente: Bill! Clive! Santo cielo,  un pezzo che non ci vediamo.
Henderson gli and incontro sorridendo, con la mano tesa.
Harry! Ti aspettavamo, ma non cos presto. Quando sei arrivato?
Proprio ora. Ho lasciato la mia roba all'Iron Head College, e sono venuto subito qui.
Sei anche tu al collegio? chiese Hebden.
Mi si addice. Parlava in modo veloce e concitato, come se il tempo scorresse troppo in fretta e lui avesse qualcosa di molto importante da dire. Sono tornato da poco da un viaggio oltre oceano... tutto quel caldo e quei cibi insipidi. Ho un gran desiderio della mia cella monastica e di piatti raffinati.
Henderson disse: Quello che non conosci  Joe Dust, un amico di Bill.  americano.
Ginney strinse la mano di Dust brevemente ma con fermezza, osservandolo con i suoi occhi penetranti.
Ma porta un abito confezionato a Londra, esclam.
Potrebbe essere un ricco americano in visita turistica, o un espatriato. Propendo per la seconda ipotesi.
Voi avreste successo nella mia professione, signor Ginney, disse Dust.
Ah s? E cosa fate?
Grosso modo si potrebbe dire che Joe  un segugio, disse Hebden.
Ginney li fiss a turno.
Allora abbiamo due poliziotti qui, in questa piccola camera. Non in servizio, spero. Non mi piacerebbe che qualcuno ficcasse il naso nei miei fatti personali.
Vuol dire, intervenne Hebden, che malgrado tu abbia raggiunto i titoli dei giornali, sei riuscito ad avere anche una vita privata?
Ginney sorrise. Nel suo sorriso c'era qualcosa che incurios Dust. Era brusco; aveva l'energica efficienza di un nuotatore che giunto al termine di una piscina, vira di colpo.
Eccoci tutti qui, disse, dopo vent'anni. Voi due con delle mogli innamorate. Bill coi suoi... sono tre?... ragazzi e Clive e Liza con una figlia gi grande. Credo di aver diritto a un po' di riposo di tanto in tanto, visto che sto diventando un vecchio scapolo.
Dovresti fare attenzione, disse Hebden. Sei in un'et pericolosa per uno scapolo scienziato.
Cosa mi capiter, nelle tue previsioni?
Qualunque cosa... magari un matrimonio, o un'onorificenza.
Penso che potrei sopravvivere a tutti e due, disse Ginney.
Eliza, che stava servendo il t, alz gli occhi. Quattro cucchiaini di zucchero, come sempre?
Ginney si mise a ridere. S, sono rimasto goloso e bonaccione. Liza, amor mio, non dimostri certo un anno o due di pi, al massimo un giorno o due.  meraviglioso rivederti.
Vedo che sei rimasto anche galante, disse Eliza. Non hai pi bisogno di continuare ad adulare le persone, Harry. Oggi, siamo noi che dobbiamo adulare te.
So che cosa aspettarmi da te, Liza.
Lei lo fiss; nei suoi occhi, pens Dust, c'erano insieme ira e curiosit. Hai tutti i motivi per essere soddisfatto di te stesso.
Ginney mescol il suo t e lo bevve di gusto.
Ho impiegato il mio modesto talento nel miglior modo possibile. Sapevate che mi hanno proposto per il premio Nobel quest'anno?
Rallegramenti, disse Eliza.
Compiaciuto, Ginney scosse il capo. Non lo ricever. Ma l'avr di certo entro due o tre anni, dopo aver pubblicato il mio prossimo lavoro.
Non ho mai conosciuto nessuno, Harry, che possa parlare bene di se stesso come sai fare tu, disse Hebden con ammirazione.
Che genere di lavoro ? chiese Henderson.
 un segreto. Ma ne sentirete parlare, a suo tempo.
Non ne farai una relazione qui, allora?
Ginney sorrise.  difficile.
Si sent un rumore in cima alle scale, videro Candida che scendeva. Si era cambiata, indossava un golfino giallo chiaro e pantaloni scozzesi scuri. Cos dimostrava qualche anno di pi ed era indubbiamente pi graziosa.
 in onore a Joe tutto questo, o hai deciso di andar fuori a ballare? chiese Henderson.
Candida accenn al cielo imbronciato e nuvoloso.
 in mio onore. Stavo gelando.
Ti dona, Candy, disse Ginney. Ti dona davvero. Come sei diventata grande!
Lo sguardo di lei pass da lui al padre. Eliza disse: Vi siete gi incontrati. Non per molto per. Questo  Harry Ginney.
Candida gli si avvicin. Sto proprio diventando sciocca, disse con semplicit. Ma certo, vi ho visto alla televisione la settimana scorsa. Sapete che ho scelto Matematica e Fisica? Non abbiamo ancora incominciato la vostra materia, ma lo faremo l'anno prossimo.
Fammi sapere quando ci arriverete, disse Ginney.
Verr a darti qualche lezione extra.
Voi eravate a Marian, come pap, vero? chiese Candida.
Venite al ballo domani?
Sai, disse Ginney, credo proprio che ci verr.
...
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Capitolo 3.
...
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...
La mattina seguente, Dust e Hebden consumarono nella
sala da pranzo dell'Iron Head College un'abbondante ma
poco appetitosa colazione a base di porridge, salsicce e
prosciutto, pane e marmellata, poi si avviarono verso il
laboratorio Covendon, dove si dovevano tenere le relazioni
della Conferenza. Durante la notte era piovuto abbondantemente
e ora un forte vento scopriva squarci di azzurro
tra le nuvole frastagliate. Mentre oltrepassavo la Senlac
Room, prendendo una scorciatoia tra i collegi Samaritan e
Joseph, qualcuno dietro a loro li salut. Era Ginney.
Dev'essere un espatriato, disse Ginney, o non gli
hai detto, Bill, che c' quasi un chilometro da fare a piedi?
Dust lo fiss. Era difficile spiegare cosa ci fosse d'insolente
in lui: non erano le parole e nemmeno il tono di voce.
Forse precorreva i tempi. L'osservazione era quella di
un uomo che arriva troppo presto alla confidenza, ed esclusivamente
a suo vantaggio. Non era certamente la conseguenza
dei suoi successi in campo scientifico: una personalit
cos forte ed espressiva doveva essere radicata in lui.
Hebden disse gentilmente: Joe  un gran camminatore.
Non ha nemmeno l'automobile.
Allora, nessuna meraviglia che abbia lasciato l'America, osserv Ginney.
Attraversarono North Street, e alla loro sinistra apparve
l'alto muro di pietra, sormontato da punte di ferro, che
circondava gli ampi prati del Marian College. Altri piccoli
gruppi di persone camminavano nella loro stessa direzione.
Incrociarono un gruppetto di studenti in bicicletta.
Che cosa ti ha indotto a venire, Harry? chiese Hebden.
Leggo una relazione. Non te l'avevo detto?
Su che argomento?
Certi effetti insoliti delle radiazioni sullo zaffiro. Solo
una parte secondaria del lavoro che ho fatto.
...E non rivelerai niente, sull'argomento principale?
Ginney sogghign. Ti prego!
Hebden disse pazientemente: Continuo a non capire.
Le persone che parleranno nei prossimi tre giorni sono
insignificanti, salvo alcune di medio calibro. Cosa ci fai tu, tra di loro?
Tre sono membri dell'Accademia Reale, disse Ginney.
Sbaglio, o consideri Haines tra quelli di medio calibro?
Mi piacerebbe sapere come la prenderebbe.
Hai capito cosa voglio dire.
Ebbene, s. S'interruppe meditando. In linea di
massima, penso che sia solo perch manco da tanto tempo.
Volevo vedere come stavano tutti.
E come li hai trovati? chiese Hebden.
Stanno invecchiando, come me, disse Ginney. Speriamo
che il meglio debba ancora venire.
Hebden alz un sopracciglio. Stai citando Browning?
Qualcuno deve aver migliorato la tua cultura.
 Browning? Qualcuno ha detto questa frase quando
ho partecipato a quel convegno alla televisione.  una di
quelle cose che ti restano in mente.
Penso che riassuma la "filosofia di Ginney". " Sempre
pi avanti e sempre pi in alto... La scienza atomica
in continuo sviluppo. L'uomo contro l'universo ".
Tu non saresti mai diventato uno scienziato, Bill,
disse Ginney. Sei molto pi adatto come poliziotto.
Attiguo al Marian c'era il laboratorio Covendon. Con i
vari fabbricati annessi che lo circondavano, occupava
un'area di tre acri ceduta dal Marian College verso il '20.
Correva voce che l'allora preside del Marian, un ottantatreenne
professore di greco, aveva approvato la vendita
nella convinzione che un progetto cos mostruoso non
sarebbe mai potuto essere realizzato: la delusione lo aveva
ucciso. Mor effettivamente due mesi dopo la costruzione
dell'edificio principale, ma allora aveva ormai ottantotto
anni: una bella et anche per un professore di greco.
Dal punto di vista architettonico, l'edificio non aveva
nulla di eccezionale. Una serie di gradini, troppo alti per
essere comodi, erano l'unico ornamento della facciata piatta
e disadorna, rivestita di pietra bianca, che, malgrado
le frequenti lavature e la purezza dell'aria di Minster, era sempre sporca.
Per raggiungere gli spogliatoi dovettero attraversare
l'edificio in tutta la sua lunghezza. Percorsero lunghi corridoi,
fiancheggiati da porte ad intervalli regolari. Parecchie
erano aperte, e Dust riusc a dare un'occhiata all'interno.
La maggior parte delle stanze dava l'impressione di
essere sovrappiena di tubi di vetro, fiale e storte: in tale
quantit, che era difficile capire come qualcuno potesse entrarci per lavorare.
Credevo che collezioni del genere esistessero soltanto
nei films di fantascienza, disse Dust.
Ginney guard nella stanza che stavano oltrepassando.
Al contrario, disse, molti di questi strumenti sono
anticaglie: alcuni erano gi di et venerabile quando
Bill ed io eravamo qui. Ogni tanto qualcuno vi rimane intrappolato,
e sono costretti a liberarlo.
Ci sono due nomi su ogni porta, osserv Dust. Lavorano a coppie?
Molto spesso. Ci sono anche i tipi solitari, per, e
quelli che hanno i loro colleghi in America a divertirsi.
Si interruppe indicando una porta chiusa. Anche i tipi
solitari vanno a divertirsi, qualche volta.
Sulla porta c'era scritto: R. D. Methers. Sotto la targhetta
un avviso dattiloscritto: "Attrezzatura sperimentale. Si prega di non entrare per nessun motivo durante la mia assenza. R. D. Methers."
Sull'avviso non c'era data, ma il foglio aveva il bordo
accartocciato e la firma, scritta con una penna a sfera, era ormai quasi illeggibile.
Dust chiese: Quanto durer questa assenza?
Ginney alz le spalle. Ho una mezza idea che stia
passando un anno di vacanza in Giappone o in qualche altra parte.
E per tutto questo tempo lasceranno ogni cosa come  stata lasciata?
Non apriranno neanche la porta. Ci sono dei duplicati
delle chiavi, ma occorre l'autorizzazione del Capo per adoperarne una.
E cos, tutto questo si copre di polvere, disse Dust.
 un sistema come un altro, suppongo.
L'aula n. 1, dove venivano lette le relazioni, occupava
due piani. L'entrata del terzo piano era a livello della cattedra,
mentre una porta pi piccola al quarto piano dava
accesso alla parte posteriore della sala: i banchi ad anfiteatro
occupavano lo spazio intermedio, interrotto a met
dalla sagoma tozza del proiettore. Dust, Hebden e Ginney
entrarono dall'alto, e si misero a sedere vicino alla porta.
 comodo per tagliare la corda, spieg Ginney. Da
qualsiasi altro punto della sala, andarsene a met  una
faccenda complicata. O anche entrare a met, comunque.
Ognuno di questi maledetti gradini fa un cigolio diverso.
Eppure, osserv Hebden, avrei creduto che non
ti dispiacesse farti notare. Al contrario, anzi.
Sono un tipo modesto, in fondo. In ogni modo, stavo pensando a Joe.
A poco a poco, i posti sotto di loro venivano occupati.
Dust cont una trentina di persone (per lo pi uomini,
salvo due o tre donne) che sedevano a gruppetti chiacchierando
tra di loro. La parete di fondo era praticamente
coperta da una lavagna: o meglio, da diverse lavagne piccole
e quadrate, montate su cornici mobili. Su alcune
c'erano gi delle scritte e dei disegni. Un avviso a grosse
lettere, in alto a destra, diceva:
LA LEZIONE DEL SECONDO CORSO DI FISICA SAR TENUTA
nell'aula bragg alle ore 14,45, non alle 14,15.
La parete di destra, con le due porte, era naturalmente
disadorna. Quella a sinistra aveva una serie di grandi finestre
che guardavano su un muro squallido, a pochi metri di distanza.
E Joan, mormor Hebden, dov'... ah, eccola l!
Una donna dall'aspetto autoritario, il viso roseo ma
severo, i capelli grigi strettamente annodati sulla nuca,
stava entrando seguita da un uomo magro che ispirava
simpatia. Lui vestiva elegantemente: abito grigio, colletto
rigido, e cravatta scozzese a farfalla. Lei invece indossava
una sottana marrone e un golf verde che ormai non avevano
pi forma. Si sedettero vicini, al centro della prima fila.
Ginney lanci loro un'occhiata non troppo benevolente.
Altre personalit locali? chiese Dust.
Sono i Renfrew, rispose Hebden. Che generazione
strana la nostra! E Joan era una delle ragazze pi
strane. Quando riusc a intrappolare Alfred fu una grossa sorpresa per tutti.
Cosa c'era di cos sorprendente?
Prima di tutto, lei era la ragazza pi brutta e sciatta
dell'Universit, mentre lui era un tipo allegro ed era considerato
un bell'uomo. Inoltre lui aveva una quantit di
soldi e nemmeno una convinzione politica in testa, mentre
lei era un'autentica lavoratrice marxista. In un sol colpo, lei lo convert e lo spos.
Sono comunisti? s'inform Dust.
Santo cielo, no! La definizione ufficiale  " Liberali
di sinistra ", Solo che dieci volte su dieci sono d'accordo
con le disposizioni del Partito. Per un certo numero di
anni, i veri comunisti si sono ribellati, uno a uno, passando
o al partito conservatore o alla Chiesa cattolica: ma
i Renfrew ci sono rimasti, provati dagli anni, ma irremovibili.
C' chi arriva e c' chi va, ma loro continuano a resistere.
A parte ci, chiese Dust, sono entrambi scienziati?
No. La scienziata  lei. Lui  professore di storia. Ha
un'ottima fama come studioso dell'Inghilterra medioevale.
Interpretano il matrimonio come un impegno ad ascoltare le rispettive relazioni.
Pi tardi avrai occasione di ascoltare Joan Renfrew,
disse Ginney, e potrai apprezzare la devozione di Alfred.
Un ometto dai grandi baffi, seduto anche lui in prima
fila, ma pi vicino alla porta, consult il suo orologio da
polso. Con voce dolce e malinconica, disse:
Credo che potremmo incominciare. Professor Haines,
vi serve il proiettore per la vostra prima relazione?
Haines lasci di scatto il suo posto in terza fila, con un
fascio di fogli pieni di appunti.
S, mi occorre il proiettore. Sorrise ad un uomo robusto
vestito di tweed che sedeva isolato, mentre Hebden mormorava: Il povero Billing.
Haines prosegu: Direi di abbassare senz'altro le tapparelle.
Accanto al proiettore, c'era un giovane che non dimostrava
nemmeno l'et di un laureato. Schiacci un bottone,
e dopo un primo cigolio le tapparelle cominciarono a scendere
e l'aula si oscur. Si accesero le luci sulla cattedra del
relatore. Haines sparpagli sul suo tavolo, quasi alla rinfusa,
diversi fogli di appunti, li fiss per qualche secondo
con uno sguardo quasi disperato, poi, improvvisamente, incominci a parlare.
Prima di dare il mio personale, modesto contributo
al tema delle forme prodotte sullo zaffiro dopo l'incisione,
devo rimandarvi tutti al lungo ed esauriente lavoro
del dott. Billing in questo stesso campo, pubblicato il dicembre
scorso sul Proceedings of the Royal Society. Ricorderete
l'affermazione del dott. Billing, secondo cui certe
forme dello zaffiro inciso non erano altro che forme normalmente sviluppate...
Dust rinunci a seguire il discorso, e si lasci sommergere dal fiume di parole.
Dopo la seconda relazione ci fu un intervallo per prendere
il caff. Il pubblico usc lentamente dall'aula e percorrendo
il corridoio esterno, si riun in una tetra saletta,
dove c'era una credenza con bricchi del caff ed una quantit
di piattini, ciascuno con un pasticcino e due biscotti.
Lungo le pareti una fila di sedie quasi tutte vuote, assolutamente
insufficienti dato il numero delle persone presenti.
Ognuno prendeva la sua tazza di caff e il piattino coi
dolci, poi si allontanava reggendo il tutto in bilico.
Disdegnando il pasticcino, Dust immerse i due biscotti
nel caff bollente, leggero e dolciastro. Scopr subito che i
biscotti erano stantii. Ginney masticava con entusiasmo il
suo pasticcino, spargendo tutto attorno le briciole.
Haines era in gran forma, osserv. Penso che Billing
si senta piuttosto male. Si guard attorno. Non  qui. La cosa non mi sorprende.
Spesso mi domando che cosa succederebbe! se una delle
vittime di Haines gli restituisse il colpo, disse Hebden.
Credo che sarebbe assolutamente inutile. Nessuno
di loro ha un quarto della sua personalit. Li sceglie secondo questo criterio.
Cos' successo, insomma? chiese Dust.
Ogni sua parola era una coltellata, rispose Hebden,
e ogni diapositiva una mazzata. Joe, sei stato un inconscio testimone di omicidio.
E perch lo ha fatto?
Il professor Haines  un pazzo, rispose Hebden.
Non un pazzo inoffensivo, come la maggior parte degli
studiosi, bens uno violento. In aula, era sempre fatale
fare un'osservazione originale: l'unica salvezza era
star zitti e ripetere papagallescamente le sue stesse parole.
Per gli ex-allievi che si danno alle ricerche scientifiche,
non c' salvezza. Come una tigre, Haines li perseguita
fino a toglier loro ogni via di scampo. Lo scopo di tutte
le sue ricerche consiste nello scoprire e mettere in luce
gli errori delle sue vittime. A memoria d'uomo, non ha fatto altro.
Sai, disse Ginney,  proprio ora che qualcuno si decida a metterlo a posto.
La sua faccia aveva un'espressione strana; come un
sorriso pensoso che scomparve quando i Renfrew, con
la tazza di caff in mano, avanzarono tra la folla crescente
per salutarli. Ginney si volse per evitarli, ma loro lo bloccarono.
Che gioia rivederti, Harry, disse Joan Renfrew.
Aveva una voce che, come la luce rossa di un convettore
elettrico, suggeriva l'idea del calore, ma in effetti non lo
dava. Abbiamo sentito una quantit di cose a tuo riguardo in questi ultimi anni.
Il Worker si occupa anche di problemi scientifici, adesso? chiese Ginney. Dovr dare istruzioni ai miei
agenti perch mi tengano al corrente.
Lei gli sorrise con tollerante freddezza. I tuoi modi non sono migliorati, vero?
Scherzosamente, Ginney le fece un piccolo inchino.
Ahim, cara Joan, con la vita che faccio, dimentico le raffinatezze borghesi.
A proposito di quella onorificenza borghese di cui
si parla, disse Renfrew soavemente, ...sarai abbastanza raffinato per riceverla?
Ginney lo guard con gravit. Come per la tua carica
di commissario, Alf.  tutto nelle mani di Dio.
 un caso triste il tuo, Harry, disse Joan Renfrew.
Hai un vero talento per la scienza, ma disgraziatamente
manchi di senso morale. Hai messo la tua abilit al servizio
di quei disgraziati che tendono a distruggere piuttosto
che a creare. Puoi solo sperare di trarre qualche soddisfazione
da quei piccoli ma vistosi riconoscimenti che si degnano di darti.
Mi piace il lusso, fece Ginney, sto pensando di comperare uno yacht.
Volt le spalle ai Renfrew. Renfrew lo guard seccato,
sua moglie interessata e divertita. Hebden le disse cortesemente:
Farai una relazione, non  vero, Joan?  per questo pomeriggio o per domattina?
Per domani. Non  niente di importante. Solo un'altra
serie di risultati sulla diffrazione dei raggi x.
Ginney si volt sorridendo. Dovreste congratularvi
con Bill perch si sono degnati di dargli quella piccola ma
vistosa onorificenza. Adesso  un pezzo grosso.
Bene bene, disse Joan Renfrew.
Non vi siete mai aspettati niente da me, vero? fece Hebden.
Lei lo esamin con occhio critico. Avresti potuto diventare discreto cristallografo, ma ti mancava la costanza.
Sono certa che il mestiere di poliziotto ti si addice perfettamente.
 piuttosto strano, osserv Hebden, ma penso che forse hai ragione, a questo riguardo.  ora di rientrare in aula?
Penso che me la squaglier, disse Ginney. Voglio controllare certi calcoli. Fece un cenno col capo. Ci vediamo dopo. Usc tra la folla in movimento nel corridoio.
Dust appoggi la sua tazza sulla credenza.
Cosa ne dici, Joe? chiese Hebden. Ora ci aspettano "Le anomalie nelle forze compressive e tensili dell'allumina silicea". Qual  la tua reazione?
Sai, fece Dust, mi sono appena ricordato che mi ci vorrebbe uno spuntino, comincio a sentire i morsi della fame. Mi dovete scusare.
Ma certo. Sono sicuro che ti saprai orizzontare in giro per Minster. Ci vediamo al collegio per colazione.
Dust accenn un saluto con la mano alzata.
Non aver fretta, lo ammon Hebden. Qui non aprono fino alle undici.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
I ritratti scuri e screpolati dei presidi del Marian nei
suoi tre secoli di vita, fissavano dall'alto della Sala Grande
le rispettabili bizzarrie del ballo commemorativo. E
Dust, ai margini della pista con uno smoking piuttosto
stretto preso a nolo, li fissava a sua volta. Aveva l'impressione
che il loro sguardo non fosse proprio benevolo,
ma era pronto a conceder loro il beneficio del dubbio.
Sulla pista vide Hebden ed Eliza, tra le coppie che ballavano.
Volteggiavano abilmente. Eliza era molto elegante
per l'occasione, e sembrava ringiovanita: sorrideva felice come una ragazzina.
Dust sent una mano toccargli la spalla e si volt. Era Henderson.
Salve, Joe. Siete venuto, allora. Non avete ancora ballato?
Sapete, disse Dust, sar un luogo comune, ma alla
mia et comincio a pensare che il ballo sia pi adatto ai giovani.
Anch'io la penso cos. Immagino che alcuni di noi
invecchiano prima degli altri. Accenn alla pista da
ballo. Questa s che  una coppia giovane.
Gi. Per essere un piedipiatti, se la cava bene.
Piedipiatti? Henderson sogghign. Alludevo a un'altra
coppia. Indic nuovamente la pista. Harry e Candy.
Dust li vide. Ginney era un buon ballerino, ma si agitava
un po' troppo. Malgrado fosse agile, le luci violente gli
donavano meno della luce naturale. Se di giorno sembrava
pi giovane di Hebden o di Henderson, ora dimostrava diversi anni di pi.
La musica cess e i ballerini tornarono ai loro posti.
Hebden si tolse un fazzoletto di tasca e si asciug la fronte.
Fa caldo, osserv. Beviamo qualcosa?
Ottima idea, disse Eliza. Venderei l'anima per un aperitivo. Allora, andiamo?
Ricominciano a ballare, obiett Candida.
S, fece Hebden, un tango. Non  mai stato il mio forte.
Guard Eliza sorridendo. Te lo ricorderai.
Eccetto Harry, nessuno di voi l'ha mai saputo ballare, rispose Eliza con rincrescimento.
Ginney offr il braccio a Candida, allontanandosi con lei. Hebden disse:
Vostra figlia  proprio bella stasera. Quasi bella come sua madre.
Caro Bill, fece Eliza. Credo che invecchiando tu sia migliorato, come il vino.
O il whisky che voglio prendere, disse Henderson
mentre raggiungeva il bar. Un aperitivo per Liza. E voi due?
Per Joe un rum, disse Hebden, possibilmente un
Demerara. Per me va benissimo un aperitivo. Noi accompagneremo
tua moglie sulla terrazza, Clive, e tu ci porterai da bere.
Il vento era cessato, la notte era calda e spirava una
brezza leggera; le stelle brillavano nel cielo, solo qualche
nuvola le offuscava di tanto in tanto, mentre la luna diffondeva
la sua luce dietro le nubi.
Sotto alla terrazza, i famosi giardini del Marian erano
immersi nell'oscurit. Alcune coppie passeggiavano lungo
i sentieri tra i prati. Pi lontano si vedevano brillare le acque del fiume. Eliza sospir.
Sembra che sia stato solo ieri, non  vero? disse Hebden.
O al massimo la settimana scorsa, fece lei. Si rivolse a Dust.
Joe, non  terribile ricordare la propria giovinezza?
Dipende dai ricordi, disse Dust. Si direbbe che i vostri siano bellissimi.
Credo di si.
Henderson li raggiunse. Sta arrivando da bere, annunci.
Di cosa stavate parlando?
Di come ci divertivamo da giovani. Non ti pare? disse Eliza.
Io non mi divertivo, rispose Henderson. Ho passato
molto tempo a farti la corte... l'occupazione pi snervante
che si possa immaginare. Direi che non ero proprio
portato alla spensieratezza giovanile. Addit la pista
da ballo. Non come il vecchio Harry. Balla il tango come uno spagnolo.
L'ha sempre fatto, disse Eliza pensosa. Fissando
lo sguardo sui ballerini, aggiunse: Cos come ha sempre
avuto quella particolare freddezza. Credo che non
siano decisamente gli uomini pi simpatici a diventare i pi famosi.
Vacci piano con le offese, disse Henderson. Forse
un giorno lo dovremo chiamare figliolo.
Eliza guard il marito. Cosa diavolo vuoi dire?
Arrivarono i bicchieri e Henderson aiut a distribuirli.
Qualcuno non ha detto che Harry  maturo per il matrimonio?
E noi non abbiamo una figlia in et da marito?
Sembra che se la intendano a meraviglia. Sarebbe un grande onore per noi.
Che idea disgustosa! esclam Eliza. Non capisco
come tu riesca a concepirla.
Henderson sogghign. Non stavo pensando di sposarlo io. Non  il mio tipo.
Hebden not il suo sguardo. Direi che non  nemmeno il tipo di Haines, dopo questo pomeriggio.
Perch, cosa  successo?
Ha dato a Haines quello che si meritava, disse Henderson.
Dio mio,  stata proprio una cosa ben fatta.
Ho perso qualcosa di interessante? chiese Dust.
Hebden assent. Hai assistito all'assassinio, questa mattina; nel pomeriggio, Harry ha provveduto al giudizio e all'esecuzione.
Raccontaci cos' successo, disse Eliza.
Io ho perso il delitto, disse Henderson. Cio non ho assistito alla riunione del mattino in cui Haines, con
una delle sue solite esibizioni, ha fatto strage del lavoro di un altro; in questo caso, del povero Billing. Questo
pomeriggio ci sono andato, sia per controllare l'acustica della sala in vista della mia conferenza, sia per sentire
Harry. Aveva in programma una relazione sull'effetto di particolari tipi di radiazione sullo zaffiro, e pensavo che sarebbe stata entro i ristretti limiti della mia comprensione.
Risparmiaci la tua falsa modestia, tesoro, disse Eliza.
Qui la modestia non c'entra, osserv Henderson.
Volevo vedere Harry mettere alla prova il sistema nervoso di qualcuno. Comunque, appena salito sulla cattedra,
ci inform che, con suo grande rincrescimento, le diapositive che aveva intenzione di usare non erano riuscite e
che, purtroppo, senza di esse la sua relazione non aveva alcun valore. Propose in sostituzione un commento sull'interessantissimo lavoro del professor Haines... durante la giornata
aveva passato un po' di tempo a studiare i suoi calcoli e le sue conclusioni e gli sembrava che ci fossero alcuni punti secondari su cui si poteva discutere.
L'ha inchiodato? s'inform Dust.
Proprio, conferm Henderson. Non capivo quasi niente di quel che diceva, ma bastava guardare Haines
per rendersi conto di ci che stava succedendo. Harry ha sovvertito le conclusioni del suo lavoro, mettendolo in una luce sfavorevole, e poi lo ha demolito completamente.
Haines stava sempre peggio. Alla fine Harry lo ha guardato e gli ha detto gentilmente: Forse il professor Haines ha qualche osservazione da fare?"
E allora? disse Eliza.
Henderson rise. Pensai che ad Haines stesse per venire un colpo! Giuro che aveva quasi la bava alla bocca.
Rest a sedere con gli occhi stralunati. Alla fine, Harry gli sorrise soavemente e ritorn al suo posto. La seduta si concluse rapidamente.
 terribile, disse Eliza.
Un vero spasso, disse Henderson. Dopo tutto, Haines ha maltrattato gli altri per una quantit d'anni. 
ora che sappia cosa vuol dire esser preso a pesci in faccia.
Sapete, disse Dust, avevo sempre creduto che nelle universit come questa la vita fosse molto tranquilla.
 stata una cosa crudele, osserv Hebden. Il fatto che Haines abbia trattato male gli altri non  una giustificazione:
i pazzi non si puniscono. Per devo riconoscere che Harry  stato brillantissimo. Posso capire perch goda
tanta fama. Ma la cosa strana  che nello stesso tempo  molto infantile e immaturo. Ritornando dal Covendon con
me non ha fatto che parlare della sua vittoria, ridendo soddisfatto.
Ho conosciuto una volta un delinquente che gli assomigliava, disse Dust. Un cervellone, ma il suo divertimento
preferito era far fuori gli amici. Lo fece una volta di troppo. Tentarono di ricucirlo, ma aveva perso troppo sangue prima di arrivare all'ospedale.
Non riesco proprio ad immaginare Haines armato che d la caccia ad Harry per ucciderlo, disse Hebden.
Non saprei, osserv Henderson pensoso. Se avesse avuto un'arma questo pomeriggio, non mi sarei stupito a vedere Harry e i suoi diagrammi fare una brutta fine.
Stanno tornando, disse Eliza.
Ginney veniva verso di loro con Candida. Era colorito e molto allegro.
Posso portarvi qualcosa da bere? sugger. Anche noi abbiamo deciso di riposarci un po'.
And a dare gli ordini. Candida disse:
Balla terribilmente bene... molto meglio di te, pap. E la sua conversazione  davvero interessante.
Henderson le sorrise: E tu...?
Non dire sciocchezze. Mi stava spiegando il Principio dell'Incertezza di Heisemburg.
Quello non sarebbe stato il sistema migliore per conquistarmi, disse Eliza. So di non aver fatto gli studi adatti, ma forse potrei tentare una brillante esposizione dell'aoristo greco, come risposta.
Io lo trovo simpatico, disse Candida. Di solito gli uomini di mezza et si danno delle arie e ci guardano dall'alto in basso.
Cercher di ricordarmelo, fece Dust. Evidentemente non  mai troppo tardi per ricominciare da capo.
Oh, disse Henderson, guarda chi si vede!
Seguendo il suo sguardo, videro vicino a Ginney che parlava con un cameriere una figura alta e magra, con indosso un vecchio smoking stretto e sgualcito. Ginney si volse con un sorriso forzato.
Hebden disse: Santo Dio,  Tuppence.
Chi? chiese Candida.
Il signor Penny, spieg Eliza. Insegnante di storia anglosassone... passa gran parte del suo tempo alla Senlac Room. L'hai visto certamente in giro.
S, ora me lo ricordo, disse Candida. Ridacchi. Mi piacerebbe sapere dove ha trovato quel vestito.
Nello stesso posto dove ho trovato il mio, disse Dust, ma la fila era lunga, e lui era pi indietro di me.
Anche lui conosceva Ginney ai vecchi tempi?
Era il suo schiavo, disse Henderson. Il poveraccio detestava gli sport e non sopportava il freddo, ma quando giocava Harry andava sempre alle partite a battere i denti sulla linea di fondo.
Non sono rimasti in contatto? chiese Dust.
So che Tuppence gli scriveva sempre delle lunghe lettere, dopo che lasciarono il collegio, disse Henderson,
ma avevo l'impressione che Harry cercasse di liberarsene a poco a poco.
Non avrei detto che Harry fosse il tipo da fare una cosa simile a poco a poco, intervenne Dust.
Ha sempre avuto un debole per Tuppence, disse Henderson.
Non sono mai riuscito a capire perch.
La ragione  abbastanza semplice, disse Eliza.
Harry non ha mai dato grande importanza all'adulazione, perch la trova ipocrita. Ma la devozione  una cosa completamente diversa. Di Tuppence si pu dire soltanto che  l'unica persona che abbia adorato Harry come Harry adora se stesso. Non era mai troppo sgarbato perch voleva sempre aver bisogno di lui... se mai gli fosse capitato di vedersi com'era veramente, per esempio.
Candida protest: Mamma! Questo non  solo deplorevole,  anche disonesto.
Davvero? Eliza tent di sorridere alla figlia. Mi spiace, cara. Potrei sbagliarmi completamente.
Ginney e Penny ritornarono insieme. Ginney disse: Vi conoscete quasi tutti, vero? Questo  Joe Dust,
un ospite americano, amico di Bill. Richard Penny. E questa  la giovane generazione... Candy, la figlia di Clive ed Eliza.
Penny aveva una faccia lunga, mite e distratta. Si rivolse a Candida: L'ultima volta che ti ho visto indossavi un vestito azzurro con una gran cintura bianca e le calzine corte. E avevi un'enorme bambola.
 sorprendente come ci si possa perdere di vista in un
centro piccolo come Minster, disse Eliza in tono di
scusa. Come state, Tuppence? E come mai prendete
parte a una manifestazione del genere?
Sto molto bene, disse Penny, bench abbia avuto
qualche disturbo per dei crampi alla mano destra. Non una
cosa seria, naturalmente, ma piuttosto noiosa, dato che
scrivo molto. Quanto a venire qui, guard affettuosamente
Ginney, ho letto sui giornali che sarebbe venuto
anche Harry. Stasera quando ho telefonato all'Iron Head
College mi hanno detto che era qui. E cos sono venuto.
E come vanno gli anglosassoni? chiese Henderson.
Stanno ancora facendo baldoria?
L'osservazione lasci Penny completamente indifferente.
Sono particolarmente felice di essere venuto, disse.
Sono anni che Harry e io non ci vediamo. Li guard,
cercando una conferma alle sue parole.
 strano, non  vero? Malgrado tutte le cose importanti
che ha fatto, Harry  sempre lo stesso. Non ... arrogante.
Fiss Ginney. L'articolo sul giornale dice che hai fatto
una nuova scoperta scientifica di grandissima importanza.
 vero? Non essere modesto coi tuoi vecchi amici, Harry.
Cosa strana, Ginney parve imbarazzato e sottomesso
nello stesso tempo.
S, disse. Non  proprio una scoperta: piuttosto
una teoria.
Ma  di importanza eccezionale? insist Penny.
Beh, potrebbe condurre a degli sviluppi interessanti
dal punto di vista tecnico.
Armi?
Potrebbe anche essere impiegato per scopi militari.
Magnifico, esclam Penny. Magnifico! Le armi
sono quello che ci vuole per ricacciare le orde orientali.
Gli uomini come te, Harry, sono utili alla patria.
Non vi credevo cos sanguinario, Tuppence, protest
Eliza. Non eravate pacifista?
S, rispose malinconicamente Penny. Mi vergogno
a confessarlo. Fortunatamente facevo parte di una spregevole
minoranza in questo coraggioso paese. Lanci a
Dust uno sguardo di rimprovero. Abbiamo guidato il
mondo nella lotta contro gli Unni. Temo che ci sar ancora
bisogno del nostro esempio. Magari fosse ancora in carica il vecchio Winston.
Henderson sogghign. Un giorno devi venire per il t, Tuppence, e travolgeremo i Renfrew.
Io li metterei dentro tutti e due, disse Penny esplicitamente.
 un sintomo di debolezza lasciare in libert
simili traditori.
Le bibite, Candy, disse Ginney. Ecco la tua limonata, Tuppence.
Grazie, Harry. Spero vorrai prendere il t con me
domani. Ci sono tante cose che voglio discutere con te. Ho
un alloggio in Eksdale Road. Non  gran cosa, ma so che
non ci baderai. Posso aspettarti verso le quattro?
Ma le relazioni della conferenza non finiscono prima delle cinque.
Mi sono gi informato, disse Penny. C' solo una
relazione di Joan Renfrew. Non  una donna intelligente
e so che non vorrai incoraggiarla con la tua presenza. Allora, alle quattro?
Ginney sorrise debolmente. Va bene. Che numero?
Settantaquattro.
Guardate, disse Candida. C' la luna! Era quasi
piena: sul prato spiccavano le ombre delle statue e dei cespugli.
Che meraviglia il fiume! Cosa ne direste in andare in barca?
Il tempo  troppo incerto, disse Eliza.  probabile
che piova ancora. Guardate quelle nuvole.
Ginney si rivolse a Candida: Correr il rischio, se lo
desideri. Sono anni che non vado in barca su un fiume.
Magnifico! disse Candida.
Dopo tutto potrebbe essere divertente, intervenne
Eliza. Andiamo, Clive, disse rivolta al marito.
Lui fissava Ginney e Candida con un'espressione divertita.
Non credo che i miei reumatismi me lo permettano, osserv.
Eliza lo prese per il braccio. Su, vieni! Guard gli
altri. Perch non andiamo tutti?
Hebden e Dust scossero il capo. Penny disse:
L'aria umida non mi fa molto bene, specie di notte.
Credo proprio che adesso me ne andr. Ci vediamo domani pomeriggio, Harry.
Hebden e Dust rimasero soli sulla terrazza. Guardarono
gli Henderson e Ginney che si allontanavano nella luce
lunare tra le ombre dei giardini del Marian.
Quel Tuppence mi d i brividi, osserv Dust.
 solo un po' eccentrico, disse Hebden. Assolutamente innocuo.
Certo, certo, fece Dust. Ce ne sono moltissimi al mondo.
Comunque, sembra che ci abbiano piantato. Hebden sogghign.
Balliamo?
Conquistiamoci quel vassoio, disse Dust, e restiamo seduti per un po'.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
A colazione, Hebden disse:
Stamattina rinuncio alla conferenza, devo andare a
far due chiacchiere con l'ispettore locale, ma probabilmente
interverr alla seduta del pomeriggio. E tu?
Non contare su di me, disse Dust. Quando parlano
capisco una parola su dieci. Visto che c' il sole, me ne
andr un po' in giro.
Non  una cattiva idea. Io far colazione con Reynolds.
Ci vediamo stasera, a pranzo.
Va bene.
Non mancare, lo ammon Hebden. C' il pranzo
ufficiale, stasera.  per questo che moltissima gente partecipa
alla Conferenza. La ghiottoneria li trascina dove lo
spirito scientifico e la vanit non riuscirebbero mai a condurli.
 un buon pranzo?
Ottimo. Quando il cuoco dell'Iron Head College ce la mette tutta, il risultato  notevole.
Ci verr, disse Dust.
La mattinata diventava sempre pi bella. Gli ammassi
di nuvole bianche erano ormai ridotti a un cumulo abbagliante
che rifletteva la luce del sole, rendendo ancor
pi smagliante l'atmosfera di Minster. Dust vag fra i vari
collegi, godendosi il panorama medioevale. Quei cortili,
quei chiostri e quei corridoi freddi e deserti sembravano
creati per essere illuminati eternamente dal sole: ma il
verde dei prati, osserv Dust, non poteva trarre in inganno.
Non era certo dovuto a irrigazioni abbondanti, ma alla naturale umidit del clima.
Dietro al Benedict College, il fiume Mar si snodava tra
mura grigie e prati tagliati di fresco. Dust si avvi verso
il ponte. Due ragazze in barca si lasciavano trasportare
dalla corrente. Quella seduta a prua stava leggendo un libro
che doveva essere molto serio, ma tra lei e la sua compagna
una radio portatile riempiva l'aria della voce di
Elvis Presley. In uno scenario cos bello, anche quella
voce sembrava gradevole.
Sul ponte c'erano due persone. Parlavano tutte e due
contemporaneamente e Dust riconobbe la voce di Candida.
Pens di tornare indietro, ma parlavano a voce cos alta,
che non doveva trattarsi di una conversazione molto intima.
Avvicinandosi, ud Candida che diceva in tono esasperato:
Ma  proprio quello che tu sostieni... l'importanza
di avere sempre libert d'azione. Dicevi che Ayer...
Il giovanotto era ancor pi seccato: Non  una buona
scusa per mancare di parola. Sapevi benissimo...
Ma non ti avevo dato la mia parola... non in questo senso.
Candida scorse Dust e scese dal parapetto del ponte, dov'era seduta.
Salve, Joe!
Salve, disse Dust.
Sembr sollevata d'aver interrotto la discussione. Questo
 Stanley Beale;  al Marian. Ti presento Joe Dust.
Joe  un investigatore privato.
Beale lo guard minaccioso e sprezzante. Era un ragazzo
ben piantato, dall'aspetto aggressivo, con grossi occhiali
neri e capelli a spazzola. Fece un cenno col capo.
Felice di conoscervi.
Grazie, rispose Dust con gravit.
Io devo andarmene, disse Beale bruscamente. Dust
not che la sua voce aveva un tono arrogante, una voce
da istitutore o da impiegato postale. Ne riparleremo stasera, Candy.
Ma s, rispose lei con aria stanca. Lo segu con lo
sguardo mentre lui si allontanava oltre il ponte. Ma perch
i ragazzi devono essere cos?
Non volete confidarvi con lo zio Joe?
Lei si appoggi alla spalletta del ponte, offrendo il volto
ai raggi del sole.
 una delle solite sciocchezze. Ieri sera, sono andata
al ballo con lui.
E poi lo avete piantato?
No. Be', non esattamente. Ho ballato con lui tre o
quattro volte. Poi Harry mi ha invitato a cena e mi ha
accompagnata a casa. Si direbbe che Stanley ci abbia
sorvegliato.
Dust sogghign.  naturale.
Con tono sprezzante, lei disse: E parla continuamente
di quella che lui chiama auto-liberazione: dell'importanza
di liberarsi dai pregiudizi in ogni campo e di giudicare le
situazioni empiricamente.
Questo vale per lui, non per voi, Dust osserv. Dovete
aspettarvi che i giovani siano gelosi, mia cara. Personalmente,
la gelosia mi piace.  umana.
Non in Stanley, per.  cos freddo e perfido che a
volte mi spaventa. Sapete che cosa ha detto?
Cosa?
Ha detto: Non mi importa che sia una celebrit. Se
ti mette le mani addosso, gli stacco la testa!"
Con le sue stesse mani?
Ridendo, Candida si calm. Eppure, fa veramente
un po' paura.  molto collerico. Ha dovuto smettere di
giocare a rugby, perch aveva quasi ammazzato uno dopo
una mischia. Ma tutto questo  cos sciocco. Voglio dire,
che motivo ha di essere geloso?
Harry Ginney, penso.
Ma  ridicolo.  piuttosto simpatico, un ottimo ballerino,
ed  molto divertente farsi corteggiare da un uomo
famoso, ma, santo cielo,  terribilmente vecchio. Per una
come me, aggiunse in fretta, vedendo che Dust faceva
una smorfia.
Li scegliete bene, disse Dust. Da un famoso scienziato
a un giovanotto violento: che campionario!
Candida si fece pensosa. Credo sia perch mi piacciono
le persone interessanti. Lo guard. Come voi,
Joe.
Al diavolo, disse Dust scherzosamente. Quello che
vi piace  suscitare l'interesse della gente.
Davvero, Joe? rise di nuovo.
Vi avverto, per, fece Dust, che  un modo di
agire poco onesto, a meno d'essere una sgualdrina per
natura. Quanto a me, potete cancellarmi dalla lista. Vi
considero troppo giovane.
Siete un tipo simpatico, Joe. Non ho niente da fare
prima di colazione. Volete che vi mostri le bellezze di Minster?
Dust le porse la mano. Mi piacerebbe molto, madamigella.
Perch non mi indicate un buon ristorante dove
possa invitarvi a colazione, dopo il nostro giro artistico?
Il Cigno Nero, disse lei con entusiasmo. Hanno
delle fragole con panna che sono una cannonata.
Allora non allontaniamoci troppo.
Dopo colazione, la riaccompagn all'Universit. Per
strada, incontrarono di nuovo Beale, che lanci loro uno sguardo velenoso.
Splendida giornata, signor Beale, non  vero? disse Dust.
Beale lo fiss senza rispondere. Intervenne Candida:
Su, Stanley, sii ragionevole!
Dust sorrise. Arrivederci, cara. Salut Beale con
un cenno del capo. In caso vi interessasse, la mia testa
si svita a destra.
Senza dire una parola, Beale si allontan. Non avreste
dovuto dirlo, fece Candida in tono di rimprovero. Capir che abbiamo parlato di lui.
Dust le strinse un braccio. Sto solo dandovi una mano,
piccola. Ha un carattere troppo difficile perch possiate
permettervi di prenderlo in giro. Se invece fate sul serio,
dovete imparare a trattarlo. E adesso, tornate ai vostri studi.
Per il resto della giornata, Dust continu a vagabondare
pigramente. Nel pomeriggio, incontr Penny che,
vestito in modo trasandato, si trascinava verso casa per
preparare il t al suo ospite. Sembrava cos distratto, che
Dust non si mosse neppure per salutarlo, ma rest seduto
all'ombra di un albero. Penny si ferm bruscamente di fronte a lui.
Buon giorno, disse. Voi siete Dust, l'americano, vero?
Dust annu. Come state, signor Penny?
Vi piace Minster? Dal tono di voce, si sarebbe detto
il colonnello Nasser che chiede a un turista francese la sua
opinione sulla Valle dei Re.
La trovo assolutamente deliziosa, disse Dust.
Penny assent pi volte. Ne sono lieto, molto lieto,
Dust. Questo  il cuore della vecchia Inghilterra: l'Inghilterra
che i vostri antenati hanno lasciato per salpare
verso occidente, oltre gli oceani.
Vi sbagliate, fece Dust. I miei venivano da Roma.
Avevano qualche casa anche l.
Penny lo guard. Capisco, disse comprensivo. Ora
vogliate scusarmi, devo andare a preparare il t. Fece
qualche passo e si volt. Ho comperato una tovaglia di
plastica molto pratica, stamane: da lontano sembra quasi
lino. Un'invenzione americana, credo.
Quando Dust, attraversato il vestibolo, raggiunse la sala
da pranzo dell'Iron Head College, si trov tra una folla
di invitati la cui unica occupazione consisteva nello scolare
il maggior numero di bicchierini possibile. Era anche chiaro
che le bevande venivano servite ad un grande tavolo coperto
da una tovaglia verde, ma era altrettanto chiaro che
sarebbe stato piuttosto difficile riuscire a raggiungerlo. Dust
riconobbe alcuni dei partecipanti alla Conferenza, ma ebbe
l'impressione che parecchi si facessero vedere per la prima volta.
Hebden si apr faticosamente la via tra due studiosi
panciuti, reggendo due bicchieri. Ne offr uno a Dust.
Per fortuna ti ho visto entrare. Gin e qualcosa. Il
meglio che ho potuto trovare.
Dust lo fiss. Ci sono degli estranei?
Molti sono dell'Alossido, spieg Hebden. Gli studiosi
veri e propri assistono alla lettura delle relazioni e
alcuni degli amministratori anziani vengono per il pranzo.
 una cosa abbastanza ragionevole, dato che la societ
sostiene tutte le spese.
Vengono fin qui per un pranzo?
Ne capirai la ragione.
A suo tempo, Dust cap. I piatti erano serviti con
pompa solenne, e giustificavano tanta magnificenza. Sul
tacchino arrosto si sarebbe potuto scrivere un madrigale.
Ogni coperto aveva quattro bicchieri, e i vini erano accuratamente
scelti per accompagnare i cibi. Pass un bel po'
di tempo prima che Dust desiderasse prestare attenzione a
qualsiasi cosa che non fosse il suo piatto.
Quando infine si guard intorno, not che due posti erano
vuoti. Si rivolse a Hebden:
Chi  che manca, Bill?
Sono riuscito a scoprirlo. Uno  Haines. Riesco a
leggere il suo nome sul cartellino laggi. Oggi non  nemmeno
venuto al Covendon. Deve aver preso pi seriamente
di quanto pensassimo quella faccenda di ieri.
Dust guardava la portata successiva, che stavano servendo
all'altro capo del tavolo.
E l'altro? chiese distratto.
 questo che mi sorprende. Deve essere Harry Ginney.
Non  qui, comunque.
Dust distolse lo sguardo dal cibo e si mise ad osservare
rapidamente i commensali. Vide diverse persone che aveva
notato al Laboratorio Covendon: i Renfrew, Clive Henderson,
ma Ginney non c'era.
 strano, disse. Da come criticava la cucina americana
la prima volta che l'ho visto, pensavo che fosse un
buongustaio.
Lo , disse Hebden. Ho saputo che il suo conto
spese ha stupito la commissione.
Forse sta ancora prendendo il t con Tuppence.
 pi probabile che se ne stia rimettendo. Tuppence
ha sempre pensato che con il t si debba servire pane
secco spalmato di pasta d'aringhe, e continua ad offrirne
generosamente.
Ora il cameriere stava servendo Dust, che contemplava
il suo piatto con entusiasmo.
Pane secco e pasta d'aringhe, disse. Non mi mancava
che questo pensiero per sentirmi felice.
Dopo il dolce ci fu un intervallo perch tutti potessero
sgranchirsi le gambe e chiacchierare, scambiandosi i posti
per il dessert, il caff e i liquori. Dust rest separato da
Hebden, e si trov accanto Joan Renfrew e di fronte
Henderson. L'atmosfera era diventata estremamente piacevole.
Gli sguardi di persone completamente estranee
brillavano incontrandosi, scintillando, e perfino l'espressione
severa di Joan Renfrew si era addolcita. O forse,
pens Dust, piacevolmente conscio di essere a stomaco
pieno, era l'occhio dell'osservatore che si era addolcito.
Ma il gesto gentile con cui rifiut un liquore non lasciava
dubbi, come la sincerit della sua gratitudine quando
accett la nocciola che Dust le stava sgusciando.
Grazie, signor Dust, disse. Abbass lo sguardo su di lui.
Ci sono momenti di ottimismo in cui uno sa che il futuro
sar splendido, meraviglioso. Non lo sentite voi?
Quale futuro? chiese Dust. Il mio o quello delle masse lavoratrici?
Lei sorrise un po' pi allegramente del solito. Ma
perch gli americani scherzano sempre su tutto, signor
Dust? Forse perch non sanno pi ridere?
 proprio un pensiero davvero profondo, signora, disse Dust.
Consentitemi di rifletterci a casa.
Lei diede un'occhiata a Henderson che la guardava pensieroso
con un bicchiere in mano, poi disse ad alta voce:
Certi fatti sono pietre miliari sul cammino dell'umana
felicit... momenti in cui ci si vergogna di essere stati
cos vicini alla disperazione, perch si intuisce improvvisamente
qualcosa e si comprende che il futuro sta per
sbocciare... che i valori umani debbono prevalere.
Una volta ho conosciuto un tale che la pensava sempre
cos, disse Dust. Ogni volta che si sentiva debole si drogava un po'.
Potete scherzare finch volete, signor Dust, i valori umani vinceranno.
Ma io parlavo sul serio. Alla fine lo chiusero in una
clinica e gli fecero una cura disintossicante. Lui non rideva, credetemi.
Vinceranno. Guard trionfalmente prima lui e poi
Henderson. In certi momenti, uno sa che vinceranno.
Si ficc la nocciola in bocca e si guard intorno, probabilmente
in cerca del marito. Henderson colse l'espressione
del viso di Dust e scosse pietosamente il capo.
Verso le due del mattino andarono finalmente a dormire.
Quando Dust si svegli con la gola completamente riarsa,
il quadrante luminoso del suo orologio da polso segnava
le tre e venti. Borbott qualcosa, brancol e trov l'interruttore.
Naturalmente in camera non c'era acqua corrente, e
ricord che verso le undici il portiere chiudeva a chiave
i lavatoi esterni. Ricord anche, molto vagamente, che
qualcuno aveva parlato di una stanza da bagno al terzo
piano. Apr la porta del vestibolo. Dalla sua stanza, la
luce si diffondeva nell'oscurit circostante. Le scale erano al buio.
Brancol per un attimo in cerca dell'interruttore. Ma
quando lo gir, nessuna lampadina si accese. Evidentemente
era stata tolta la luce. Dust cominci a maledire
l'Iron Head College, il suo impianto elettrico, le tubazioni,
il suo passato ed il suo avvenire. Ma aveva la gola
troppo secca per imprecare. A tastoni cominci a salire
le scale, sfiorando con le mani fredde pareti di pietra. Le
nubi dovevano aver di nuovo oscurato la luna: soltanto
una debolissima luce filtrava dalle finestre a bifora.
Infine Dust intravide il lavabo e chinandosi su di esso,
sent i rubinetti sotto le dita. Ne apr uno e si pieg per
bere. Nello stesso istante balz indietro e scivol, facendo
sforzi acrobatici per restare in equilibrio: l'acqua era bollente.
Quando infine gli riusc di trovare l'acqua fredda e ricominci
a scendere le scale, non si sentiva in grado di far
altro che gettarsi sul suo letto monastico. Ma ora la luce
che entrava dalle finestre era sufficiente ad illuminare le
cose circostanti ed egli vide, al suo debole chiarore, lo
spigolo di una porta. Sebbene avesse la testa confusa,
fece una deduzione: la porta era aperta.
Improvvisamente comprese a quale piano si trovava, e
quali stanze c'erano oltre quella porta. Era l'appartamento di Ginney.
Inconsciamente, si avvi in quella direzione. Pi tardi
si rese conto d'aver pensato che probabilmente Ginney si
sentisse male e che per questo non avesse partecipato al
pranzo. Si appoggi allo stipite e guard dentro. Non si vedeva nulla.
Chiam a voce alta: Ginney? State bene? Nessuno rispose.
Poi accaddero due cose. Alz la mano destra per cercare l'interruttore e quasi simultaneamente qualcosa lo colp, con forza e precisione, dietro l'orecchio sinistro. L'ultima sensazione che ebbe fu di sorpresa.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
La prima cosa di cui divenne cosciente fu il freddo del
pavimento di pietra contro il viso, e poi, quasi immediatamente,
un dolore ritmico che sembrava fargli scoppiare il cervello.
Faticosamente, ricordando ci che era accaduto, si mise
in guardia contro ulteriori pericoli, ma mentre riacquistava
lucidit, si rese conto che era inutile. Intorno a lui non c'era
che oscurit e silenzio. Non sapeva per quanto tempo fosse
rimasto privo di sensi, ma era certissimo che chi lo aveva
colpito non era rimasto l ad aspettare che rinvenisse.
Alzandosi, ebbe un'altra sensazione di dolore: forse,
cadendo, aveva battuto il gomito contro la parete o per terra.
Allung una mano verso l'interruttore, e questa volta lo
trov. La luce si accese, e si guard intorno. Era in un
salotto squallido ed inospitale come il suo: tutto sembrava
perfettamente in ordine. In fondo alla stanza c'era un'altra
porta che egli apr. Vide la solita cella monacale, con l'unica
differenza che non c'erano sbarre alla finestra. Il letto preparato,
era intatto. Dust, appoggiato alla porta, guard
la scena. Fu sopraffatto da un senso di nausea e si riprese
con una certa difficolt. Poi decise di uscire, lasciando le luci accese.
Quando buss, Hebden gli rispose quasi immediatamente: Chi ? Ora mi alzo.
Sono Joe, rispose. Almeno credo.
La porta si apr e comparve Hebden, con una vestaglia blu elettrico e pantofole marrone chiaro. Guard Dust con una certa curiosit.
Cosa ti sei fatto alla faccia? domand.
Dust gli pass accanto e and a guardarsi in un piccolo
specchio incrinato appeso alla parete. Si vide il lato destro
del viso sporco di polvere: vi pass sopra un dito.
Potrebbero far meglio le pulizie qui, osserv. Basta
che un poveretto strisci con la faccia sul pavimento e guarda cosa succede.
Hai avuto un incidente?
Proprio. Dust si appoggi cautamente una mano
sulla nuca. Mi sono preso un colpo in testa. La prossima
volta che sar ospite di un collegio, mi porter l'elmetto.
Cos' successo? chiese bruscamente Hebden.
Dust raccont. Hebden ascoltava, stringendosi la cintura
della vestaglia. Poi disse:
Sei sicuro che fosse la camera di Ginney?
Ho fatto due rampe di scale: era esattamente la camera
sopra la tua. Non  quella di Ginney?
Hebden annu. Ti occorre niente?
Vorrei bere. Qualcosa di forte.
Hebden tolse dalla sua valigia un termos d'argento.
Svit il coperchio e lo riemp porgendolo a Dust.
 cognac, disse. Faresti bene ad andare a dormire.
Io vado su a dare un'occhiata alla scena del delitto.
Vengo con te. In questo momento non mi sento stanco.
Hebden gli diede una rapida occhiata. Va bene.
Non c' luce su quelle maledette scale.
Hebden sogghign. Non occorre che me lo dica. Ho
una lampadina tascabile.
Avvicinandosi alla stanza, Dust fu preso da una strana
agitazione, come se stesse vivendo un angoscioso film e
la porta di fondo dovesse aprirsi su qualcosa di assolutamente
inaspettato: magari il corpo di Ginney, disteso
sul pavimento, dove lui stesso era caduto. Hebden apr la
porta e Dust lo segu. Tutto era rimasto come prima.
Entrarono nella stanza da letto. Hebden disse:
 piuttosto strano, non trovi?
Che cosa?
Sembra che l'amico Harry abbia tagliato la corda.
Non vedo traccia di oggetti personali, e tu?
Hebden aveva ragione. Dust si guard attorno. La camera
sembrava una stanza d'albergo, pronta ad accogliere
un cliente di passaggio. Non c'era niente in giro che potesse
appartenere a Ginney. Il lenzuolo era ripiegato, ma non
c'era il pigiama. N la valigia. Nemmeno una spazzola o
un tubetto d'aspirina.
Hebden tolse dalla tasca della vestaglia un gran fazzoletto
bianco e se lo avvolse intorno alla mano, cominciando
ad aprire i cassetti del mobile sotto la finestra. Erano vuoti.
Cos i misteri sono due, disse Hebden, fissando i
cassetti vuoti. Primo, chi ti ha colpito alla testa, e perch?
Secondo, dov' Harry Ginney e perch? Avevo
sperato che gli avesse solo dato di volta il cervello, ma
ho l'impressione che la faccenda non sia cos semplice.
Ginney ha mai accennato a voler partire prima della
fine del Congresso?
Non a me, disse Hebden. N a nessun altro, almeno
a giudicare dalle reazioni di quelli che partecipavano al
pranzo di ieri sera.
Credi proprio che se ne sarebbe andato senza dir
niente? Ti sembra possibile?
 possibile, ma inverosimile. Ginney  un tipo piuttosto
imprevedibile, ma non al punto di fare un colpo di
testa. Come avrai potuto osservare,  espansivo. Non riesco
a pensare che se ne sia andato senza dir niente a nessuno,
a meno che questo non facesse parte dei suoi piani.
E aspettare il cuore della notte e poi colpire uno alla
nuca prima di andarsene? Neanche questo ti sembra conforme
al suo tipo?
Hebden guard Dust con occhio critico. No, direi di
no. E non posso nemmeno immaginare che Harry sappia
fare un cos bel lavoro, specialmente al buio. Sei un grosso
bersaglio,  vero, ma sei stato colpito con determinata
precisione. A meno che sia stata fortuna.
Certo. Sono nato fortunato.
Credo proprio che farei bene ad andare a riferire i
particolari di questa faccenda ai miei colleghi di Minster,
osserv Hebden.
Perch non li chiami al telefono?
Hebden sospir. Ci sono solo due telefoni a Iron Head
College; uno  nell'alloggio del portiere, e l'altro nello
studio del Rettore. L'ufficio di polizia  a cento metri da
qui. Se fossi in te, Joe, tornerei a letto.
Cos' questo? chiese Dust.
Aveva scorto qualcosa rimasto impigliato dietro uno dei
cassetti.
Sembrava un pezzo di carta rigida. Hebden, chinandosi
sul cassettone, guard nel punto indicato da Dust. Tir
fuori la carta e la spieg.
Era una pianta ferroviaria e stradale dell'Inghilterra e
del Nord-Europa, incollata su tela. In due punti, Le Touquet
e Colonia, c'erano due croci rosse fatte con una penna
a sfera. Nessun altro segno.
Bene, disse Hebden, che sia un'indicazione?
Forse era gi l prima che Harry venisse a Minster,
osserv Dust. Magari chi abita qui stava progettando
un viaggio nel continente per le vacanze.
Sotto un certo punto di vista, sembra la soluzione
pi logica, disse lentamente Hebden. Non c' altro?
Allora credo che metteremo in pratica il progetto iniziale
e chiederemo alla polizia di Minster di occuparsi di questo
brutto pasticcio.
Dust lo segu e andarono a svegliare il portiere. La sua
testa rotonda apparve dopo un po' a una finestra del secondo
piano.
Vi occorre qualcosa, signore?
Conoscete il signor Ginney?
S, signore.
Sapete se  partito?
Alla luce della luna videro che scuoteva la testa. No,
signore.
Quando l'avete visto per l'ultima volta?
Riflett un istante: Ieri pomeriggio, signore. Verso le
tre e mezzo il signor Ginney  tornato in collegio; e verso
le tre e quaranta  uscito di nuovo.
Andava da Tuppence per il t, disse Hebden rivolto
a Dust. Ad alta voce aggiunse: Non mi sapete dire se
dopo sia tornato? Nessuno ha notato qualcosa di insolito...
la cameriera, per esempio?
Fanno i letti al mattino subito dopo colazione, signore.
 naturale. Va bene. Grazie.
C' qualcos'altro, signore?
No. Per il momento no. Mi spiace di avervi svegliato.
Non importa. Grazie, signore.
Un momento, prego. Potete buttar gi una chiave?
Vorremmo uscire.
Scendo subito, signore.
Per le strade deserte illuminate dalla luna, si avviarono
all'ufficio di polizia di Long Lane. Il sergente di guardia
li condusse dall'ufficiale di servizio. Era l'ispettore Lewiss,
un uomo simpatico e autoritario, dal colorito acceso.
Hebden e Dust si presentarono.
Siete arrivati proprio in tempo per bere qualcosa,
disse Lewiss. Altre due tazze di t, sergente.
Bene, signore, il sergente si allontan.
Proprio quello che ci vuole, fece Hebden. Ora
sar meglio che vi spieghi tutta la faccenda.
Mentre Hebden parlava, Lewiss prendeva appunti. Alla
fine alz gli occhi.
Suppongo che abbiate portato la carta.
Hebden se la tolse di tasca e gliela porse. Lewiss l'esamin
attentamente.
Il signor Ginney  un personaggio importante, disse.
Non  nell'energia atomica?
Hebden annu. Pi o meno. Comunque, fa parte della
commissione.
Lewiss scosse pensosamente il capo. Diede un'altra
occhiata alla carta e poi guard Hebden.
Sar meglio che vi mettiate in contatto con i vostri
superiori. Accenn al telefono sulla tavola. Volete che
il signor Dust aspetti nell'altra stanza?
Grazie, disse Hebden. Alz il ricevitore. Non preoccupatevi
per il signor Dust. Deve per forza essere discreto.
Altrimenti l'anno prossimo non gli rinnovano la licenza.
Proprio mentre Hebden stava terminando la sua telefonata,
arriv il t. Era servito in grosse tazze bianche;
forte e con molto latte. Dust lo bevve scottandosi la lingua.
Cos mettono in moto l'Interpol. Cosa succeder se
piomberanno su Ginney e Le Touquet o a Colonia, mentre
lui sta tranquillamente godendosi le vacanze... magari con
la moglie di un altro?
 una delle noie della celebrit. A parte questo, l'Interpol
 molto discreta. I giornali non ne parleranno.
A proposito, disse Lewiss, smettendo di soffiare sul
suo t. Se correr voce che Ginney se ne  andato senza
lasciare indirizzo, avremo un'invasione di signori della
stampa.
Certamente, disse Hebden.
E poi c' la storia dell'aggressione del signor Dust,
aggiunse Lewiss. Sembrava perplesso. Si direbbe che
le due cose non siano in relazione, vero?
Ci sono tre possibilit a questo riguardo, disse Hebden.
O l'ha colpito Ginney, o l'ha colpito qualcuno che
era al corrente dell'improvvisa partenza di Ginney, o 
stato aggredito da una terza persona che con Ginney non
ha niente a che vedere. La prima possibilit sembra inverosimile,
ma non  da escludersi. Quanto alla seconda, 
difficile immaginare che Ginney venga rapito dall'Iron Head
College, e ancor pi che il rapitore rimanga a gironzolare
nel suo appartamento nel cuore della notte: specie perch
pare che Ginney sia scomparso a una certa ora del pomeriggio
precedente.
E cos rimane la terza possibilit, intervenne Dust.
Che sembra ancora pi fantastica delle altre due.
Hebden sbadigli. Proporrei di discuterne domattina.
Magari svegliandoci scopriremo che Ginney sta andando
a letto, dopo aver disertato il pranzo per passare la notte
sui tetti.
E io allora? chiese Dust. Pu darsi che sia scivolato
battendo la testa contro la porta.
Hebden sorrise. Pu darsi. Comunque, credo che approfitter
delle ore di sonno che mi rimangono. Fece un
cenno a Lewiss. Se dovesse accadere qualcosa, mandatemi a chiamare, per favore.
Dust si svegli da un sonno pesante, conscio che qualcuno
lo stava osservando. Si rigir, alzando istintivamente un braccio per difendersi.
Ottimi riflessi, disse Hebden. Come va la testa stamane? Dust si mise a sedere sul letto. Raggi di sole entravano tra le sbarre della finestra, e l'ombra della grata si disegnava ai piedi del suo letto. Dust l'addit.
Forse non  stato che un incubo. Questo  proprio un posto che me li fa venire. Scosse la testa sospirando.
No, credo di no.
Ti ho portato qualcosa di interessante, disse Hebden, ...il giornale del mattino.
Era il Daily Worker. Riprenditelo pure, disse.
Non afferro il loro umorismo.
La notizia ti potrebbe interessare. Hebden gli porse di nuovo il giornale. Non avranno spesso notizie sensazionali, ma quando ne scoprono una non se la lasciano scappare.
Questa volta Dust prese il giornale. Il titolo di testa diceva: Dov' Ginney?
E sotto a caratteri cubitali: FAMOSO SCIENZIATO ATOMICO SOSPETTATO DI AVER CHIESTO rifugio in Russia!
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Dust si mise a sedere sul letto e lesse l'articolo. I fatti
erano narrati con molta precisione: Ginney, che stava lavorando
a una nuova scoperta scientifica che avrebbe anche
potuto avere importanza militare, era andato a Minster
per tenervi una breve relazione a un congresso scientifico di
scarso rilievo. E tuttavia, non aveva fatto la relazione e
non era comparso al pranzo dei congressisti.
Le conclusioni che il giornale traeva non erano che congetture,
ma sostenute con una certa sicurezza. Ginney, vi
si diceva, aveva subito una grave delusione perch il mondo
occidentale non aveva risposto agli appelli sovietici per la
pace e la distensione internazionale. Si era preoccupato
che le forze reazionarie occidentali facessero un cattivo
uso della sua scoperta... non in Gran Bretagna, forse, ma
bisognava ricordare che il vigente sistema di scambio delle
informazioni scientifiche avrebbe messo la scoperta di
Ginney a disposizione del Pentagono.
Dopo lunga riflessione, Ginney aveva deciso che c'era
un solo modo per essere certo che la sua scoperta sarebbe
stata impiegata nell'interesse della pace e del progresso
umano: metterla nelle mani di chi aveva chiaramente
dimostrato la sua buona fede, il popolo sovietico.
Aveva perci deciso di andare al Congresso degli Zaffiri
a Minster per mettere gli agenti del servizio segreto
su una pista falsa. Secondo i piani prestabiliti, il pomeriggio
precedente era partito da Minster su una veloce
automobile diretto a Lydd, dove aveva proseguito in aereo
fino a Le Touquet. Qui si perdevano le sue tracce, ma
c'era ragione di credere che egli ormai fosse diretto, o
magari avesse gi raggiunto, il rifugio dove mettere la
propria opera al servizio dell'umanit, e non del capitalismo militaristico.
Dust alz gli occhi.  un bell'articolo, disse. E anche molto dettagliato.
 questo che mi preoccupa, fece Hebden. I fatti
preliminari sono piuttosto esatti, e il resto quadra perfettamente.
L'accenno a Le Touquet, poi, coincide con la
carta geografica.
Dust accenn al giornale. E questa roba ti sembra
onesta? Ginney non mi  parso il tipo che si preoccupa
per il futuro dell'umanit.
No. Anni fa aveva una leggera simpatia per i partiti
di sinistra:  stato molto legato ai Renfrew, ma secondo
l'opinione generale  ormai acqua passata. E a meno che
non abbia perso la testa, questa storia di mettere il servizio
segreto su una falsa pista mi pare un po' esagerata. Quelli
del servizio segreto non perdono il loro tempo a pedinare
gente come Harry: e se lo facessero puoi star sicuro che
non lo perderebbero di vista un istante. Anche durante il
viaggio a Minster.
Pu darsi che Ginney la pensasse diversamente. Forse
era convinto di essere inseguito. Se avesse deciso di passare
la cortina di ferro, sarebbe stato cos nervoso da
sentirsi sempre pedinato.
Si,  un fatto, disse Hebden. Una cosa di cui sono
sicuro, credo,  la buona fede dei nostri amici di Farrington
Road. Non avrebbero alcun vantaggio ad inventare
una storia simile. Possiamo quindi dedurne che le
loro informazioni provengono da persone di assoluta fiducia.
Non  una notizia raccolta in una birreria di Fleet Street.
Parli dell'Ambasciata russa?
Ebbene, s, potrebbe essere una fonte sicura. Ma
mi sembra assurdo che i russi lascino trapelare il segreto,
solo per dare al Worker una notizia sensazionale. Non
l'hanno mai fatto.
Che l'abbiano saputo da Ginney stesso?
Dal punto di vista psicologico  pi probabile, ma il
meccanismo  troppo complicato. C' per una cosa interessante
da notare. La prima edizione del Worker che 
pronta verso le dieci di sera non accennava al fatto. Hanno
poi ristampato la prima pagina per pubblicare la notizia,
e l'edizione  uscita all'una e mezza circa. Si deve concludere
che hanno ricevuto l'informazione tra le dieci e mezzanotte.
A quell'ora, se la storia  vera, Ginney stava gi
viaggiando attraverso il continente. In realt si potrebbe
supporre che avesse gi oltrepassato il confine. Forse si
aspettavano che avvertissimo i posti di frontiera, per sicurezza.
L'abbiamo fatto?
S. Finora con risultati negativi.
Se ha lasciato Minster verso le quattro, avrebbe potuto
arrivare a Lydd poco dopo le cinque, disse Dust. Ed
essere a Le Touquet circa mezz'ora dopo. C' ancora molta
strada per arrivare alla cortina di ferro. Sia che abbia
preso il treno o l'automobile, deve essere ancora in viaggio.
Gi. Altrimenti avrebbe dovuto prendere l'aereo.
Nessuna traccia?
Non sotto il nome di Harry Ginney. Abbiamo fatto
sorvegliare un paio di individui che avrebbero potuto essere
scambiati con Ginney, ma  probabile che siano solo
innocui uomini di affari.
Cos avrebbe dovuto usare un passaporto falso.
S, per andare da Lydd a Le Touquet. Dopo... ci sono
diversi posti nelle vicinanze, dove un aereo privato pu
atterrare e decollare. Non avrebbe neanche avuto bisogno
di passare da Lydd per farlo. Sarebbe stata una mossa
molto astuta, se con un aereo privato avesse potuto decollare
dall'Inghilterra stessa.
Ma era segnato sulla carta, disse Dust. E Colonia?
 a meno di cinquecento chilometri. Un punto di rifornimento,
forse. Non era per indispensabile che fosse
proprio Colonia.
Comunque non ha avuto neppure il tempo di lasciare
un biglietto d'addio ai compagni di Londra. Penso che i
vostri avranno chiesto al giornale qual  stata la fonte di
tutta questa storia.
Hebden annu. Non  servito a nulla. Ci hanno ricordato
che le informazioni sono confidenziali. Non ci daranno
nessun aiuto.
 una faccenda complicata. Non sono stati i russi.
Non  stato Ginney. Chi resta allora? Forse qualcuno qui
a Minster?
O forse due persone. In ogni modo penso che varrebbe
la pena di fare una visita ai Renfrew. Ma prima
vorrei far due chiacchiere con Tuppence. Potrebbe aiutarci
a determinare l'ora della partenza del nostro genio scomparso.
Dust salt gi dal letto. Sar pronto in cinque minuti.
Hebden era pensieroso. Mi sembra un po' irregolare.
Vorrei ricordarti che nessuno ha intenzione di pagarti per
ritrovare Ginney.
Dust si accarezz la nuca dolente. La cosa mi interessa
personalmente. Cos' una piccola irregolarit tra
vecchi amici? Specie quando non si  ufficialmente interessati
a un determinato caso.
Allora preparati. Ti aspetter all'ingresso. Prima potremmo
anche fare colazione.
Quando lasciarono Iron Head College, il tempo era
sempre bello: in cielo c'erano molte nuvole, ma bianche
e leggere. Hebden mise in moto la M.G., e lasciarono lo
spiazzo tranquillo di fronte alla Senlac Room, avviandosi
verso la Long Lane, affollata e rumorosa.
Ci vollero cinque minuti buoni prima che Hebden riuscisse
ad attraversare la strada e a dirigersi verso sud
nella corrente del traffico di grossi camion, autobus, macchine
private e numerosissime biciclette e motociclette.
Procedevano lentamente e a sbalzi. Sul Judas Bridge
dovettero fermarsi; c'era una coda di veicoli fermi per
circa mezzo chilometro davanti,a loro. Al di l, il traffico
procedeva a senso unico, perch sulla strada c'erano dei
lavori in corso.
Avremmo fatto meglio ad andare a piedi, disse Dust.
Hebden spense il motore. Sono d'accordo. Ma ora che
siamo qui, ci possiamo anche godere il panorama. Non
guardare i veicoli fermi, ma il Mar che scorre dolcemente.
Perbacco, c' qualcuno che si alza presto, qui.
Sotto l'arcata del ponte alla loro sinistra era apparso
un giovanotto in una canoa. Gli poterono dare solo una
rapida occhiata, ma Dust lo riconobbe immediatamente.
Lo conosco, disse.
Davvero? Come mai?
Dust glielo raccont. Beale continuava a remare e la
canoa scomparve dietro l'ansa del fiume.
Un giovane molto audace e pieno d'iniziativa e un
tipo solitario, disse Hebden.
Anch'io lo giudico cos, ma tu come fai a indovinarlo?
Hebden addit la curva del fiume. C' un sonetto,
giustamente poco conosciuto, di un mediocre poeta ottocentesco:
Oh dolce Mar che sotto Minster scorri
Ove sono le onde perdute dei miei sogni?
Quel " sotto " non ha soltanto una ragione metrica.
Non lontano da qui, il fiume scende effettivamente sotto
terra. Riemerge infine a Wellby Meadows, ma scorre per
circa un chilometro e mezzo sotto Minster. Dato che non
c' niente di interessante tra il ponte e l'inizio del corso
sotterraneo, penso che il signor Beale sia diretto a Wellby
Meadows.
Che razza di gita ?
Difficile, e a volte pericolosa. Gli scarichi delle strade
si riversano l sotto. Quando piove molto, il livello dell'acqua
pu salire al punto da intrappolare qualcuno. Dopo
un temporale, puoi trovare una quantit di topi affogati
a Meadows.
Non credo che stamattina si debba temere qualcosa
di simile.  considerato normale che uno studente vi si
avventuri?
Sai com'. Passano dieci o quindici anni senza che
nessuno tenti, poi lo fanno tre o quattro volte in un solo
anno. Nel dopoguerra non ho mai sentito dire che qualcuno
vi si sia cimentato. Ma ai miei tempi era una mania.
E tu, hai mai tentato?
Clive ed io abbiamo fatto un tentativo in coppia. Ma
da soli  molto pi rischioso. Ci sono dei punti in cui uno
pu sbattere la testa, se non sta attento, e allora...
Ho capito. La ragazza lo ha piantato e lui va a caccia
di fognature.  pi semplice che andare a caccia grossa.
Il traffico stava riprendendo. Hebden accese il motore,
mettendo in moto la macchina.
E anche pi comodo, disse.
Cinque minuti dopo raggiungevano Eksdale Road, e
Hebden parcheggi di fronte al numero 74. Fiancheggiando
la strada si ergevano casette a tre piani dalla facciata
severa, anteriori all'epoca dei garages. Su entrambi
i lati erano parcheggiate parecchie automobili. Era chiaro
che la maggior parte delle case, se non tutte, erano state
divise in pi appartamenti. Accanto ad ogni porta d'ingresso
c'era una lunga serie di campanelli, ognuno dei
quali aveva un cartellino con un nome. Quello di Penny,
scolorito dal sole e dalle intemperie, era il primo in alto.
Passarono alcuni minuti prima che lo sentissero scendere
le scale.
Li guard sbattendo le palpebre.
Hebden e il suo amico americano, disse. Cosa
posso fare per voi?
Vorremmo fare due chiacchiere, Tuppence, disse
Hebden. Possiamo entrare?
Penny parve dubbioso. Credo di si.
Lo seguirono fino all'ultimo piano e furono introdotti
in una stanza di soggiorno. La tenda in un angolo nascondeva
appena un lavandino e un fornelletto a gas, e c'era
una porta che dava probabilmente nella stanza da letto.
Era evidente che il bagno sul pianerottolo era in comune
con l'appartamento al piano di sotto.
Penny disse: La vostra visita mi sorprende un po',
Hebden. Qualunque sia il motivo che vi porta da me,
spero che non mi tratterrete a lungo. Stavo per andare
alla Senlac Room.
I mobili dovevano esser stati acquistati negli anni attorno
al '30, ed ora andavano tranquillamente in rovina. Sulle
fodere rosse e bianche del divano e delle poltrone c'erano
macchie d'unto e una quantit di bruciature di sigarette.
Anche la carta da parati, che in origine doveva essere
chiara a rombi rossi e blu, aveva delle macchie d'unto,
specie nel vano adibito a cucina. Dal soffitto pendeva una
misera lampadina appesa ad un filo nero.
C'erano fotografie dappertutto, alle pareti e sulla mensola
del caminetto. Rappresentavano gruppi di giovani,
di bambini di nove o dieci anni, o ragazzi in giacche con
i colori dell'universit. Quest'ultima era proprio vicina
a Dust, che riusc a leggere l'iscrizione: Squadra di Tennis
di Marian College, 1939. C'era Penny, molto pi giovane,
con una racchetta in mano e un'espressione piuttosto lugubre.
Comunque Penny figurava dappertutto, anche in piccoli
gruppi di giovani e di ragazzi. Due chiazze scure sulla
parete facevano pensare che fossero appena state staccate
delle fotografie.
Non ti vorremmo trattenere, Tuppence, disse Hebden.
Volevamo solo parlarti di Harry Ginney.
Penny lo fiss. Non ho proprio alcun desiderio di
discutere di Ginney con te.
Mi pare che abbia preso il t con te ieri pomeriggio,
insist Hebden.
No.
Ma eravamo con voi quando vi siete messi d'accordo.
Ma poi non se n' fatto niente.
Come poi? chiese Dust. Quando vi ho visto ieri
pomeriggio avete detto che andavate a preparare il t.
Penny ebbe un attimo di incertezza e sbatt le palpebre
dietro le lenti.
Ma non ho detto che avrei preparato il t per Ginney,
disse.
Era vero o no? Dust non se lo ricordava. Hai detto
Ginney? Non Harry? osserv Hebden. Penny lo guard
senza rispondere. Tu, Tuppence, non comperi certo il
Daily Workcr.
Mi sembra una domanda inutile.
Ma hai sentito la notizia su Harry, vero? Ti spiacerebbe
dirci come l'hai saputo?
Sei molto curioso, Hebden.
Sono un ufficiale di polizia. Essere curioso  il mio
mestiere.
Allora questa  una visita ufficiale.
Semi-ufficiale, direi. Come hai saputo di Harry?
Mi hanno telefonato, fece Penny con riluttanza.
Chi?
 stato Renfrew. Ha insistito per leggermi il Daily
Worker. Era molto soddisfatto. Ed  comprensibile.
Hebden diede un'occhiata alla parete. E allora hai tolto
le fotografie? Erano tue e di Harry?  stato un bel colpo
per te, vero, Tuppence?
Penny non rispose. Anche lui, come Hebden, fissava le
chiazze sulla tappezzeria.
Quando ti ha detto Harry che non sarebbe venuto a
prendere il t? chiese Hebden. Penny lo guard senza
rispondere. Il tono di Hebden si fece pi brusco: Devi
dircelo, Tuppence.  importante.
Io... mi ha telefonato la mattina.
Ti ha dato qualche spiegazione?
No... nessuna.
E tu non gliene hai chieste?
Penny alz bruscamente il capo.  un mascalzone.
In confronto a lui, i Renfrew non sono che degli sciocchi
disorientati.
Pu darsi. Ma non lo sapevi quando ti ha telefonato,
vero? Non gli hai chiesto perch non veniva a prendere
il t?
Penny riabbass il capo. Dust vide che le labbra sottili
gli tremavano. Aveva ricominciato a fissare le chiazze sulla
parete, e Dust not con stupore che aveva gli occhi pieni
di lagrime.
Un mascalzone, ripet Penny con voce incerta. Dopo
tutti questi anni, che mascalzone! Una lacrima gli col
sulla guancia. Non c' pi onore n dignit, ormai. Tutti
vi sorridono e poi vi tradiscono. Si rivolse a Hebden,
sbattendo le palpebre. Cosa sar di noi? Cosa faremo,?
Hai ancora i tuoi anglosassoni, Tuppence.
Penny lo fiss per un attimo. Poi si avvicin ad una
libreria girevole e cominci a raccogliere delle carte.
Sono in ritardo, disse. Mi avete fatto perdere tempo.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Dall'appartamento di Penny andarono al Laboratorio Covendon,
dove, essendo sabato mattina, si tenevano le ultime
relazioni della Conferenza. In quel momento il parcheggio
ai lati dell'ingresso principale era tutto occupato. Ma una
giardinetta verde stava per uscire e Hebden si ferm ad
aspettare che venisse libero il posto. Al volante c'era Henderson
che a sua volta li not.
Hebden parcheggi la macchina e quando scesero, videro
che Henderson li stava aspettando.
Cos' tutta questa storia su Harry? chiese.
Chi te ne ha parlato? disse Hebden. I Renfrew?
S. Dicono che si sia rifugiato al di l della cortina
di ferro.  vero?
Non potrei assicurarlo. Ma Ginney  certamente scomparso,
e il Daily Worker sostiene che  andato in Russia.
Sono degli idioti, esclam Henderson.
In verit, disse Hebden, non mi sembra del tutto
coerente con le abitudini del nostro Harry. Ma d'altra
parte  chiaro che la storia non pu essere stata inventata.
Hanno ricevuto delle informazioni.
Da chi?
Dobbiamo scoprirlo. E in qualche modo ci riusciremo.
Non credete, osserv Henderson dubbioso, che
potrebbe essere uno scherzo di Harry... sparire per qualche
giorno e raccontare al Worker quella storia per vedere
se sono tanto stupidi da pubblicarla?
Impossibile, per la semplice ragione che i giornali non
pubblicano una storia come questa solo perch qualcuno
telefona dicendo di essere Harry Ginney in partenza per la Russia.
Henderson scosse il capo.  una faccenda maledettamente strana.
Molto strana.
E, a parte il Worker, non si sa niente altro?
Solo qualche vaga indicazione. Sull'ora della sua partenza.
Il portiere dell'Iron Head College l'ha visto uscire
alle quattro meno venti. Avrebbe dovuto recarsi da Tuppence
alle quattro. Ma non ci  andato, cos possiamo dire
di aver perso le sue tracce in quei fatidici venti minuti.
Henderson parve sorpreso. Non ha preso il t con
Tuppence? Ne sei sicuro?
Ce l'ha detto lo stesso Tuppence. Lo trovi strano?
Mi sorprende di pi il fatto che non sia venuto al pranzo.
I t di Tuppence non sono molto allettanti.
Non stavo pensando alla qualit dei cibi. Solo mi stupisce
che abbia dato una delusione a Tuppence. Se l'avesse
fatto con un altro l'avrei trovato pi credibile.
S, fece Hebden. Capisco cosa vuoi dire. Ma potrebbe
anche darsi che Ginney sia stato costretto a partire.
Non ci avevo pensato, disse Henderson. Se la sua
nuova scoperta  veramente cos importante come dice,
non potrebbe essere stato rapito dai russi?
Sono successe cose anche pi strane, osserv Hebden.
Avete finito al Laboratorio Covendon?
Henderson annu. Ho dovuto lasciarli, comunque. Alle
undici ho due operazioni di appendicite e un'ernia strozzata.
Voi entrate?
Solo per fare indagini.
Henderson sogghign. Qualunque cosa succeda, la
presenza di Harry al congresso ha dato qualche buon
risultato. Haines doveva fare un'altra breve relazione, ma
non si  pi visto.
Che sia scomparso anche lui?
Non avremo questa fortuna. Bene. Devo andare al
macello Henderson si allontan sulla giardinetta:
Hebden e Dust salirono i gradini ed entrarono al Covendon.
L'intervallo stava per finire; i partecipanti alla
Conferenza, dopo aver preso il caff coi biscotti, stavano
tornando nell'aula. Nel corridoio incontrarono i Renfrew.
Potreste fare due chiacchiere con noi? chiese Hebden.
Magari al termine della seduta di stamattina?
Facciamo colazione presto e nel pomeriggio andiamo
a Londra, disse Joan Renfrew. Guard Hebden con
freddo compiacimento.
Immagino che vorrai parlare di Harry Ginney.
Come lo sai?
Caro Bill, non fare il tonto. Diede un'occhiata al
marito. Parla van Slijpen e ho il testo della sua relazione.
Perch non ci mettiamo a disposizione dell'ispettore
Hebden?
Renfrew annu: ma sembrava meno soddisfatto di Joan.
Anzi, addirittura nervoso.
Siete molto gentili, disse Hebden. C' un posto
tranquillo dove andare?
Abitiamo proprio all'angolo, fece Joan Renfrew. E
potremo prendere un caff decente. Quella robaccia era
proprio imbevibile stamattina.
La casa dei Renfrew ricordava nello stile quelle di
Eksdale Road. Ma la strada era in condizioni migliori,
le case erano state restaurate e ridipinte da poco, e l'appartamento
dei Renfrew era molto pi grande di quello
di Penny. Era composto di sei stanze, pianterreno e seminterrato,
e guardava su un bel giardino. Hebden lo stava
osservando attraverso la porta-finestra quando Joan Renfrew
entr portando il caff.
Che buon profumo, fece lui. Stavo ammirando il
tuo giardino, Joan. Tutte quelle variet di rose tea sono
veramente splendide.
Lei gli si accost. Belle, vero? Le ho portate dall'Olanda
tre o quattro anni fa. Questa  la prima vera
fioritura che fanno.
Avete un giardiniere proprio bravo.
Faccio tutto io. Serv loro il caff con dei biscotti.
Sorrise al marito con affetto freddo ma sincero. Alfred
mi aiuta qualche volta, ma soltanto a parole.
Renfrew sembrava a disagio anche ora che era tornato
alla tranquilla sicurezza della sua casa. Dust osserv che
posando la tazzina, aveva rovesciato un po' di caff.
Bene, disse Joan Renfrew, immagino che non vorrai
parlare di giardini.
E perch no? Hebden la guard pensieroso. Sai,
Joan, non avrei mai pensato che fossi appassionata di
giardinaggio.
A sua volta lei lo guard. Aveva uno sguardo acuto e
penetrante; trovava sempre la soluzione esatta del problema,
ma sulla base della propria geometria intellettuale.
Ti sei sbagliato, Bill, disse. Il tuo ragionamento
 un luogo comune. Perch sono marxista, pensi che non
possa avere un interesse umano come il giardinaggio.
Touch, disse Hebden, almeno fino a un certo
punto. Credo che persino i marxisti incorruttibili tendano
a esprimere la propria personalit. Non pensavo alla vostra
benedetta politica.
Dimostri la stessa mancanza di fantasia nei riguardi
di Ginney, prosegu lei trionfante. Non puoi credere
che un uomo come Ginney sia in grado di superare una
crisi spirituale e risolverla cos... abbandonando tutto,
amici, avvenire, per la salvezza dell'umanit.
Non ho ancor detto di non ritenere possibile che
Harry si sia rifugiato tra le amorose braccia del Cremlino,
fece Hebden.
Ma stenti a crederci!
Effettivamente, s. Ma se tu balzi a questa conclusione
senza una prova, significa o che tu stessa sei vittima dei
luoghi comuni, o che stenti a crederci. A proposito, da
chi avete avuto la notizia?
Era sui giornali di stamattina.
Proprio cos. Su alcuni giornali, per lo meno. Il Times
non ne fa cenno.
Lei scosse il capo. Io non leggo il Times.
Hebden mise lo zucchero nella sua tazza.
Quello che mi interessa, disse,  sapere se eravate
al corrente di qualche cosa prima che il Worker uscisse
stamattina. Lo sapevate gi ieri sera, per caso?
Noi non dobbiamo subire un interrogatorio, Hebden!
balbett Renfrew nervosamente. Se pensate che Ginney
abbia sbagliato, allora  affar vostro trovarlo e riportarlo
indietro. Non  cosa che ci riguardi.
Hebden guard Renfrew senza parlare, con un lieve
sorriso.
Joan Renfrew disse:
Bill  soltanto curioso, Alfred. Non c' niente di male
a fare delle domande. E possiamo aver fiducia che lui ci
avviser prima di cominciare a scrivere qualsiasi cosa che
possa essere usata come testimonianza. Non  vero, Bill?
Naturalmente, disse Hebden con gravit. Lo sapevate
ieri sera?
Come avremmo potuto saperlo? I giornali ne hanno
parlato solo stamattina.
Ricordo di avervi offerto una nocciola, intervenne
Dust, e che voi avete parlato di momenti di ottimismo
in cui si ha il presentimento che il futuro sar meraviglioso.
Joan Renfrew scosse il capo ed una folta ciocca di
capelli grigi le ricadde sulla fronte severa. Se la rimise
a posto con cura.
Me lo ricordo anch'io, signor Dust.
Ho avuto l'impressione, aggiunse Dust, che foste
eccitata per qualche motivo. Mi chiedevo quale fosse.
E ora credete di saperlo? Lo guard con la commiserazione
crudele dell'intellettuale presuntuosa verso un'intelligenza
inferiore. Non siete un po' ingenuo? Ci potevano
essere molte valide ragioni per dire una cosa simile.
Un senso di euforia per il successo della mia relazione
alla Conferenza. O di benessere fisico, dopo l'ottimo pranzo.
Un sorriso le illumin il volto. Potrei anche essere
una medium, signor Dust. Secondo voi, potrebbe una medium
marxista rientrare nell'ordine di idee dell'ispettore
Hebden?
Parliamo di cose concrete, disse Hebden. Una
volta per tutte ci stai dicendo che non sapevate niente
della presunta fuga di Ginney fino a quando avete ricevuto
la vostra copia del Worker, stamattina?
Renfrew si alz di scatto dalla poltrona, urtando col
piede la sua tazza di caff. Il liquido si sparse sul tappeto.
Disse: Hebden, sappiamo benissimo come la polizia estorca
e fabbrichi prove, quando ha l'occasione di incolpare
persone notoriamente progressiste!
Ma certo! convenne Hebden.  una vecchia abitudine
capitalista. Ma cosa puoi obbiettare se chiedo a Joan
di dirmi soltanto quando ha saputo la bella notizia della
conversione di Ginney alle dottrine della pace e del progresso?
Alfred, va' a prendere uno strofinaccio, per favore,
disse Joan Renfrew. Altrimenti il tappeto rester macchiato.
Il suo sguardo severo pass dal marito a Hebden.
Non hai risposto alla mia domanda, Bill... come potevamo
saperlo se la notizia  stata pubblicata soltanto stamattina?
Ebbene, disse Hebden. C' una sola soluzione.
Lei lo guard con curiosit divertita. Che abbiate fornito
voi l'indicazione al Worker.
Renfrew ritorn dalla cucina con uno strofinaccio giallo.
Si ferm fissando Hebden. Evidentemente era spaventato,
pens Dust.
Joan Renfrew prese lo strofinaccio, si chin a fregare
il tappeto e glielo restitu. Poi disse:
Perch non chiedete all'editore del Worker dove ha
ricevuto l'informazione?
L'abbiamo fatto.
E allora?
Non ce lo vuol dire. Naturalmente, non  obbligato
a farlo.
Naturalmente. Joan Renfrew si mise a sedere goffamente
sul bracciolo di una poltrona e guard Hebden.
C' un'informazione che non mi spiace darti. Penso che
il tuo vero scopo sia di scoprire come abbia fatto Harry
a fuggire, per avere la soddisfazione di chiudere la stalla
dopo che i buoi sono scappati. Se avessimo saputo qualche
particolare della faccenda, il nostro primo dovere sarebbe .
stato non parlarne. Ma in realt non abbiamo avuto parte
in questa fuga, e non sappiamo nulla di come  avvenuta.
E questo  tutto quello che intendo dirti.
Disgraziatamente parti da una premessa sbagliata,
disse gentilmente Hebden. Questo non  affatto il mio
scopo. Sono solo un poliziotto e non ho nulla a che vedere
col servizio segreto. Ho due obiettivi da raggiungere. Primo,
scoprire cosa  successo a Harry Ginney. Secondo,
indagare su un'aggressione che potrebbe essere collegata
alla scomparsa di Ginney.
Cosa significa un'aggressione? chiese Joan Renfrew
bruscamente.
Hebden accenn a Dust. Joe passando per caso davanti
alla stanza di Ginney all'Iron Head College, ha visto la
porta aperta. Quando  entrato per dare un'occhiata, qualcuno
lo ha colpito.
Fandonie! esclam Renfrew. Sembrava sul punto di
svenire.
Questa  la solita tecnica della polizia che inventa dei
fatti per costringere la gente a parlare.
Dust chin il capo. Sentite che bernoccolo. E vi mostrerei
anche il mio gomito ammaccato, se per farlo non
dovessi togliermi la camicia.
A che ora  successo? chiese Joan Renfrew.
Questa mattina verso le tre e mezza.
Ma allora, disse sdegnosamente, come pu aver
a che fare con la scomparsa di Ginney? A quell'ora il
Worker era gi uscito.
Ci abbiamo pensato, disse Hebden. Pu essere stato
un giornalista venuto di corsa da Londra a protestare, o
per la delusione, o perch credeva che Joe appartenesse
a un giornale concorrente.
Fare dello spirito non serve a niente.
No. Hebden si alz. E neppure perdere il proprio
tempo in discorsi evasivi. Ginney  scomparso. Voi affermate
di credere a quanto dice il Worker, cio che abbia
chiesto asilo politico all'Unione Sovietica. Io penso che
con ogni probabilit il Worker ha avuto da voi questa
informazione e che voi possiate aiutarci a scoprire dov'
Ginney in questo momento. Come ben sapete, io non posso
costringervi a darci questo aiuto... ma vorrei che entrambi...
e guard bene Renfrew, pensaste seriamente a
ci che state facendo. C'era qualcuno nella stanza di Ginney
stamattina presto, e chiunque fosse ha commesso un'aggressione.
Come vedete, non si tratta solo di follia idealistica.
Joan Renfrew disse: Solo tu puoi parlare di follia
idealistica per il fatto che Harry Ginney ha scelto la pace
e la libert.
Hebden sospir. Come vuoi. Per ripensateci. Riflettete su tutta la faccenda, Se vi sembra credibile, in relazione a quanto sappiamo di Ginney,. Pensate che, anche
se dite la verit, Ginney  al sicuro in Russia. E infine,
che potreste trovarvi coinvolti in qualcosa di pi grande
di voi, e completamente diverso da quello che vi aspettate.
S, disse con tolleranza Joan Renfrew, ci penseremo.
E tu, Bill, rifletti se non sia pi saggio accettare
delle notizie che non ti piacciono, piuttosto che continuare
a fantasticare senza avere delle prove.
Renfrew and ad aprire la porta. Sulla credenza c'era
una pila di fogli che egli urt con la spalla, facendoli
cadere sul pavimento.
Questa mattina non te ne va bene una, Alf, disse
Hebden. Lascia che ti aiuti.
Anche Dust si chin per raccogliere i fogli. Su uno vide
un nome e lo osserv pi da vicino. Era una esercitazione
sulla diffrazione dei raggi x firmata da Stanley Beale.
Beale, disse Dust guardando Hebden.  quello della canoa.
Hebden prese il foglio. Una bella calligrafia, osserv.
Un po' ricercata, forse.  uno dei vostri, Joan?
Per la prima volta lei si mostr irritata. Beale  uno
studente che promette bene. Potrebbe avere molto successo
in campo scientifico. Non si occupa di politica, e non ha
niente a che vedere con la scomparsa di Ginney.
 possibile, disse Hebden. Ma perch ti scaldi tanto?
Perch  un ragazzo ipersensibile. Non so cosa significhi
questo accenno alla canoa, ma non voglio che molestiate
Beale nel corso delle vostre ridicole indagini. Ti avverto, Bill, che mi rivolger alle autorit accademiche se tu dovessi farlo.
Non ci siamo capiti, disse Hebden. Voi vedete dappertutto la polizia in agguato. Il vostro giovane Beale non ha nulla da temere.
Tanto meglio.
Ma voi, e Hebden torn a fissare Renfrew, pensate bene a quello che ho detto. Pensateci bene.
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Dopo la visita ai Renfrew, Hebden si rec alla polizia
di Minster: Dust lo lasci in Long Lane e si mise a passeggiare
per le strade calde ed affollate, guardando le
vetrine. Il dolore alla testa era quasi cessato, purch non
la muovesse troppo bruscamente. Cominci a cercare una soluzione al caso.
Di una cosa era sicuro: la spiegazione della scomparsa
di Ginney data dal Worker era sbagliata. Ginney non era
certamente fuggito per motivi idealistici. Questo non
escludeva la possibilit che fosse realmente in Russia. Se
erano vere le voci diffuse dallo stesso Ginney di una nuova
importante scoperta scientifica di possibile impiego bellico,
allora Ginney rappresentava una preda che i russi avrebbero
voluto conquistare anche a caro prezzo e con notevole
rischio. Poteva darsi che lo avessero rapito o che conoscendo
qualche suo segreto l'avessero convinto a rendersi
irreperibile sotto la minaccia di rivelarlo.
Ma la storia pubblicata dal Worker rendeva difficili
entrambe le supposizioni. Se gli agenti del governo russo
avessero organizzato un rapimento o una partenza forzata,
i redattori del Daily Worker sarebbero stati gli ultimi a
saperlo. D'altronde il Worker non avrebbe pubblicato senza
prove una notizia che poteva avere gravi conseguenze.
Era un circolo vizioso.
E poi, ricord, mentre voltandosi ad ammirare un bel
paio di gambe avvertiva il solito dolore alla nuca, restava
ancora da spiegare quella misteriosa aggressione. Che fosse
stato Ginney? E per quale motivo? Vide un altro bel paio
di gambe avvicinarsi, ma si trattenne saggiamente dall'alzare
il capo per esaminare il resto. Lo fece cautamente,
solo quando le gambe gli si fermarono accanto e la voce
di Eliza disse:
State fantasticando, Joe? O avete perso qualcosa?
Ho il torcicollo, le rispose. Come state?
Al solito. Sto facendo delle commissioni. O piuttosto,
le ho gi fatte e ora ritorno a casa.
Di fronte a loro c'era l'ingresso dell'Hellespont, una
vecchia porta di quercia annerita dalle borchie arrugginite.
Dust aveva sentito parlare bene di quella taverna prima
di venire a Minster: durante il suo soggiorno, aveva potuto
constatare diverse volte con soddisfazione che la fama
rispondeva a verit. Indic la porta.
Cosa ne direste di bere qualcosa?
Lei rise. Joe, non si chiede a una donna rispettabile
che va a fare commissioni di bere qualcosa. E se per caso
succede, la donna rispettabile non pu che dire di no.
Va bene, disse Dust. Ora conosco il galateo. Cosa
mi rispondete?
Eliza sorrise. Rispondo di s. E nel passargli davanti
mentre entravano dalla porta stretta e bassa, aggiunse:
In ogni modo, Clive sar contento. Mi restavano
ancora venti minuti e andando in giro avrei certamente
comprato qualcosa di inutile.
A casa, disse Dust, mi aspetter un alato messaggio
da parte dei mariti riconoscenti.
Lei lo guard pensierosa. S, forse s.
Allora, cosa bevete?
Ho sete. Una birra.
Va bene, subito.
Quando Dust torn con i bicchieri, lei disse: Siete
stato molto gentile a invitare Candy a colazione ieri. Si
 divertita moltissimo. Si  cos golosi alla sua et.
 una ragazzina simpatica. Intelligente quanto graziosa.
Lo pensiamo anche noi, naturalmente: specie perch
 la nostra unica figlia. Clive stravede per lei.
Questo non  bene. Fra non molto dovrete perderla.
Se si sposer, volete dire? Ebbene credo che in questo
caso lui ne sarebbe felice, a meno che non vada a vivere
in Australia o in America, o chiss dove. Desidera sinceramente
che abbia una vita serena e normale... un matrimonio
felice, dei figli. Sospir. Sono io che trovo
questo pensiero un po' deprimente.
Cosa ne pensate del suo attuale corteggiatore, il giovane
Beale? Come se la intende con Clive?
Benissimo. Piace anche a me. Candy gli ha fatto proprio
un brutto scherzo, piantandolo in asso al ballo.
Dust sogghign. Non c' niente di meglio di un'offesa
per accendere un uomo giovane! In ogni modo, sar soddisfatto,
ora che il grande Ginney si  tolto di mezzo.
Cos' tutta questa storia, Harry? Clive mi ha telefonato
dall'ospedale... si dice addirittura che sia fuggito in
Russia. Non pu essere vero.
Se ne parla, comunque. E non  a Minster... questo 
certo; se avete qualche idea migliore, dite pure.
Lei scosse il capo. Ma come  cominciata questa storia?
Qualcuno deve averla comunicata ai giornali.
A uno soltanto. Sospettiamo che siano stati i Renfrew,
ma finora non ci hanno rivelato niente. Per Alfred sembra
un po' nervoso.
 difficile pensare che Harry desse confidenza proprio
a loro. Anche se un tempo prendeva il comunismo molto
sul serio. Guard il suo bicchiere. Come tutti noi, del
resto. Il Fronte Popolare... la difesa di Madrid; non pensate
che i vecchi miti siano terribilmente malinconici?
E Bill cosa ne pensava di tutto questo?
Lei sorrise. Non ne sono certa, ma credo che sia passato
ostentatamente al partito conservatore. Bill  sempre
stato contrario alle emozioni politiche. Deve essere questa
la ragione per cui  diventato poliziotto.
Continuate a parlare dei vecchi tempi, disse Dust.
Mi piace. L'universit  una magnifica istituzione, io
ero gi adulto a tredici anni.
Povero Joe. S, l'universit  un'esperienza interessante;
ma che spreco di energie intellettuali e morali!
Credo che si rimanga come un po' esauriti, dopo. Naturalmente
per le donne  molto vantaggiosa: ci sono molti
uomini, e nell'et in cui sono pi vulnerabili. Nel nostro
gruppetto c'erano Clive, Bill, Harry, Alfred e Tuppence.
Joan ed io eravamo le uniche donne.
Un bel vantaggio per voi. E la scelta cadde su Clive
ed Alf.
Quanto a me, non ho mai avuto alcun dubbio, disse
Eliza, abbandonandosi ai ricordi. Joan invece ha esitato
un po' tra Harry e Alf. Alf era ricco, ma Harry aveva
un'intelligenza eccezionale; era evidente fin d'allora.
Non date molto credito alla generosit d'animo di
Joan.
Non si pu essere generosi con gli altri se non lo si 
con se stessi, e Joan si  sempre detestata. In senso astratto
 abbastanza generosa, per. Ha sempre voluto organizzare
la sua vita in modo da soddisfare la sua coscienza sociale.
E alla fine ha pensato che il denaro di Alf l'avrebbe
portata pi lontano dell'intelligenza di Harry. Ma forse
talvolta avr pensato di aver fatto una cattiva scelta. Nessuna
meraviglia che sia stata cos felice di sapere che Harry
venti anni dopo si  messo dalla sua parte.
Penso che allora sia stato Harry a non volerla. Tutti
e due avevano un carattere forte. Non si pu mai essere
sicuri di niente, ma credo che, se avesse potuto, lei avrebbe
scelto Harry.
E cos ha ripiegato su Alfred, che ha un carattere
debole.
 stato allora che ce ne siamo accorti! Ci avrebbe
sorpreso meno se avesse sposato Harry; si assomigliavano
di pi.
E Tuppence, chiese Dust, come entr a far parte
del gruppo?
Era nella scia di Harry. Le donne non lo hanno mai
interessato.
Che tipo ?
Non  omosessuale, credo... o per lo meno, non consapevolmente.
 soltanto uno scapolo per natura come ce
ne sono diversi a Minster.
Scommetto che Harry non aveva lo stesso disinteresse
per le donne.
Harry ed Alf erano i seduttori, disse Eliza. Joan
ha calmato Alf ben presto, ma Harry ha continuato la sua
carriera.
Eppure non si  mai sposato.
Era solito dire che amava troppo la donna per accontentarsi
di una sola. A quei tempi si poteva ancora citare
Joan. Aveva tutto un repertorio di frasi fatte, ancor pi
esplicite e sgradevoli.
Un carattere forte, disse Dust. Alf era debole,
Joan forte. Tuppence debole. Bill forte, immagino. E
Clive?
Forte, disse lei.
E voi?
Debole, temo.
Mi piacciono le donne deboli. Ce ne sono troppo
poche. E Candy a chi somiglia?
A Clive. Candy sa quello che vuole e l'ottiene.
Me l'ero immaginato.
Eliza diede un'occhiata all'orologio d'oro che aveva
al polso.
Ora devo andare. Devo ancora preparare la colazione.
Joe, perch non venite a far colazione da noi?
Ne sarei felice.
Lasciata la fresca penombra dell'Hellespont, uscirono
nel calore e nella confusione di Minster. Eliza disse:
La Conferenza finisce a mezzogiorno, non  vero? Voi
e Bill tornate a Londra subito?
Non subito. Vorremmo restare ancora un po' per tentar
di trovare qualche traccia di Ginney. Probabilmente
ci trasferiremo all'albergo per un paio di giorni.
Le sue dita sottili gli strinsero il braccio. Venite a
stare da noi. Abbiamo tutto il posto. E saremmo lieti di
ospitarvi.
Per quanto mi riguarda, disse Dust, mi considero
vostro ospite.
Mi piace avere ospiti, disse Eliza. Ne ho sempre.
 Clive che  tranquillo... o almeno ama star tranquillo.
Non vorr essere lasciato in pace anche adesso?
Oh no. Specie se viene Bill. Clive lo ha sempre ammirato
molto. Dice che Bill meriterebbe pi successo di quello
che ha.
Come Clive? azzard Dust.
Lei sorrise. Direi di si. Anche gli uomini, come le
donne, hanno un'et critica, sebbene in modo diverso. 
la sensazione di non essere pi o meno riusciti in qualche
cosa. Ma non mi sembra che Clive debba preoccuparsi. Lo
stimano moltissimo all'ospedale.
Faceva molto caldo. Il sole riflettendosi nei cristalli
delle vetrine, riempiva le strade di una luce abbagliante, che
sembrava il contributo dei negozianti di Minster alla fama
di splendore dell'antica citt. A questo si aggiungeva lo
scintillio dei vetri delle automobili e degli autobus, misto
all'odore di gas e di benzina. Un ragazzo vendeva la prima
edizione serale di un quotidiano londinese. C'era scritto
a caratteri cubitali:
SENSAZIONE A MINSTER!
SCIENZIATO SCOMPARSO!
Dust compr il giornale. Non diceva niente di nuovo:
solo supposizioni. C'era una grande fotografia di Ginney
su tre colonne e un articolo sulle sue scoperte scientifiche.
Eliza scosse il capo. Io continuo a non crederci.
Nemmeno io ci credo, disse Dust.
Scorsero di fronte a loro il professor Haines che leggeva
lo stesso giornale. Aveva lo sguardo di un uomo
spinto gi da una roccia che, stando saldamente attaccato
a un ramo un poco pi in basso, ha appena visto il suo
aggressore precipitare nell'abisso sottostante.
Signora Henderson! disse. Voi siete il signor Dust,
non  vero? Cosa ne pensate della notizia?
Stavamo proprio dicendo, osserv Eliza, che ci
sembra piuttosto incredibile.
Incredibile? Diede una rapida occhiata al giornale,
come per accertarsi che i titoli di testa ci fossero ancora.
Perch incredibile? Ginney non sarebbe il primo a fare
questa pazzia, e probabilmente non sar neppure l'ultimo.
Questa fuga non  da lui, disse Eliza.
Ma  proprio da lui, invece! esclam Haines rabbiosamente.
Non  forse la slealt la principale caratteristica di
Ginney? E per di pi, una volta ebbe la sfrontatezza di
dirmi che la scienza poteva prosperare solo in una societ
socialista! Me lo ricordo perfettamente.
Lo so, disse Eliza. Ne parlava sempre. Ma questo
succedeva vent'anni fa, professor Haines.  molto cambiato
da allora.
Non sono d'accordo con voi, l'ho osservato attentamente
alla Conferenza e non ho notato nessun cambiamento
in lui.
Eliza sembrava allo stremo delle forze. Dust disse:
Secondo noi, c' sotto qualcosa. Forse qualcuno ha
dato ai giornali un'informazione sbagliata. Quello che vorremmo
sapere  il perch.
Haines lo fiss infastidito e disgustato.
Disse:  chiaro, signor Dust, che non avete mai conosciuto
la disciplina di una educazione scientifica.
Non sono il solo, ribatt Dust. E gli scienziati
sono quelli che la gente educata definisce superflui.
Ci sono persone che si lasciano confondere dal sentimentalismo
e dai pregiudizi, prosegu Haines. Adorano
il denaro. Rifiutano di credere a fatti reali, quando sono
in contrasto con le loro illusioni. Per gli scienziati non
sono che degli stupidi.
Ossia noi, in poche parole, disse Dust. E io mi
sto ancora chiedendo cosa  successo a Harry Ginney.
Haines sembrava trattenersi a fatica dallo scoppiare.
Guard Dust quasi con apprensione.
Pensate che Ginney non sia andato in Russia? chiese
lentamente.
Nella mia ignoranza, ne sono certo, rispose Dust.
Capisco, capisco. Haines parve perplesso. Bisogna
che me ne vada. Buon giorno. Buon giorno, signora Henderson.
Lo guardarono allontanarsi.  la prima volta che mi
parla da dieci anni, disse Eliza con stupore. Non credevo
nemmeno che ricordasse il mio nome.
E cos, noi non crediamo alla storia dei giornali, osserv
Dust.  questo che lo preoccupa. E va bene, si
preoccupi pure.
Povero diavolo, disse Eliza. La gente  crudele. 
stato orribile sentire da Bill e Clive come Harry lo ha
umiliato: deve esser stata un'agonia per lui. E quando
stamattina ha visto quella storia sul giornale... deve aver
pensato che tutto si rimetteva a posto. Nessuna meraviglia
che si sia seccato a sentire esprimere dei dubbi su tutta la
faccenda.
Voi stessa avete espresso qualche dubbio.
S, ma non in modo cos categorico.
Non abbiamo avuto molto tatto.  questo che pensate?
Pu darsi.
Attaccandolo a quel modo, Harry  stato terribilmente
crudele. Ma in fondo, Harry lo  per natura.
Lo dite con convinzione.
Davvero? Ci conoscevamo tutti molto bene. Harry era
piuttosto fiero della sua crudelt.
Di chi  stato precettore Haines? Di Ginney e Bill?
Ma voi non avete studiato scienze, vero?
Tuppence, Alf e io scegliemmo un'altra facolt. Gli
altri erano nella classe di Haines.
Anche Clive?
Aveva cominciato a studiare fisica, ma ha smesso dopo un anno. Uno zio gli lasci del denaro, a condizione che si specializzasse in medicina.
Avevano ormai oltrepassato tutti i negozi e la Long Lane appariva ora pi verde e tranquilla. Dust scosse il capo, ma se ne pent subito, avvertendo una fitta dolorosa.
Tutto questo  molto interessante, osserv, ma non ci aiuta a ritrovare Ginney.
Forse non vuole farsi trovare.
Ci che vuole non ha importanza. Quando si  scienziati famosi, non si pu sparire alle tre e mezza del pomeriggio e pretendere di non avere un'infinit di gente alle calcagna.
Le tre e mezza? esclam Eliza. Ma io l'ho visto dopo.
Dust si volse a guardarla. Dove? E quando?
Saranno state almeno le quattro. Stava voltando in Eksdale Road. Non andava a prendere il t da Tuppence?
Gli avete parlato?
No... Avevo fretta di tornare a casa. Credevo che Clive sarebbe tornato presto, ma lo hanno trattenuto all'ospedale.  importante?
Non lo so, disse Dust rassegnato. Di solito penso che quando i testimoni cominciano a mentire ci sia sotto qualcosa di importante. Questa volta ne sono proprio sicuro.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
Mentre Eliza andava in cucina a sorvegliare la donna di
servizio che preparava la colazione, Dust telefon alla polizia
di Minster per trasmettere a Hebden l'invito, che
venne accettato con entusiasmo.
Niente di nuovo? gli chiese Dust.
Ora se ne sta interessando anche il governo. Abbiamo
alle spalle mezza Amministrazione Civile, oltre a un'infinit
di giornalisti.
Perbacco. Ma non ci sono notizie di Ginney?
Anche troppe.  stato sicuramente individuato a Parigi,
Monaco, Cairo, Liverpool, Swansea e nella Mile End
Road. Abbiamo ricevuto un lunghissimo telegramma il
quale asserisce che Ginney  stato rapito da un disco volante
e ci scongiura di chiedere l'intervento dell'aviazione.
Siete in un bel pasticcio. Quanto a me, ho scoperto una
cosetta interessante.
Cos'?
Non c' fretta. La colazione  all'una.
Ci sar.
Dust si ferm un momento sulla soglia della cucina,
guardando Eliza. Era piacevole osservarla: si muoveva
con grazia e disinvoltura. Lei not il suo sguardo e disse:
Nella credenza c' qualcosa da bere. Andate a servirvi .
Per ora preferisco restare qui. Posso aiutarvi?
No. Ma potete farmi compagnia. Parlatemi di voi.
Dovete essere il tipo di donna che va al cinema per
piangere dal principio alla fine.
Davvero? Come mai vivete qui?
Ho avuto dei guai negli Stati Uniti. Una volta uscito
di prigione, ho pensato che fosse meglio lasciare il paese
per un po'. O forse volevo mettere l'oceano fra me e il
mio passato. I miei venivano dall'Italia, e cos tornai a visitarla.
Ma non conoscevo la lingua e non potevo soffrire le
chitarre. Allora sono venuto qui.
Siete davvero stato in prigione?
A meno che non sia stato un brutto sogno.
Perch vi arrestarono?
Non chiedetemelo. Ho lasciato gli Stati Uniti perch
mi vergognavo. L'ambiente in cui sono cresciuto non era
affatto bello, ma certe situazioni poi erano molto sporche.
La mia lo era proprio.
Mi spiace, disse lei.
Non prendetevela. Nonostante quello che si legge nei
libri, nessuno si mette nei guai per colpa delle circostanze.
Si finisce dentro per i propri vizi.
Volevo dire che mi spiace avervelo chiesto. Joe, perch
non vi siete sposato? O lo siete stato?
No, mai.
 un peccato. Sareste un buon marito.
Ho chiesto a una ragazza di sposarmi. Ma lei non era
della vostra opinione.
Provate con un'altra. Tutti possono sbagliare.
Lui la guard. Le migliori sono tutte gi sposate. E il
guaio  che per di pi sono felici coi loro mariti.
I suoi occhi la scrutavano e lei arross leggermente. Ma
prima che potesse rispondere, la porta fu aperta rumorosamente
e Candida entr.
Salve, Joe, disse. Vi fermate a colazione?
Dust si fece da parte per lasciarla entrare in cucina.
Eliza disse: Joe e Bill si fermeranno qualche giorno. Hai
sentito che corre voce che Harry Ginney si sia rifugiato
in Russia?
Non si parla che di questo, rispose Candida con una
certa impazienza.
Joe e Bill stanno tentando di scoprire qualcosa in
proposito. Eliza guard la figlia. Non sei turbata per
la scomparsa di Harry?
Santo cielo! E perch?
Be', mi sembri preoccupata.
Candida si volt, facendo ruotare la gonna.  per
Stanley.
Se ti ha trattato male, devi pensare che lo hai provocato
gravemente. Ti avevo detto...
Tesoro, disse Candida, me lo hai detto e ridetto.
E io continuo a pensare d'aver diritto di ballare con chi
voglio. Non sono in pena per quello che lui fa o dice, comunque,
ma per il suo aspetto.
Ha tutte le ragioni per essere imbronciato.
Non  imbronciato. Ha un aspetto... be', proprio
terribile. L'ho incontrato a Beastfair e non mi ha neanche
visto!
E tu cosa hai fatto?
L'ho afferrato per un braccio. Pensavo che forse fingeva
di non vedermi, e volevo dirgli che era uno sciocco.
Ma lui mi ha fissato e ha detto soltanto: Salve Candy,
con voce inespressiva. Sembrava uno di quegli stupidi che
si vedono alla televisione.
Quali? chiese Dust con interesse. Annunciatori,
attori o cronisti?
Eliza si mise a ridere. Si riferisce a una trasmissione
a puntate. Le avventure del Cadavere Vivente. Candy ne
 affascinata.
Non sto scherzando, disse Candida con enfasi. Aveva
proprio un'aria terribilmente stralunata. L'ho trascinato
da Pine a prendere un caff e lui mi ha lasciato fare. Che
strano.
Non gli hai chiesto che cosa aveva? domand Eliza.
S, naturalmente.
E cosa ti ha risposto?
Ha detto soltanto: Niente. Ma c'era qualcosa che
non andava.
Dio mio, disse Eliza. Sta a vedere che mia figlia
 una donna fatale! Cosa farai se morir di dolore per te?
Ti prego, mamma. Non  il caso di scherzare.
Scommetto, disse Dust, che vi  venuta l'idea che
si comportasse a quel modo per una delusione amorosa.
Candida parve riflettere. All'inizio credevo che avrebbe
potuto farlo. In fondo, non  che un ragazzo. Strinse le
labbra con aria compunta.
Non c' da pretendere che sia maturo. Ma non era
quello. Era in preda a uno strano stupore... come dopo
quella famosa partita di rugby.
Secondo pap, quello era un fatto puramente fisico.
Il colpo in testa gli aveva provocato uno choc, e ha finito
per perdere le staffe. Forse ha preso un altro colpo.
La gente non prende colpi in testa in piena Minster
disse Candida.
Dust si massaggi l'ammaccatura. Magari, insinu
il colpo in testa se lo  dato da s.
Joe, siate serio, supplic Candida. Basta la mamma
a fare la spiritosa.
Ma parlavo sul serio. Stamattina l'abbiamo visto
scendere il fiume in canoa. Bill ha pensato che volesse percorrere
il tratto sotterraneo che porta a Wellby Meadows
e ha detto che  un'impresa rischiosa per una persona
sola. Stanley potrebbe aver battuto il capo contro un'arcata
bassa. Ha detto niente di quella gita in canoa?
Candida scosse il capo. Assolutamente niente. Pensate
che sia andata cos?
E perch no?
Mi  sembrato pi un fatto psicologico che fisico. E
non pareva che avesse preso un colpo... voglio dire che
non aveva ammaccature, cerotti, o altro. Eppure, credo
che abbia battuto la testa. Pensate che avrei dovuto accompagnarlo
all'ospedale?
Hai fatto molto bene ad offrirgli il caff, disse Eliza.
Ma se stava male sul serio, insist Candida, non
avrei dovuto...
 un giovanotto molto robusto. Sia che soffra per
amore o che abbia picchiato la testa contro un'arcata,
guarir al pi presto. Potresti andare da lui pi tardi,
tanto per tenerlo d'occhio. Joe, prendete con voi Candy e
servitevi uno sherry. Non riesco a lavorare con voi due
tra i piedi.
Candida si raggomitol sul divano del salotto. Si rivolse
a Dust:
Manzanilla, prego. Non mi piacciono gli sherry dolci.
Siete una giovane donna vissuta, osserv Dust. Ma
non esagerate, tesoro. Se cominciate a bere sherry secco
a diciott'anni, a quaranta vi darete al gin puro.
E voi cosa bevete?
Rum. Mi sono spiegato?
Dubito che abbiate bevuto sherry secco neanche a
diciott'anni, Joe, disse lei.
Dust le pass il bicchiere. E'avrei potuto bere, ma immagino
che non mi sarebbe piaciuto.
Candida beveva a piccoli sorsi, fissando il bicchiere.
A volte penso che potrei diventare alcolizzata, osserv.
Con lo sherry secco non lo diventerete.
Lei si stir voluttuosamente. Com' buffa la gente,
non  vero?
Dust annu. Certo. Lo sono anch'io.
Stavo pensando ad Harry Ginney. Che un giorno chiede
a una ragazza di partire con lui, e il giorno dopo fugge
in Russia. Forse a lui sembra logico.
Ve lo ha davvero chiesto? Non potreste esservi sbagliata?
Be', data la mia giovane et, ne ha parlato un po' vagamente,
ma ci che intendeva era molto chiaro. Comunque,
il suo comportamento lasciava dubbi.
Quando  successo tutto questo?
Lei lo guard con interesse. Joe, mi pare che abbiate
delle curiosit morbose.  stato sul fiume. Vi ricordate
quando noi quattro abbiamo lasciato il Marian? I miei
genitori erano in una barca e noi in un'altra. Harry ha
fatto in modo che restassimo soli, e poi si  dato da fare.
E allora?
Allora cosa?
Come se l' cavata una ragazzina inesperta come voi
alle prese con un seduttore irresistibile come Harry Ginney?
Non aveva scelto il posto adatto, rispose Candida
con semplicit. Gli ho fatto notare che se insisteva, avrei
lottato per difendermi, e allora la barca si sarebbe certamente
capovolta. Fece un profondo sospiro. Questa
 un'altra qualit degli uomini maturi; di solito non sono
tanto appassionati da rischiare un bagno.
Forse avete ragione, disse Dust. Ne avete parlato
ai vostri genitori?
No, davvero. Si mise seduta. E voi guardatevi bene
dal farlo. Non voglio che si mettano in testa delle idee
sbagliate. Suonarono alla porta, e lei si alz in piedi.
Questo  pap. Fa una scampanellata lunga perch  seccato
d'aver dimenticato le chiavi.
Lo fecero entrare. Joe e Bill resteranno da noi per
qualche giorno, finch avranno ritrovato Harry Ginney.
Henderson si avvicin alla credenza. Ne sono felice,
disse con cordialit. Pensate che abbia lasciato
delle tracce?
Pap, posso approfittare della tua esperienza in medicina?
chiese Candida.
Henderson si riemp un bicchiere di whisky.
Parli con uno, rispose, che ha nel suo studio qualcosa
come sessanta o settanta copie del Giornale Medico
Britannico e un'infinit di altre pubblicazioni simili, accuratamente
conservate, ma mai lette. Comunque, far tutto
il possibile per te. Cosa c'?
 per Stanley.
Ricominci a parlare degli strani sintomi che aveva
notato in lui. La mamma e Joe, concluse, pensano
che abbia battuto la testa andando in canoa sul fiume, e
che abbia riportato uno choc.
 molto probabile. Percorrere il tratto di fiume sotterraneo
fino a Wallby  un rischio stupido. L'ho fatto anch'io
da giovane ma non sono stato cos sciocco da andarci
da solo. Hai osservato se il suo sguardo era normale?
Mi pare di s.
Allora probabilmente non  niente di grave. Ma se
tra qualche ora non sembra guarito, portalo da me, taster
con mano esperta i suoi bernoccoli. Joe, il vostro bicchiere
 vuoto.
Dust glielo pass. Rum, grazie. Se volete mantenere
in esercizio la vostra mano, potete sempre tastare il mio
bernoccolo.
Cosa vi  capitato?
Sono stato aggredito da un tizio la notte scorsa.
E perch?
Non me lo ha detto.
Vi ha fatto molto male? chiese Candida.
Henderson si avvicin per esaminare la testa di Dust.
Quando gli tast l'ammaccatura, Dust si ritrasse bruscamente.
Cosa da poco, disse. Vi fa ancora male?
Ora che l'avete toccato, s.
Henderson si mise a ridere. Dov' successo questo
incidente?
Al collegio. Stamattina verso le tre.
Pensate che abbia a che vedere con Ginney? chiese
Candida.
Ci ho pensato, quando mi sono trovato lungo disteso
sul pavimento della sua camera.
Henderson osserv: Se i nostri amici russi lo hanno
aiutato a fuggire e lui ha dimenticato qualcosa, possono
aver mandato qualcuno a prenderla.
Ma certo, disse Dust, alle tre del mattino i miei
passi sono silenziosi come quelli di una iena.
In ogni modo, disse Henderson, vi dar qualcosa
contro il dolore. Vado di sopra a prenderlo.
In quel momento, Candida fu chiamata in cucina da sua madre.
Il campanello suon ancora e Dust and ad aprire. Era Hebden.
Come va? gli chiese Dust.
Continuano le segnalazioni su Ginney, disse stancamente.
L'hanno visto a Bognor Regis e anche all'isola
di Man. Deve essere in vena di vacanze. Cos'era che mi volevi dire?
Eliza l'ha visto girare in Eksdale Road verso le quattro.
Forse Tuppence ci ha preso in giro.
Hebden si lasci cadere su una poltrona, e fiss la punta delle sue scarpe di cuoio marrone.
Strano tipo, il nostro Tuppence, disse. Bench viva in un ambiente piccolo,  molto dinamico. Abbiamo interrogato gli inquilini del piano di sotto. Pare che Ginney sia andato da lui all'ora stabilita.
Davvero?
Penso che dovremo parlargli ancora. Che peccato! Al sabato pomeriggio si potrebbero fare delle cose molto pi piacevoli.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Scovarono Penny alla Senlac Room. Dust seguendo
Hebden lungo lo stretto passaggio, lo scorse immediatamente,
seduto nel vano di una finestra, all'estremit opposta
della grande sala circolare. Ai lati dell'entrata c'erano i
tavoli degli impiegati e le scale che portavano al seminterrato;
di fronte, disposti ad anfiteatro, dei banchi per i
lettori. Essendo sabato pomeriggio, solo pochi erano occupati.
La maggior parte dei lettori sedeva ai tavoli posti
uno di fronte all'altro nel vano delle finestre. Tutt'intorno
alla sala c'erano delle grandi vetrate; quelle volte a sud
e ad ovest erano occupate da tende oscure contro il sole estivo.
Dust e Hebden si diressero verso Penny. Lui alz gli
occhi dal grosso volume rilegato in pelle che stava consultando,
e li guard. Dust osserv che ebbe un attimo di perplessit. Poi sorrise.
Salve, Tuppence, disse Hebden sottovoce.
Penny parl col tono basso e nitido di chi  abituato a frequentare le biblioteche.
Hebden e Dust. Scommetto che non  per piacere n
per desiderio di cultura che siete qui. Se mai, dovete essere
desiderosi di discutere l'argomento a cui avete accennato stamattina.
Proprio cos, Tuppence, disse Hebden.
Penny si guard intorno. La Senlac non  il posto
pi adatto per una conversazione del genere. Guard
l'orologio. Al sabato ho l'abitudine di prendere il t in
un piccolo ristorante qui vicino... per fare un po' di festa,
capite. Sono quasi le quattro. Volete farmi compagnia?
Con piacere.
Penny raccolse i suoi libri ammucchiandoli per il luned
mattina. Mentre stavano uscendo, disse con voce penetrante:
Devo chiedervi di camminare adagio. Da alcuni anni
soffro di vene varicose. Secondo certi testi che ho consultato,
ho motivo di credere che anche re Alfredo abbia sofferto
di questa malattia.
Il ristorante di cui aveva parlato, non era altro che una
piccola sala da t a qualche centinaio di metri dalla Senlac
Room. Non era elegante, n aveva pretese turistiche.
Avrebbe potuto essere un ritrovo di camionisti, solo che,
con quelle strade strette e tortuose, nessun camion avrebbe
potuto arrivare a pi di cinquecento metri da l.
Ai pochi tavoli ricoperti di tela incerata non c'era anima
viva. Si misero a sedere e Penny fece cenno a una ragazza
robusta, dai tratti mascolini e dal grembiule sporco, che
stava appollaiata dietro il banco ascoltando distrattamente
la musica trasmessa da un piccolo altoparlante sopra la sua testa.
Quando s'avvicin, lui disse: Tre t e delle paste assortite,
per favore. Poi si rivolse a Hebden: Devo correggere
la mia dichiarazione di stamattina. Ieri Ginney  venuto da me.
La ragazza torn, con tre tazze sbrecciate traboccanti
di t e un piatto di pasticcini, ricoperti di una crosta bianca
zuccherata. Penny li adocchi con entusiasmo.
I pasticcini canditi sono piuttosto difficili da trovare,
osserv. Servitevi, prego.
Mentre Penny si serviva, Hebden gli disse:
E allora, perch ci dicesti che non era venuto quando
te lo abbiamo chiesto? Hai affermato che al mattino aveva
disdetto il suo impegno con te.
Penny masticava il suo pasticcino; lo zucchero candito
gli rimase appiccicato al labbro superiore.
Ci ho pensato, disse. Credo che fosse dovuto allo
choc psichico che ho subito scoprendo che Ginney era stato
capace di un simile tradimento. Respingendolo, come avrebbe
fatto ogni buon cittadino, allontanavo il ricordo della
mia amicizia con un traditore.
Tuppence, non vorrai farci credere d'aver realmente
dimenticato di aver preso il t con Ginney.
Ma voi non mangiate, osserv Penny. Questi pasticcini
sono squisiti. Sono molto meno gustosi quando lo zucchero
s'indurisce e tende a screpolarsi e a rompersi. Si
serv ancora. Per quello che riguarda Ginney, ho parlato
in termini psicologici, perch pensavo che avresti capito.
La mia mente rifiutava il ricordo del t con Ginney: cio,
io non volevo ammettere l'esistenza di questo incontro.
Perci, quando me l'hai chiesto, ho tergiversato. Lo studio
della psicologia non  necessario per scoprire i delitti?
Non proprio, disse Hebden. Non questo genere
di psicologia. Cos' successo durante il vostro incontro?
Devi capire che anche ora sono resto a parlare di ci
che riguarda Ginney, disse Penny. Mise tre cucchiaini
di zucchero nel suo t e lo mescol.  una cosa che mi imbarazza.
Dust pens che non aveva mai visto nessuno meno imbarazzato.
Temo che dovremo costringerti ugualmente a ricordare, disse Hebden gentilmente.
Penny bevve avidamente il t, rimise la tazza sul piattino e la fiss.
Ho bevuto del t migliore, in questo posto, disse.
Guard ironicamente Hebden. Ci ho riflettuto, sai, e credo
proprio che non sia successo niente di anormale mentre Ginney era con me.
Di che cosa avete parlato? chiese Hebden paziente.
Di una quantit di cose. Del lavoro di Ginney e delle
prospettive di un suo importante sviluppo.
Ti ha dato dei particolari?
Penny scosse il capo. Anche se l'avesse fatto, dubito
che li avrei capiti. Abbiamo anche parlato del passato.
Sei proprio sicuro che abbia detto niente che possa
collegarsi in qualche modo alla sua scomparsa? Cerca di
non rifiutare altri ricordi, se  possibile.
Ormai ho deciso, dichiar Penny. Non temere,
sar assolutamente franco con te. Ma temo di non poterti aiutare.
A che ora se n' andato?
Mi pare verso le cinque. Ho insistito perch si fermasse, ma lui ha detto che non poteva.
Per quale ragione?
Aveva un appuntamento con qualcuno, ma non mi ha detto con chi.
Sei ben sicuro dell'ora?
Era appena uscito quando l'orologio suonava le cinque.
Te lo chiedo, disse Hebden, perch molti del piano
di sotto hanno visto Ginney entrare. Per quanto, per, siano
rimasti in casa fino alle sei, non l'hanno visto uscire.
Sar stata la signora Quilley. Ho avuto modo di notare
in passato che  dotata di straordinaria capacit d'osservazione.
Ma anche la donna pi curiosa deve lasciare
di tanto in tanto il suo posto d'osservazione. Magari per
aggiungere carbone sul fuoco.
In giugno? chiese Hebden scettico.
Facevo per dire. Forse doveva dar da mangiare al canarino
o rispondere a un bisogno fisiologico. Volevo solo
dimostrare che non c' niente di sorprendente nel fatto che
abbia visto Ginney entrare ma non uscire.
Hebden alz le spalle. Non potresti aiutarci in qualche
altro modo?
Temo di no. Non volete dell'altro t? Penny chiam
la ragazza, si fece dare il conto e lo osserv attentamente.
Poi lo pass a Hebden.
A voi rimborsano le spese, vero?
Ma s, certo, fece Hebden. Grazie.
Un'altra volta, disse cordialmente Penny, quando
non sarete in servizio, dovete tornare qui, pagher io. Verr
con voi fino alla Senlac Room. Devo aver dimenticato gli
occhiali.
Hebden pag il conto ed uscirono.
Non ci sono altre notizie di Ginney? domand Penny.
Finora no.
Continuate a tener d'occhio i Renfrew?
Pensi che dovremmo farlo?
Dovrebbero essere costantemente sorvegliati dalla polizia
anche in circostanze normali, disse Penny. In questa
situazione poi, dovreste prendere delle precauzioni ancora
maggiori.
Precauzioni? E perch?
Penny lo guard. Se conoscessimo i propositi del nemico,
la battaglia sarebbe gi vinta. Ora devo andare, arrivederci.
Lo guardarono attraversare la strada ed avviarsi alla
Senlac Room.
Quello non  pazzo affatto, fece Dust.
Credevi che lo fosse? Ci sono molti originali a Minster,
ma solo pochi sono veramente matti.
Ha ammesso francamente di averci ingannati stamattina...
credi che lo abbia fatto calcolando la possibilit che
la signora Quilley fosse alla finestra?
Pu darsi. Ma allora deve aver avuto una ragione per
ingannarci prima.
Potrebbe essere coinvolto nella scomparsa di Ginney.
Se la cosa ha a che fare con la Russia, tutti quei discorsi
anticomunisti potrebbero essere una commedia.
Mi sembra inverosimile, disse Hebden. Come
mi sembra impossibile che la scomparsa di Ginney sia
stata organizzata dall'Unione Sovietica. In realt, la situazione
 terribilmente confusa. Speriamo che si chiarisca
presto.
Dust fissava meditabondo la figura alta e curva che in
quel momento stava entrando nella Senlac Room.
Non sembra abbastanza robusto per avermi colpito con
quell'arnese.
Non lasciarti ingannare. Ha delle braccia scheletriche,
ma forti. Portare in giro per venti anni volumi di storia
anglosassone serve a sviluppare magnificamente i muscoli.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
Decisero che avrebbero portato Eliza a pranzo al " Cigno
Nero Henderson si sarebbe recato all'ospedale verso le
sette e mezzo per visitare alcuni pazienti, e poi li avrebbe
raggiunti per il pranzo. Nel tardo pomeriggio, fecero una
partita a bridge, mentre dalle finestre aperte sul giardino
entrava il profumo delle rose.
Candida si muoveva irrequieta per la stanza, raccogliendo
una rivista per rimetterla subito a posto.
Ti prego, Candy, sta ferma, disse Eliza. Come posso
concentrarmi sulla dichiarazione se continui ad agitarti.
Mi spiace, rispose Candida. Si ferm un attimo, appoggiandosi
al bracciuolo del divano. Ma sono preoccupata.
Perch non ha aperto la porta?
Forse si stava tagliando le unghie dei piedi, sugger
suo padre. Due cuori.
Tutto quello che ha fatto, prosegu Candida,  stato
di gridare attraverso la porta che stava bene e che ci
saremmo visti pi tardi. E quando gli ho ricordato che
stasera avremmo dovuto andare al circolo, mi ha risposto
che aveva troppo da fare.
Io lo so, disse Henderson. Aveva una donna in
camera. Bill, queste pause piene di significato sono uno
spreco di tempo. Sappiamo benissimo che non hai neanche
un punto in mano.
Ma c' davvero qualcosa che non va, insist Candida.
L'ho capito dal suo tono di voce. Sembrava molto infelice,
e quasi spaventato. L'ho supplicato di farmi entrare.
Se era con una donna, osserv Henderson, non
c' da meravigliarsi che si sia sentito infelice e spaventato.
E nemmeno che non abbia voluto farti entrare.
Hebden ed Eliza passarono.
Contre, disse Dust.
In ogni modo Candy, tu non puoi farci niente, concluse
Eliza. Devi semplicemente imparare a lasciare soli
gli uomini quando vogliono essere lasciati soli.
Be', ti sei dimenticato gli strazianti sospiri che uscivano
dalla tua stanza da letto?
 stata un'agonia insopportabile. Passo.
Tre fiori, disse Hebden. Candy, se ti  andato a
monte l'appuntamento perch non vieni con noi?
Non posso lasciarlo solo in quello stato, decise Candida.
Torno da lui.
La porta si chiuse rumorosamente alle sue spalle. Eliza
disse:
Prende quello Stanley troppo sul serio. Se non sta
attenta, finiranno per fidanzarsi.
Cosa ci sarebbe di male? chiese suo marito.  un
ragazzo un po' suscettibile, ma simpatico. E intelligente,
qualit tutt'altro che comune tra gli studenti di Minster.
Sono cos giovani, obiett Eliza.
Non eravamo molto pi vecchi quando ci siamo sposati.
Andiamo avanti?
Passo.
Dust chiam tre picche, Henderson disse quattro cuori
e Hebden li contro.
Siete deboli, disse.
Mentre Henderson giocava, Eliza serv da bere a tutti.
Andarono due sotto. Anche nella mano successiva lei non
gioc, poich suo marito aveva chiamato due picche e tutti
gli altri erano passati. Si mise accanto alla finestra e guard
fuori; la serata era luminosa e tranquilla.
Non avevo mai pensato che mi sarebbe piaciuto invecchiare,
disse, ma ultimamente ho cominciato a chiedermelo
Io non ho mai avuto dubbi, afferm Henderson.
Mise le carte sul tavolo e prese il suo bicchiere di Scotch.
Mi ritirer e avr finito quelle terribili operazioni. Passer
il tempo a pescare tranquillamente le trote in un bel
torrente.
E io cosa far intanto? chiese Eliza. Lavorer a
maglia, legger? Mi resta sempre Trollope.
Fatte, disse Henderson con soddisfazione, e c'
anche una surleve.
Eliza torn al tavolo. Tocca a me fare le carte?
S. Dalle buone, mi raccomando, non ci mancano che
settanta punti.
Henderson chiam tre cuori ed Eliza lasci di nuovo
il tavolo. In quel momento suon il telefono e lei and a
rispondere. Chiam Hebden.
 per te, Bill. Alf Renfrew.
Hebden si scus e and all'apparecchio:
Parla Hebden. S... Questa sera?... Stiamo giocando
a bridge e poi usciremo a pranzo... Va bene, se preferite.
Possiamo finire la partita?... S, verr.
I Renfrew vogliono parlarmi, spieg. O per lo
meno, Alfred. Sospetto che abbia telefonato all'insaputa
di Joan.
Puoi esserne certo, mormor Eliza.
Mi dispiace di portarvi scompiglio, disse Hebden,
ma sar meglio che vada. Possiamo finire la partita, comunque.
Non occorre, disse Henderson. Ci ho riflettuto e
il gioco  chiarissimo. Mise le carte sul tavolo e mostr
come le avrebbe giocate. E cos abbiamo vinto. Guard
l'orologio. Tanto meglio, perch il dovere mi chiama. Vi
fermerete a lungo da Alf?
Credo di no.
Potreste fare la strada tutti insieme e poi proseguire
per il ristorante. Se arrivo l per primo, ordiner io. Altrimenti,
fatelo voi.
Videro Henderson partire sulla giardinetta e si avviarono
nella direzione opposta, verso l'abitazione dei Renfrew.
Nel cielo c'era un banco di nuvole alte che il sole
tingeva di giallo e di rosso. Il traffico scorreva sulla Long
Lane e i motori sembravano farsi pi silenziosi col calare
della sera.
Qualcuno li chiam: era Candida che li raggiunse ansando.
Cos' successo ora? disse Eliza. Ti ha buttato fuori?
Che animale! fece Candida.  uscito!
Allora deve essere proprio guarito.
Aveva detto che aveva da fare e poi  uscito! Ho
bussato insistentemente alla sua porta e stavo quasi per
chiamare i pompieri o che so io per penetrare con la forza.
Pensavo che fosse morto.
Com' andata a finire? chiese Hebden.
La sua affittacamere ha sentito il rumore ed  salita.
Mi ha detto che era uscito da dieci minuti.
Con una bionda? chiese Dust.
No, da solo. Dopo avermi detto di andarmene!
Non preoccuparti per lui, fece Hebden. Vieni con
noi. Devo passare un momento dai Renfrew e poi andiamo
tutti a pranzo. Il cibo  il rimedio migliore per un cuore
spezzato. Ti consiglierei le uova strapazzate.
Che bellezza, fece Candida, adoro le uova strapazzate.
Facevo soltanto per dire, ma forse ce le potranno preparare,
disse Hebden.
Ci voleva un quarto d'ora per raggiungere l'alloggio dei
Renfrew. Attraversarono il parco dell'Emmaus College, costeggiando
poi i giardini del Marian. Nell'aria c'erano nugoli
di moscerini e le ultime rondini volavano basse. Le
strade erano deserte e tranquille, e i loro passi echeggiavano
tra le alte mura di pietra. A un certo punto udirono tre
o quattro colpi secchi in lontananza.
Quelle orribili motociclette, fece Eliza.
Forse  la rivoluzione, fece pigramente Dust. Chi
andr sulle barricate?
Salirono i gradini di pietra bianca e Hebden premette il
campanello dei Renfrew. Risuon all'interno, nel silenzio
assoluto. Hebden suon di nuovo.
Devono essere in casa, disse. Saranno troppo assorbiti
nello studio del nuovo piano quinquennale per chiedersi
per chi suona la campana.
Prova ancora, sugger Dust. E suona a lungo.
Hebden fece una scampanellata lunga, che rimase per
la terza volta senza risposta. Dopo un attimo di silenzio,
Hebden disse:
Potrei sbagliarmi. Forse anche loro si sono ricordati
di avere un improvviso appuntamento a Mosca.
Ascoltate! fece Eliza.
Ascoltarono. Si sentiva un rumore strascicato, come di
un grosso sacco trascinato sul pavimento, ma si udiva anche
qualcos'altro... qualcosa che somigliava all'ansimare di un
vecchio cane.
La porta aveva un pannello di vetro colorato. Hebden
si avvicin per spiare all'interno. Quando si volt il suo
viso era stravolto, ma disse gentilmente:
Eliza, porta via Candy. Subito, per favore. Chiama un'ambulanza dalla cabina telefonica al di l della strada. E la polizia.
Lo guardarono, ma si allontanarono senza far domande.
Hebden si rivolse a Dust: Dobbiamo abbattere questa porta, o entriamo dalla finestra?
Con un colpo di gomito, Dust frantum il pannello di vetro. Tast cercando la maniglia interna e spalanc la porta. Esaminarono il piccolo ingresso. Ogni rumore era cessato. Renfrew giaceva raggomitolato sul tappeto come una lumaca. Aveva lasciato dietro di s una scia sanguinosa.
Trovarono Joan Renfrew nel salotto, davanti alla portafinestra spalancata.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Quando Eliza torn, guard affascinata la forma oscura raggomitolata sul pavimento dell'ingresso, alle spalle di Dust.
 morto? chiese.
Quasi.
E Joan?
 morta. Avete trovato l'ambulanza?
Ho pescato Clive all'ospedale. Sta arrivando lui stesso con l'ambulanza.
E la polizia?
Sar qui fra poco.
Siete stata brava. Ora riportate a casa Candy e bevete tutt'e due qualcosa di forte prima di coricarvi.
Eliza scosse lentamente il capo. Torn a fissare la figura immobile e silenziosa di Renfrew.
Ma perch, Joe? Perch? Perch?
Non lo sappiamo ancora.
Sar in relazione alla scomparsa di Harry?
Penso di s; ora andate a casa, cara. Non c' niente che potete fare.
Raggiunse Hebden in salotto; era in piedi e guardava il giardino.
Sapeva coltivare le rose, disse.
Ci capisci qualcosa?
Non molto. Per lo meno,  sicuro che non si  suicidato dopo aver ucciso la moglie.
Manca la pistola?
S, conferm Hebden. E non pu averla gettata lontano.
Non capisco come sia riuscito a trascinarsi fin qui.
E allora cosa ne pensi?
Hebden accenn al giardino. Chiunque sia, deve esser venuto da quella parte.
Il giardino era cintato da un muro, dietro il quale c'era
un altro gruppo di case uguali a quella dove si trovavano;
ma i giardini erano spaziosi e le case piuttosto distanti tra di loro.
Cosa c' dall'altra parte del muro? chiese Dust.
Un'entrata secondaria per i fornitori. Un'automobile
non potrebbe passarvi. A quest'ora non ci passa nessuno,
ed  molto probabile che nessuno l'abbia visto se  venuto
da quella parte. Una volta entrato in giardino, avrebbe potuto
restare nascosto camminando lungo il muro. L'avrebbero scorto soltanto dalla casa.
Cio l'avrebbero potuto vedere solo i Renfrew.
O qualcuno ai piani superiori. Forse i Renfrew non
l'hanno visto. Pu aver bussato alla porta-finestra per attirare
la loro attenzione. Quando Joan ha aperto, lui le ha
sparato alla testa; un colpo  bastato. Alf deve aver cercato
di fuggire; sembrerebbe che gli abbiano sparato due colpi nella
schiena. Poi l'assassino  tornato rapidamente sui suoi
passi... o, pi probabilmente,  uscito dalla parte anteriore
della casa. Due colpi sparati qui, con le finestre aperte, potevano
attirare l'attenzione di qualcuno sul retro. Uscire
dalla porta principale era meno pericoloso.
Suonarono. L'ambulanza o la polizia, disse Dust. Li faccio entrare.
Non cancellare le impronte sulla maniglia interna.
Sospir. Me ne ero dimenticato. L'hai gi fatto. Comunque,
credo che non ce ne fossero.
Era Clive Henderson con un paio di infermieri. Si avvicin
immediatamente al corpo di Renfrew cominciando
ad esaminarlo con precisione e sicurezza. Poi alz gli occhi e si rivolse bruscamente agli infermieri: Una barella. Di corsa.
 ancora vivo? chiese Dust.
Henderson annu. Se lo operiamo immediatamente, c' una piccola probabilit che sopravviva. Ha perso molto sangue, ed  un miracolo che una di quelle pallottole non lo abbia colpito al cuore. Gli infermieri distesero Renfrew sulla barella. Piano, ordin Henderson. Uno scossone potrebbe ucciderlo.
Guard Dust. E Joan?
 l dentro.
Appena vide il corpo, Henderson scosse il capo. Dopo
essersi inginocchiato per un attimo, si alz, scuotendo la polvere dai calzoni.
 morta. Si rivolse a Hebden: Penso che vorrete
lasciare il corpo dove si trova.
La cosa non  di mia competenza, fece Hebden. Se
ne incaricher la polizia di Minster. Ma hai perfettamente
ragione. Vorranno che si lasci ogni cosa dove si trova.
In questo caso, fece Henderson, non perder altro
tempo, ma porter quel povero diavolo all'ospedale, per vedere se riesco a salvarlo.
Quante probabilit ci sono?
Henderson alz le spalle. Non posso dirlo, finch non
avr cominciato ad operarlo. Ma pi tardiamo, pi diminuiscono
le probabilit di salvarlo. Ci vediamo pi tardi.
Hebden annu. Mentre l'ambulanza si allontanava, disse:
Se si rimette abbastanza da parlare, chiariremo almeno
parte della faccenda. Nessuno, a meno che conoscesse i
Renfrew, sarebbe passato dal giardino. Quindi lo avranno
riconosciuto quasi certamente.
Se si rimette, disse Dust dubbioso.
S.  inutile fare le cose troppo facili. Ecco l'automobile
della polizia.
Era Lewiss. Gir per l'appartamento, ascoltando da
Hebden il resoconto dei fatti. Alla vista del corpo di Joan
Renfrew scosse il capo.
Nemmeno il tempo di dire un'Ave Maria. Non che
l'avrebbe detta, anche se ne avesse avuto il tempo. Era
una donna dura, ma non cattiva. Non ha mai badato a quello
che la gente diceva di lei.
Una gran qualit, in una donna, disse Hebden.
Lewiss si accost al telefono e form un numero. Rifer
brevemente i fatti e diede istruzioni perch gli fossero
mandati gli specialisti. Quand'ebbe finito si mise a sedere
in una poltrona. Prima la scomparsa di Ginney, osserv,
ora un duplice assassinio, e sempre tra professori. Ho
chiesto che pescassero il Capo e mi facessero telefonare
qui. Bill, sembra che dovrete svolgere voi le indagini.
Non correte troppo, fece Hebden. Sono capitato
qui per caso. Conosco tutti quanti, molti addirittura da
vent'anni. Preferirei non avere un incarico ufficiale.
Sorrise ironicamente a Dust. Pi o meno come te, Joe.
Andrebbe bene se riuscissimo a risolvere in fretta il
mistero. Ma se non chiamiamo in causa Scotland Yard e
non troviamo la soluzione, potremmo avere dei guai. 
troppo evidente che questo delitto  connesso alla faccenda di Ginney.
E questo, disse Hebden, mi ricorda che sarebbe
un'idea chiamare uno dei nostri e mandarlo a portare la
notizia a quelli del Worker. Sar un bel colpo anche per
loro, specialmente se hanno saputo della fuga di Ginney
proprio dai Renfrew. Forse ora saranno pi disposti a collaborare.
Mentre Hebden telefonava e Lewiss riesaminava il luogo
del delitto, Dust girava per la stanza, esaminando le piccole
cose che erano appartenute ai Renfrew. Alcune erano sorprendenti.
C'era una conchiglia di porcellana con la scritta:
"Ricordo di Scarborough" a grandi lettere d'oro; era difficile
immaginare in quali circostanze un oggetto simile fosse
entrato nella loro casa, e come era riuscito a restarci. Invece
un piccolo vaso di ceramica firmato Picasso era pi
comprensibile.
Sulla parete c'era una fotografia dei Renfrew. Piccolissima,
racchiusa in una cornicetta di noce, li ritraeva sullo
sfondo di un brutto edificio. Era evidente che era stata
fatta molti anni prima; Renfrew, poi, sembrava proprio
un ragazzo. Accanto a loro c'erano altre due figure maschili
e in una Dust riconobbe Ginney. Guard l'altra pi
da vicino. Era Penny.
Hebden stava ancora telefonando. Dust lo sent dire:
Ma certo, di solito ci si pu fidare della stampa, ma io
prima passerei da Farrington Road. Dust continu l'ispezione
della stanza. Un acquerello rappresentava un paesaggio
marino, illuminato dal sole... Italia, forse, o Spagna.
C'era un calendario degli Amici della Libert; il mese corrente
era illustrato da un drammatico disegno del processo
di Sacco e Vanzetti; c'era un budda d'avorio, moderno, di
elegante fattura; e poi un blocco di cristallo spezzato in
due e levigato.
Hebden pos il ricevitore e Dust gli addit la fotografia
sulla parete.
Loro tre e quel Tuppence, disse. Che abbia un significato?
Hebden and a guardarla da vicino. S e no. Per i
Renfrew aveva un significato. Quell'edificio sullo sfondo
che sembra un carcere  l'Ufficio del Registro di Minster.
Alf e Joan si sono sposati l, in un tetro pomeriggio di
sabato. Ora ricordo benissimo. Harry e Tuppence erano i
loro testimoni.
Lei sembra felice, osserv Dust. Pensierosa, ma
felice.
Un bell'epitaffio. Hebden si rivolse a Lewiss. Tre
pallottole in tutto, credo. Una lei, e due lui. Pu darsi che
alcune siano andate a vuoto, ma io ne ho rintracciate soltanto
tre. La terza  laggi, accanto alla porta.
Dust si avvicin alla libreria. C'erano opere di Marx
ed Engels, Dieci giornate che scossero il mondo, Capitalismo
e Ku Klux Klan, i romanzi di Howard Fast,
le opere giovanili di Silone e di Koestler. Due scaffali
erano pieni di libri rilegati in rosso pallido e pubblicati
dal Club Comunista del Libro negli anni attorno al '30.
Avevano dei titoli molto comuni salvo uno: Il matrimonio
moderno ed il controllo delle nascite. Dust lo prese in mano,
ne soffi via la polvere e lo apr. Scorse un paio di capitoli
e lo rimise a posto.
Hebden e Lewiss inginocchiati esaminavano il segno
lasciato dalla terza pallottola e Dust diede un'occhiata
allo scaffale superiore: conteneva per lo pi grossi volumi,
dalle rilegature consunte. Si meravigli vedendo
alcune opere di E. Nesbit e di Angela Brazil. E poi
Alice, Il vento tra i salici e Il topolino grigio. In fondo
allo scaffale, un po' inclinato, c'era Il viaggio del pellegrino.
Lo prese in mano e lo apr. Nella pagina interna,
con una calligrafia rotonda e un po' faticosa, c'era scritto:
Joan Hyacinth Lucas, Settembre 1928
Premio di Religione
e sotto, con la medesima calligrafia da scolara:
Da donna, vedrete quel che far
Sar buona, onesta, pura e sincera
Curer i poveri e gli infermi
E chiunque potr ricorrere a me.
Dust guard il cadavere tutto insanguinato: Giacinta,
pens. Chi avrebbe potuto immaginarlo?
Hebden si conged da Lewiss, che era ora circondato
da fotografi, ufficiali della polizia e dal medico legale. Poi
s'incammin con Dust verso l'abitazione degli Henderson.
Si stava facendo buio. Avvicinandosi alla casa, videro che
nel salotto c'era la luce accesa. Le due donne erano sedute
vicine accanto alla finestra.
Ti hanno telefonato da Londra, disse Eliza. Ho
detto che avresti richiamato.
Grazie. Chiamer dall'ingresso.
Dust ed Eliza entrarono nella stanza dove era seduta
Candida.
Penso che vorrete bere qualcosa, disse Eliza. Riemp
un bicchiere di rum e glielo porse. Sono morti tutti
e due? Non ci posso credere.
Joan  morta e vostro marito sta tentando di salvare
Alfred.
Sapete com' successo?
Una cosa  certa. Qualcuno  entrato dal giardino e
li ha fatti fuori. Ma finora non abbiamo la pi vaga idea
di chi sia stato.
Devono esserci di mezzo i comunisti. Non c' altra
spiegazione.
Pu darsi, convenne Dust. Ma ho la sensazione
che ci sia sotto qualcos'altro.
Forse Harry Ginney non  fuggito in Russia, disse
Candida.
Forse  stato rapito ed i Renfrew lo sapevano, perci
sono stati uccisi.
Penso che sapessero qualcosa di Ginney, disse Dust
lentamente. Ma se Alf se la cava, sar piuttosto difficile
scoprire di che cosa si trattava.
Hebden entr nella stanza ed Eliza and a prendergli
qualcosa da bere.
Comunque, la nostra prima supposizione era esatta,
disse Hebden. Il Worker ha saputo tutta la storia dai
Renfrew... e precisamente da Joan. Appena hanno saputo
del delitto, hanno sentito un gran desiderio di collaborare.
Ci sono dei particolari? disse Dust.
Joan Renfrew ha telefonato all'editore del giornale
ieri sera verso le nove e mezzo. Lui la conosce da anni ed
 sicuro che fosse lei. Gli disse, molto eccitata, di aver
ricevuto un messaggio da Ginney, in cui dichiarava di aver
deciso di fuggire in Russia perch gli americani non si
impadronissero della sua nuova scoperta e ne facessero
cattivo uso. Gli dispiaceva di essersi comportato scortesemente
con lei e Alfred quel pomeriggio, ma poich il
piano per la sua fuga era pronto, era stato costretto a
mantenere quell'atteggiamento per non coinvolgerli.
Quando lei avrebbe ricevuto il messaggio, lui sarebbe
stato gi fuori dal paese, sulla via della salvezza. Questo
spiega l'accenno a Lydd e a Le Touquet. Sembra che
Joan abbia ricevuto il messaggio verso le sette e mezzo,
prima di recarsi al pranzo ufficiale della conferenza.
Se volevano pubblicare la notizia, continuava il messaggio,
potevano farlo benissimo, ma lui pensava che sarebbe
stato meglio farlo ufficiosamente senza parlare del messaggio...
per il momento.
E cos l'hanno pubblicato? chiese Dust.
Erano incerti, ma Joan ha dato loro due appigli. Prima
di tutto lei aveva evitato di raccontare la storia finch
non si era accertata che Ginney non era intervenuto al
pranzo. E poi non poteva essere un imbroglio dal momento
che avevano il suo messaggio. Questo li ha convinti
e come sapete, hanno pubblicato tutto, tranne che erano
venuti in possesso della notizia per sentito dire.
Quel messaggio, fece Dust, i Renfrew devono
averlo conservato. Potrebbe essere interessante studiarlo.
Interessantissimo. Ma potremmo anche non trovarlo.
Forse l'uomo venuto dal giardino lo avr chiesto: e poich
impugnava una pistola, glielo avranno dovuto dare.
Vuoi dire che il suo scopo era di impossessarsi del
messaggio? obiett Dust. Avrebbero potuto dire di
averlo spedito agli uffici del Worker. Sarebbe stato pretendere
troppo dal caso.
Un momento, disse Hebden. Forse il messaggio
non  tanto importante. Molto probabilmente lo scopriremo.
Ma quanto a correre rischi, l'uomo che stiamo cercando
non se ne preoccupa, a quanto pare.
Si sent il rumore di un'automobile che arrivava. 
Clive, disse Eliza. Lo faccio entrare.
Il volto di Henderson aveva un'espressione grave. Come
al solito s'avvi direttamente alla credenza. Tenendo
la bottiglia del whisky, disse:
Be',  andata cos.
Non ce l'ha fatta? chiese Dust.
No, non ce l'ha fatta. Una delle pallottole gli ha attraversato il polmone destro, schiacciandogli una costola.
L'altra gli ha sfiorato il cuore. Sa sparare quello.
Doveva essere vicinissimo, disse Hebden, e molti assassini sparano meglio alla schiena. Qualche volta i visi li distraggono.
Ha mai ripreso conoscenza? chiese Dust.
Henderson vuot il bicchiere. S.  rinvenuto per qualche secondo.
Ha detto qualcosa?
L'avevamo gi messo sul tavolo operatorio. Ha tentato di parlare, ma non ci  riuscito. Continuava a fissarci. Dovevo decidere se dargli il tempo di parlare o cominciare subito ad operarlo. Diventava sempre pi debole, cos feci segno che gli mettessero la maschera.
Si vers un altro whisky. In ogni modo,  morto. Povero vecchio Alf. Aveva il cuore piccolo. Mi ha sorpreso vedere quanto fosse piccolo.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Forse a causa degli avvenimenti della sera precedente,
Dust dorm fino a tardi. Scese a pianterreno un po' prima
delle nove e trov in cucina Henderson, in grembiule e
maniche di camicia, che friggeva delle uova al prosciutto.
Henderson disse senza voltarsi:
Prendetevi un pompelmo, se volete. Sono in fondo al frigorifero.
Dust scosse il capo: No, grazie. Quello che mi ci vuole  un buon t.
 quasi pronto, disse allegramente Henderson. Sono
un po' in ritardo, perch non riuscivo a trovare la scatola.
Eliza le cambia sempre posto.
Dove sono gli altri? chiese Dust.
In chiesa. E questa settimana fanno anche la comunione.
Io preparo la colazione per i miscredenti.
E Bill?
 andato con loro. Appena ha sentito parlare di chiesa,
non c' stato verso di trattenerlo.
Bene bene. Posso aiutarvi?
No. Non sono incapace come sembro. Sotto la porta
ci devono essere i giornali, se avete voglia di prenderli.
Dust torn leggendoli attentamente. Non parlano del
nostro delitto, mi pare, comment.
Lo prevedevo. Bench Minster sia solo a un'ora e
mezzo di treno da Londra, riceviamo sempre le prime
edizioni. Devono pensare che abbiamo gusti troppo accademici
per interessarci alle ultime notizie. Qualche volta
di domenica non ci sono nemmeno i risultati delle partite
di cricket. A proposito, cosa ha fatto la squadra del Surrey?
Non sono riuscito a sentire la radio, ieri sera.
Dust cerc nelle ultime pagine. 472 punti, lesse, e
tre giocatori espulsi. Cosa ne dite?
Non c' male, disse Henderson, anche per il Surrey.
Come vi piacciono le uova... fritte o in camicia?
Fritte. Sapete immaginare perch qualcuno avrebbe
dovuto sparare ai Renfrew?
Henderson alz le spalle. Con un cucchiaio vers delicatamente
il grasso sulle uova.
Mi pare ovvio che sapevano troppe cose su Ginney.
Ieri ho avuto l'impressione che Alf fosse nervoso. Penso
che l'assassino debba aver perso la testa, e, se fosse cos,
Minster vi potrebbe fornire un buon numero di pazzi in potenza.
Non credete che possa trattarsi di una vendetta personale?
Questioni di interesse... o cose del genere?
I Renfrew, disse Henderson, erano l'opposto di
G. B. Shaw. Non avevano amici e nessuno dei loro nemici
li odiava.  difficile immaginare che qualcuno potesse
avercela con loro.
Fecero colazione con la semplicit amichevole di uomini
accampati in un ambiente femminile... senza tovaglioli,
con la tavola apparecchiata alla meno peggio ed il latte
nella bottiglia. Dust stava togliendo la marmellata dal vaso
con un cucchiaio, quando suon il telefono. Henderson and a rispondere.
 per voi, Joe, disse ad alta voce. Passandogli accanto,
aggiunse con tono sorpreso: Strano, mi sembra Haines.
Era proprio lui.
Parla il signor Joseph Dust? chiese. Siete solo?
Dust si guard intorno. Si, disse, proprio solo.
Vorrei vedervi.
Certo. A che ora?
Stamattina. Il pi presto possibile.  molto urgente.
Dust esit. Siete sicuro di volere proprio me? Non
Bill Hebden?
No, non Hebden, disse Haines con impazienza. Venite
al Marian College il pi presto possibile. Ho dato
istruzioni al portiere perch vi accompagni da me.
Ho appena finito di far colazione. Sar da voi tra un quarto d'ora.
Benissimo. Dust?
S?
 un colloquio confidenziale.
D'accordo, professore.
Era Haines? chiese Henderson.
S. Vuole fare due chiacchiere con me.
Con voi? Su che cosa?
Non su Einstein, sicuramente. Penso che non sar
male vederlo un momento. Volete che vi dia una mano a
lavare i piatti, prima?
Henderson scosse il capo. Per che cosa avrei una moglie
e una figlia, allora? Mi piacerebbe sentire che cosa
ha da dirvi Haines.
Mi ha pregato di non parlarne, disse Dust. Ma la
discrezione non  mai stata il mio forte.
Era una mattinata uggiosa, nuvolosa e calda; tutta l'atmosfera
di Minster era pervasa da una certa indolenza.
Le strade erano quasi vuote, i fedeli erano ancora in
chiesa e i pi pigri non erano ancora usciti. Lontano, una
campana solitaria chiamava i cittadini al servizio religioso.
Gli imponenti cancelli del Marian College erano aperti,
due o tre turisti contemplavano la facciata del collegio,
che, restaurata alla fine dell'Ottocento in stile gotico, era
l'unica parte dell'edificio che aveva meno di quattrocento
anni. Dust li guard con simpatia. Quella era la parte che
anche lui preferiva.
Il portiere l'accompagn all'appartamento di Haines,
che era al primo piano e guardava sui giardini dietro il
collegio. L'appartamento era composto di due stanze, ma
c'era anche, lusso quasi incredibile per Minster, una
stanza da bagno. Haines ne usc per salutare Dust: aveva
un asciugamano drappeggiato attorno ai fianchi scarni.
Si rivolse al portiere: Va bene, Merrit, potete andare.
Per un attimo guard freddamente Dust: poi sorrise,
o meglio si sforz di sorridere, senza molto successo, per.
Sedete, signor Dust. Fumate?
Qualche volta. Ora no.
Haines chin il capo, quasi approvando. Ma spero che
vorrete prendere un caff con me. Senza attender risposta,
prese la macchinetta elettrica, and nel bagno per
riempirla d'acqua e tornando inser la spina nella presa.
Io non faccio colazione, prosegu, ma mi piace
prendere il caff con qualche biscotto durante la mattinata.
Improvvisamente fiss Dust con sguardo accusatore.
Ho sentito dire che siete un poliziotto privato:  vero?
Pi o meno.
Haines lo guard. Cosa volete dire?
Che importanza ha la definizione? Dirigo un ufficio per
la ricerca di persone scomparse.
Appunto! Ma, in effetti, siete quello che si chiama un
investigatore privato... un segugio vero? E allora,  probabile
che stiate indagando sull'assassinio dei due membri
della facolt universitaria.
Non  esatto, professore. In Inghilterra,  la polizia
che cerca gli assassini.
Voi comunque siete americano.
Ma la polizia  inglese.
Dust pens che continuando il discorso in quel modo
non avrebbero fatto grandi progressi. Anche Haines sembr
giungere alla medesima conclusione. Sospir pazientemente e disse:
Siete o no interessato all'assassinio dei Renfrew?
S. Ma solo ufficiosamente.
Haines lo guard ancora. Pu essere un vantaggio.
Signor Dust, ho un'informazione importantissima che vi
aiuter a risolvere questo terribile caso.
Sono molto lusingato che vogliate comunicarla a me
professore, disse Dust. Ma Bill Hebden  un poliziotto...
uno vero. Non fareste meglio a parlarne a lui?
Hebden non pu essere obiettivo. Forse avete pensato,
signor Dust, che questo sia un affare di spie, comunisti e
cortine di ferro... Ma non  cos. Si tratta di una questione
puramente professionale ed il suo centro  qui, a Minster.
Ci vuole un uomo completamente estraneo all'ambiente
universitario per scoprire la verit.
Dust si rimise a sedere. Come me, immagino.
Haines lo guard attentamente. Dubitate forse che
delle questioni accademiche possano portare al delitto... all'assassinio
di persone innocenti?
Non ho pregiudizi, disse Dust. Secondo me, qualsiasi
motivo pu portare al delitto.
Haines riannod l'asciugamano che gli era scivolato sui
fianchi. Il caff cominciava a bollire, e lui diede un'occhiata all'orologio.
Tre minuti.  questo il segreto di un buon caff. Credete
che Ginney ritorner, signor Dust?
Potrei fare una supposizione, se sapessi dove si trova
in questo momento. Ma non ne ho la minima idea.
Nemmeno io, disse Haines inaspettatamente, ma se
dovesse tornare, non credo che sar fra molto tempo.
Questa osservazione non sembr aver bisogno di commenti.
Haines guard in silenzio fuori della finestra. Poi disse:
Eravate presente alla conferenza quando Ginney ha
cos vergognosamente attaccato una delle mie relazioni?
No. Per, ne ho sentito parlare.
 chiaro che non avete dimestichezza con le abitudini
della vita accademica. Bisogner che vi spieghi che in
questi ambienti  considerato di pessimo gusto sfogare
un risentimento personale in campo scientifico.
 questo che ha fatto Ginney?
Lo ha fatto, lo ha fatto, anche se molto intelligentemente.
Ginney non ha mai dimenticato le punizioni che
di tanto in tanto sono stato costretto a dargli durante il
periodo che ha trascorso in questo collegio. La sua personalit
di paranoico ha fatto s che tutti questi ricordi
si esacerbassero nel suo animo. E cos, venti anni dopo, 
venuto alla Conferenza degli Zaffiri ufficialmente per fare
una normale relazione, ma in realt con il solo intento di
screditarmi. Haines si interruppe. Non si dovrebbe
biasimarlo troppo. Era un malato.
Gli porse una tazza di caff, offrendogli dei biscotti
secchi, che Dust rifiut. Il caff era buono.
Haines guard Dust ansiosamente.
Vi seguo, disse. Continuate, professore.
Allora io sapevo perfettamente tutto questo, ma, come
vi ho detto, Ginney era intelligente.  noto che spesso gli
squilibrati sono dotati di una astuzia superiore alla media.
Certo. L'ho sentito dire.
Una volta dimostrato che Ginney, nell'attaccare la mia
relazione, era stato spinto dalla malvagit, una folle malvagit,
signor Dust, la sua reputazione scientifica, di cui
era cos orgoglioso, sarebbe stata distrutta. E sarebbe
avvenuto lo stesso della sua ancor pi preziosa reputazione
personale. Non si invitano i matti a dibattiti televisivi,
n si offrono loro titoli onorifici. Il futuro di Harry
Ginney, sarebbe stato piuttosto incerto.
Senza dubbio, riconobbe Dust.
Finch non c'era modo di provare la deliberata malvagit
nel suo attacco alla mia relazione, Ginney era salvo.
Ma se si fosse trovata questa prova? Immaginate l'effetto
di una simile catastrofe, su uno squilibrato come Ginney?
E l'avete trovata?
Haines abbass la grossa testa con malinconica solennit,
quasi volesse ammettere il suo errore.
Con un po' di ritardo, purtroppo. Capite qualcosa di
matematica, signor Dust?
Pi cercano di semplificarla e pi la trovo difficile.
Sto aspettando che la rendano elementare.
Eppure, credo di potervi dare una spiegazione. Prese
un volume da uno degli scaffali: Procedimenti dell'Istituto
di Fisica - Parte seconda. Lo apr, mostrando il titolo
di una dissertazione: Squilibrio nello stato costante.
Era di H. D. Ginney.
 la sua ultima pubblicazione. Il testo non ha importanza:
serve solo a mascherare la realt. Il segreto sta
nelle formule. Conoscete l'alfabeto greco?
Dust guardava, affascinato. Fatemi vedere.
Questa  la lettera "gamma". Osservate che ha la
forma di un "y". Ma si pronuncia come una "g". Il
nome di Ginney comincia per "g", e la lettera "gamma"
 un ottimo simbolo per indicarla. Da cima a fondo,
in tutte le equazioni, " gamma " sta per Ginney. Questa
 la mia prima scoperta.
E la seconda? gli chiese Dust.
Quella mi ha lasciato imbarazzato per lungo tempo.
Haines comincia con un'aspirata, e in greco la "h" non
esiste: l'aspirazione si indica con un piccolo accento semicircolare,
posto sopra la vocale. Mi  venuto in mente che
avrebbe potuto usare "alfa", che corrisponde alla "a":
o la "eta" che nell'antica pronuncia, e non ho mai capito
perch sia cambiata, ha lo stesso suono di "ei" in Haines.
Ma nessuno dei due simboli viene adoperato. Solo questa
mattina presto ho scoperto per caso il trucco.
Dust fin di bere il caff. E qual era?
"Gamma" sta per la "G" di Ginney, ma pu anche
rappresentare l'ultima lettera del nome... la "y"!  possibile
perci che lui abbia scelto, per rappresentare me, il
corrispondente greco dell'ultima lettera del mio nome: cio
la " s ". Ho controllato le formule e tutto si  chiarito.
Punt il dito ossuto sulla pagina.
Questo  "sigma", cio la "s" greca. E se osservate
tutte le formule, noterete che il risultato  sempre una
frazione che ha "gamma" nella parte superiore e "sigma"
nell'inferiore. Nella frazione finale, poi, troviamo due volte
"gamma" al numeratore e ancora "sigma" al denominatore.
Tipico! disse Dust. Dovete averci messo molto a scoprirlo.
Non lo rimpiango, Dust, non lo rimpiango! Ma ora
tutto  evidente.  certo che anche i Renfrew l'avevano
scoperto. Devono aver accusato Ginney, e lui, disperato
all'idea che la sua manifesta intenzione di vendicarsi su di
me fosse resa di pubblica ragione, li ha uccisi entrambi.
 stato piuttosto stupido, disse Dust, a metterlo
per iscritto a questo modo e a farlo stampare.
Haines esultante si mise a ridere. Questo  il bello
delle scienze esatte, Dust. Non  possibile mentire o simulare!
Il medico pu seppellire i suoi errori, il fisico o il matematico no.
E cos tutto quello che ci resta da fare, disse Dust,
 aspettare che Ginney ritorni per mettergli un paio di manette.
Non torner, disse Haines con fiducia, almeno per
un bel po' di tempo. Si deve anche essere indulgenti, Dust.
 triste vedere una simile intelligenza cos terribilmente
sconvolta. L'uomo  uno strumento fragile, temo.
Certo. Grazie di tutto, professore. Anche del caff.
Ora sar meglio che vada.
Certo, certo. Mentre Haines si alzava, il nodo del
suo asciugamano si allent, e rimase l, completamente
nudo, con la mano alzata in cenno di saluto. Sono felice
di avervi potuto aiutare, Dust, disse gravemente.
Allontanandosi dal Marian College, Dust incontr sulla
Long Lane una giardinetta verde. Henderson lo vide e si
arrest vicino al marciapiede. Aveva accanto a s, sul sedile
anteriore, una sacca piena di mazze da golf.
Sto andando al Club, disse. Un'altra battaglia persa
in partenza nella lotta contro la pinguedine. Venite con me?
Non ho le mazze e nemmeno i vestiti adatti. Ma grazie.
Salite, disse Henderson. Non siamo conformisti e
possiamo rimediarvi. Com' andata con Haines?
Dust glielo raccont.  roba per voi, credo, concluse.
O forse i professori non vengono internati?
Non quando si accusano di omicidio tra loro, disse
Henderson. Le file delle facolt si assottiglierebbero troppo.
Interveniamo solo quando passano a vie di fatto.
Che strano! esclam Dust. Ha parlato quasi sempre
di Ginney al passato... come se fosse gi morto.
Gi,  piuttosto strano.
C'era qualcos'altro che Haines aveva detto: qualcosa
che, al momento, gli era parso avesse un certo significato.
Dust scosse il capo. Il significato, qualunque fosse, non
era abbastanza evidente, poich se n'era gi scordato.
 proprio un tipo strano, Haines, disse Henderson.
Nel pomeriggio, Hebden fu chiamato alla Centrale di
polizia di Minster, Henderson sal a fare un pisolino e
Candida, triste e preoccupata, si ritir nella sua stanza
dichiarando che voleva scrivere delle lettere. Eliza e Dust si
misero a sedere in giardino, sazi e sonnolenti, con una
gran quantit di giornali domenicali sparsi intorno.
Questa  l'ora migliore della giornata, disse Eliza,
e la migliore giornata della settimana. La colazione domenicale
 finita, i piatti sono gi stati lavati e per questa
sera non c' che una cena fredda. Non ho la cameriera
tra i piedi. Mio marito russa e mia figlia, almeno, non mi disturba. Che meraviglia.
E cosa ne dite della compagnia? chiese Dust. Non
merito una parola d'elogio?
Pensatevene uno voi stesso, gli rispose. Americano
robusto e prestante all'ombra di un gelso. Cosa ne dite?
Dust meravigliato alz lo sguardo.  un gelso questo?
Il pi bello di Minster. Dovete ricordarmi di farvi
assaggiare il mio vino di more. Joe, non vi capita mai di pensare a quanto siete fortunato?
Ci sto pensando proprio adesso.
Lei ignor l'osservazione. Io lo faccio spesso.  un pensiero che mi fa venire i brividi.
Come mai?
Ci si rende conto di quante cose si hanno, spieg, e come sarebbe facile perdere tutto.
In che modo?
In un modo qualunque. Pu sempre succedere qualcosa.
Pensate a Joan e Alf... una vita organizzata in ogni
particolare... congressi, relazioni, lettere all'editore... e poi,
improvvisamente, nulla. Non vi sembra spaventoso?
Succede ovunque. Ma non vuol dire che debba capitare
a tutti. Molta gente muore ancora nel proprio letto, e
non rabbrividisce ogni volta che si infila tra le coperte.
Eliza scosse il capo. Non riesco a spiegarmi. Probabilmente si ricollega tutto alle proprie follie.
In quanto a follie, signora, nessuno  in grado di battermi. Io ero proprio pazzo.
Ma l'avete scontata, non  vero? Il vostro mondo  crollato, lasciandovi tra le rovine.
Allora mi sembrava una cosa insopportabile, ma poi tutto  andato meglio.
Ecco cosa intendevo dire.  quando si  arrivati sull'orlo dell'abisso, e... si ha avuto la possibilit di tornare indietro, che si capisce come tutte le cose siano fragili.
Di che abisso parlate, cara, e chi vi ha dato la possibilit di tornare indietro?
Lei disse:  passato tanto tempo. Credo che si possa essere pazzi solo quando si  giovani.
Non lo so. Pi invecchio e pi mi sembra di essere pazzo.
Non mi sono espressa bene. Volevo dire che si agisce
senza badare alle conseguenze. Alla nostra et, non lo si
fa pi. Si pensa sempre alle conseguenze. Ecco cosa mi
spaventa nei giovani; si buttano nelle cose a capofitto, senza riflettere.
Candy?
Ebbene, s. Comincia a preoccuparmi, prende quel giovane
Beale troppo sul serio.
Pensavo che fosse un ragazzo a posto.
Pu darsi. Ma mi impensierisce vedere Candida preoccuparsi
tanto per lui. Non  da lei.
 l'et delle preoccupazioni. Non scordiamocene.
No, conosco Candida. Questa volta  diverso.
 ancora preoccupata perch ieri sera lui non ha voluto
vederla?
 una ragazza cos decisa. Eliza sospir, appoggiandosi
allo schienale. Indossava un vestito giallo pallido, di
linea piuttosto morbida, che le fasciava la figura sottile.
Stamattina  andata ancora da lui.
L'ha trovato a casa?
No. O meglio, stava uscendo... portando con s una
valigetta! Gli ha chiesto dove andava e lui non gliel'ha
detto. Gli ha chiesto se poteva accompagnarlo e lui le ha
risposto sgarbatamente di togliersi dai piedi.
Dopo una cosa simile, disse Dust, qualsiasi ragazza
si preoccuperebbe.
Si  messa in testa che lui si sia cacciato in un pasticcio.
Temo che faccia un gesto disperato.
Cosa intendete per gesto disperato?
Sposarlo, magari. E poi pentirsene.
Non vedo perch dovrebbe arrivare a questo.
Voi non sapete come funziona il cervello femminile.
Non lo capir mai. Ogni volta che tento di farmene
un'idea, qualche fatto nuovo mi prova che sto sbagliando.
Credo che rester nell'ignoranza.
Drizzandosi sulla sedia, Eliza fiss Dust.
Joe, fate qualcosa per me.
Qualsiasi cosa, piccola, purch non mi costringiate
a muovermi da qui.
Eppure, lo dovrete fare..
Dust sospir. Lo immaginavo. Scoprire cos' accaduto
a Stanley.
S. Lo fareste?
Perch proprio io? Cosa ne direste di Clive?
Non si pu mandare il padre della ragazza. Candy
ne sarebbe terribilmente umiliata, se lo venisse a sapere.
E, in un certo senso, sarebbe ancor peggio se andassi io.
E Bill? Rappresenta il peso e la dignit della legge.
Appunto. Ecco perch Bill non va bene. Stanley vi
ha gi visto insieme a Candida, non  vero? Non c' ragione
perch non andiate a trovarlo, come amico di famiglia.
E, data la vostra professione, dovreste saper scoprire
le cose con delicatezza.
Pochi miei clienti sarebbero d'accordo con voi. Ho conosciuto
Stanley, ma  stato un incontro molto breve e
non proprio amichevole. Potrei peggiorare la situazione.
Ma riuscirete forse a scuoterlo da quel suo assurdo
atteggiamento.
Forse s. Quando devo andare?
Questo pomeriggio?
Dust si alz. Mi darete una ricompensa, almeno.
Eliza annu gravemente. Fragola con panna, quando
ritornate per il t.
La bionda robusta che gli apr doveva essere l'affittacamere
di cui Candida aveva parlato la sera precedente,
raccontando la scena con Beale. Aveva un vestito di cotone
a grandi strisce bianche e rosse che si incontravano
formando una serie di V, e occhiali con montatura di
strass dalla sagoma allungata verso l'alto. Squadr Dust
con un interesse che a lui non parve del tutto normale.
Il signor Beale? S, abita qui da gennaio. Non sarete
mica canadese?
Dust disse: No, signora. Sono americano. Il signor
Beale  in casa?
Credo di s. Vi mostrer la strada. Ho conosciuto degli
americani durante la guerra. Aviatori. Erano proprio dei
tipi allegri. Venite di sopra.
Dust la segu per una scala a chiocciola, ipnotizzato dal
movimento rotatorio del suo abito a strisce. Sul primo
pianerottolo lei si ferm.
Io dormo qui. Indic una porta aperta che lasciava
intravedere un letto in disordine. Stavo proprio per
distendermi una mezz'ora quando vi ho sentito suonare.
Mi spiace avervi disturbato, disse Dust.
Non ha importanza, fece lei con generosit. Sono
sempre felice di distrarmi con una faccia nuova. Quando
ricominciarono a salire le scale, lei si ferm fissandolo.
Io dico sempre: una vita breve, ma molti amici.
Sul secondo pianerottolo, indic una porta. Ecco la
stanza del signor Beale.  un giovanotto intelligente. Vi
lascio qui. Se scendendo avete voglia di fermarvi un momento
in cucina, vi preparer una tazza di t.
Grazie, signora, disse Dust. Ma temo che non ne avr il tempo.
Ad ogni modo, se potete, per me sar un piacere.
Gli diede un'altra occhiata. Penso che non tutti gli americani
si somiglino. In fondo, quelli che conoscevo erano negri.
Dopo quanto aveva detto Candida, Dust fu piuttosto
sorpreso quando dopo aver bussato la porta gli fu aperta immediatamente.
Beale, con un'espressione sospettosa e la mano posata
sulla maniglia, stava sulla soglia.
Mi chiamo Dust. Ci siamo conosciuti un paio di giorni fa.
Beale lo fiss, chinando poi bruscamente il capo. Mi ricordo.
Posso entrare?
Ci fu un altro breve silenzio, e poi Beale sorrise. Era un sorriso strano; non amichevole... trionfante, forse.
Entrate, signor Dust, disse. Sono lieto di darvi il benvenuto nella mia umile casa.
Nella stanza c'era un disordine incredibile. Era sorprendente
che qualsiasi affittacamere lo tollerasse: sul pavimento,
vicino a un fornello un po' primitivo, pile di
piatti sporchi: sulle sedie e sul letto disfatto, vestiti disseminati
in disordine: e dappertutto libri sparsi, molti
dei quali aperti. Dust si guard intorno.
 molto intimo, comment.
Beale disse: Non posso offrirvi niente.
Nemmeno una sedia, suppongo. Dust prese una camicia
e un paio di calzoni e li distese sul letto.
Vi spiace se mi siedo?
No. Ora potete fare qualcosa per me. Dust annu.
Dirmi subito cosa volete.
Una sigaretta. Dust si tolse la scatola di tasca. Ne volete una?
Grazie.
Beale accett la sigaretta e l'accese, continuando a guardare
Dust. Osservandolo, a sua volta, Dust not dei sintomi
di tensione nelle sue dita serrate, negli occhi piuttosto
gonfi e soprattutto nel nervosismo con cui portava la sigaretta
alle labbra. Doveva aver subito una scossa, e molto
grave. Dava l'impressione di esser riuscito a tenersi a
galla, ma di essere ancora molto incerto su quello che poteva capitargli in seguito.
Beale ruppe il silenzio. Ebbene, cosa volete?
Vedere come ve la cavate.
Beale rise rabbiosamente. Il sistema di interrogazione
americano non mi impressiona. Ho abbandonato questo
genere di letteratura quando avevo quindici anni.
Dust annu. Ossia, qualche anno fa. Lo guard attraverso
il fumo della sigaretta. Gli Henderson erano
un po' preoccupati sul vostro conto.
Beale disse incredulo: Non vorrete farmi credere che
 stata Candy a mandarvi qui?
Direi piuttosto che sono stati gli Henderson, disse
Dust onestamente. I genitori sono preoccupati per Candy,
e sembra che lei sia preoccupata per voi.
Quello che c' tra me e Candy non riguarda nessuno.
Potete dirlo agli Henderson.
Non ci si libera cos facilmente dei parenti, osserv Dust.
No? Beale and alla finestra e guard fuori. Si gir
fissando Dust. Ci si libera di qualsiasi cosa, quando lo
si vuole veramente. Siamo soli. Siamo sempre soli, fondamentalmente,
bench il pi delle volte ci illudiamo che non sia vero.
Questa  filosofia bella e buona.
No. La filosofia  mettere insieme delle parole per
tentare di descrivere come pensate che siano le cose. Io
sto parlando di esperienza... quando, esit, guardiamo
le cose in faccia e comprendiamo che nessuno pu aiutarci, salvo noi stessi.
L'avete provato?
Beale parve voler dire qualcosa, ma poi, evidentemente, ci ripens.
Dust prosegu: In un modo o nell'altro, siete in una
situazione difficile. Ma, a volte, si possono rendere le cose
ancor pi difficili, tentando di cavarsela da soli. Anche questa  esperienza.
Avete mai provato a chiamare aiuto durante un incubo?
chiese Beale con amarezza.
Forse avete lasciato i libri gialli troppo presto, scegliendo
poi delle letture sbagliate. Molti incubi devono
solo essere un po' chiariti per divenire comprensibili, e
quando si comincia a comprenderli, sono ormai vinti. In
campo metafisico non saprei cosa dire, ma dal punto di
vista pratico Chandler  pi utile di Samuel Beckett e di Kafka.
Beale lo fiss. In questi ultimi giorni non c' stato
niente di logico. Niente... E non sono propenso a credere
che le cose ritorneranno alla normalit solo perch un
poliziotto americano  venuto qui a fare una discussione letteraria.
Siete stato voi a cominciare, disse Dust. Io non
ho fatto che rispondervi. Perch non cogliete l'occasione
per descrivermi in poche parole il vostro incubo?
No, fece Beale. Non voglio.
L'incubo  vostro. Temete forse che punti una pistola
su di voi se incominciate a parlare?
Non sono affatto spaventato. Ma sono prudente:
troppo prudente per confidarmi con uno sconosciuto.
Dust gli diede un'occhiata amichevole. Mi piace il
vostro atteggiamento, figliolo. Non so cosa abbiate combinato,
ma spero che riuscirete a tirarvene fuori.
Non vi preoccupate. Lo far.
Pu darsi: a meno che non diventiate troppo fiducioso.
Una volta a New York ho conosciuto uno come
voi. Aveva i riflessi di un pugile di classe, ma li usava
soltanto nelle risse di strada. Nell'East Side nessuno osava
toccarlo, e lui lo sapeva. Ma i migliori riflessi non servirono
quando una notte qualcuno gli spar con una pistola automatica.
Dovreste scrivere romanzetti da leggere a letto, disse Beale.
Dust si alz in piedi. Faccio degli errori di grammatica,
disse. Ma capisco i fatti. Se mi volete, sono dagli Henderson ancora per due giorni.
Piacere di avervi visto, disse Beale aprendo la porta.
Dust accenn col capo al lavandino dal coperchio di
marmo. Sopra c'erano libri, vestiti, e una valigetta di cuoio quadrata.
Quella deve essere la famosa valigetta, disse.
Osserv Beale con la coda dell'occhio: era impaurito e
furente. Quando torn a guardarlo dritto in viso, la sua
espressione era di nuovo perfettamente controllata.
Beale parl con voce un po' incerta.
Non so ancora perch siete venuto, disse, e chi vi
abbia mandato. Ma potete dirgli di andare all'inferno, con i miei migliori saluti.
Dust scosse il capo. Avete del fegato, ma dovreste
smettere di combattere contro i mulini a vento. Potrebbero essere pericolosi.
...
.
...
Capitolo 16.
...
.
...
Penny disse: Sono felice che tu non sia in uniforme,
Hebden. Se la signora Quilley sospettasse che sei della
polizia, temo che la mia reputazione ne soffrirebbe.
Dust e Hebden lo seguirono su per le scale, fino al suo appartamento.
Hebden disse: Sarebbe l'ultima cosa che vorremmo,
Tuppence. Spero non ti dispiaccia se ci fermiamo da te
per un'altra chiacchierata.
Mio caro Hebden, sono felice di parlare con te! E
anche con il signor Dust. Vedo cos poca gente che sono
proprio entusiasta quando capita qualcuno.
Con un cenno della mano, Penny indic la stanza.
Ho appena terminato di far colazione. Spero non ti
seccher se lavo i piatti mentre parli. Sedetevi, prego.
Posso darti una mano, Tuppence? chiese Hebden.
No, no. Sono solo due o tre piatti. Penny li raccolse
e li port all'acquaio. Non mi piacciono i cereali
moderni, e il porridge  troppo difficile da preparare. Perci
faccio sempre colazione con uova e prosciutto. Ti
posso dare qualche consiglio in merito, se pensi che possa
interessare la signora Hebden.
Ne sono certo.
Ho scoperto che si pu fare una forte economia sul
prosciutto comprando, non le solite fette, ma i pezzettini
che sono modestamente esposti dal droghiere. Hanno una
forma un po' disuguale e sono piuttosto grassi, ma quando
diventano ben croccanti, sono eccezionalmente appetitosi.
E il grasso che forniscono non serve soltanto a friggere
le uova e una fetta di pane, pu anche essere usato come
condimento per il pranzo.
Lo dir a mia moglie, fece Hebden. E sulle uova
si pu risparmiare?
Penny asciug un piatto, rimettendolo poi nello scolapiatti
sopra l'acquaio.
Si pu chiedere al droghiere di mettere da parte le
uova che si sono un po' crepate durante il trasporto. Il
prezzo  notevolmente ridotto. Certo, si devono portare a
casa con una certa cura, ma, dato il risparmio, ne vale
senz'altro la pena. Posso offrirvi un po' di t?
Grazie.
Penny guard nella teiera, poi ci mise dell'acqua. Riemp
due tazze, vi aggiunse un goccio di latte, mettendole poi
di fronte a Hebden e Dust. Indicando una zuccheriera quasi
vuota, disse generosamente: Servitevi.
Hebden disse: Sei molto gentile, Tuppence. E ora,
veniamo a noi. Hai sentito dei Renfrew?
So che sono morti entrambi.
S. Sono stati uccisi sabato sera. Pu darsi che il
delitto abbia a che vedere con la scomparsa di Ginney,
ma finora non ne sappiamo gran che. E cos facciamo
la solita inchiesta. Tu sei uscito sabato sera?
Penny fece un sorriso vago. Non ne sono perfettamente
sicuro. Ma puoi chiedere alla signora Quilley.
Se potessi ricordartelo, ci eviteresti un disturbo, Tuppence.
Sabato sera? S, credo proprio di essere uscito. Li
guard ironicamente. Effettivamente esco sempre il sabato
sera... per fare una passeggiata. Una volta avevo
l'abitudine di andare al cinema, ma adesso ci vado il gioved
pomeriggio. Il gioved pomeriggio al cinema Scala
fanno prezzo unico, uno scellino e tre pence.
Tornando a sabato scorso, disse Hebden, dove ti
sei diretto per la tua passeggiata?
Credo proprio di essere andato verso Wellby Meadows.
Cio esattamente dalla parte opposta alla casa dei Renfrew, non  vero?
Non esattamente, ma pressappoco.
E cos non sei passato nelle vicinanze della casa dei Renfrew sabato sera?
No. Credo di no.
Hebden disse esasperato: Tuppence, sabato sera ti hanno visto nella London Road, a nemmeno trecento metri dalla casa dei Renfrew. Spero che non continuerai a mentirci.
Penny ritorse in tono d'accusa: E ti sembra onesto fare una visita amichevole a un vecchio compagno senza informarlo che il tuo scopo  di prenderlo in trappola?
Deve esser stato l'altro sabato che ho fatto la passeggiata a Wellby Meadows. Ricordo ora che sabato scorso mi sono diretto a Bishley.  una passeggiata molto piacevole, una volta oltrepassato il gasometro, fino a che non si raggiunge la fabbrica di cemento.
Hai preso la London Road per andare a Bishley?
S.
Allora sei passato davanti all'imbocco della strada dove vivono i Renfrew. A che ora?
Il vostro informatore te lo potrebbe dire certamente.
Saranno state circa le sette e un quarto.
In altre parole, circa l'ora in cui sono stati assassinati i Renfrew?
Non so, osserv Penny, se la definizione esatta sia " assassinati " o " giustiziati ". In fin dei conti, erano due traditori.
Lasciando da parte le questioni linguistiche, disse Hebden, posso chiederti se hai visto o sentito qualcosa di anormale?
Penny lo guard, drizzando il capo. Niente.
Noi eravamo molto pi lontani di te in quel momento,
e abbiamo sentito i colpi che, come si  capito
dopo, li hanno uccisi. Tu non sei sordo, vero Tuppence?
Il mio udito  perfettamente normale. Mi sono preoccupato
di farlo controllare prima che aumentassero la
tassa sugli apparecchi acustici, un anno fa. Ma ti faccio
presente, Hebden, che durante le mie passeggiate ho spesso
la mente occupata da problemi scolastici che mi rendono
assolutamente dimentico del mondo esterno.  uno dei
guai della mia professione. O forse uno dei vantaggi.
Vuoi forse dire che nel caso fossi passato accanto alla
casa dei Renfrew mentre qualcuno usciva a precipizio
dalla porta principale con una pistola fumante in mano, avresti potuto non notarlo?
Il tuo  un discorso iperbolico, ma in sostanza  quello che volevo dire.
Hebden intrecci le sue mani ben curate.
Insomma, Tuppence, mi domando se, con tutta la tua
distrazione, capisci quanto sia seria questa faccenda. Due
tuoi colleghi sono stati assassinati. Non mi sembra il momento di dire sciocchezze.
Non credo di averne dette, Hebden. Quanto alla mia
distrazione, questa pu avere una valutazione soggettiva...
almeno in parte. Dal mio punto di vista,  distrazione
ignorare il pericolo comunista incombente. E questo io non
lo dimentico.
No, disse Hebden, me ne sono accorto. Ma per
tornare al punto, Tuppence, ci sarebbe di grande aiuto se
potessi ricordare qualcosa di positivo su quella parte della
tua passeggiata. Anche qualcosa di negativo.
Dust intervenne: Mi sto chiedendo se non abbiamo
gi raggiunto un risultato. Potrebbe essere un'idea chiedere
al signor Penny cosa ne pensa di queste esecuzioni.
Se avesse visto quel tipo con la pistola, per esempio, (e
noi presumiamo di no) riterrebbe necessario darci qualche
informazione a riguardo?
Penny disse divertito: Sta diventando un interessantissimo
problema morale, vero?
E la risposta? chiese Dust.
Be', naturalmente la risposta pi semplice  che il
dovere di ogni cittadino  di collaborare con la polizia
nelle sue ricerche, e se il delitto  particolarmente grave,
questo dovere  ancora pi imprescindibile. Ma bench le
definizioni di delitto siano promulgate dallo stato e normalmente
costituiscano un obbligo, rimane la questione
della coscienza individuale. Se lo stato decretasse che un
certo numero di bambini dovesse essere sacrificato pubblicamente
ogni anno, sarebbe ragionevole che i cittadini si
opponessero a un simile ordine.
Allo stesso modo, se per caso un cittadino avesse assistito
a quello che lo stato definisce un delitto, ma che lui
stesso giudica un elemento essenziale alla difesa della
nazione, forse considererebbe pi patriottico tacere che
parlare. Naturalmente, siamo nel campo delle ipotesi, perch
legalmente un simile comportamento renderebbe il
cittadino perseguibile per complicit nel delitto... o, se
preferite dire cos, nell'esecuzione.
Hebden disse: Cerchiamo di non uscire dal seminato,
Tuppence. Non stiamo parlando di spie e di traditori:
stiamo parlando dei Renfrew. Non erano dei mostri. Erano
gente normale, un po' infatuata dal comunismo. E non
sappiamo se il loro assassinio abbia qualche movente politico.!
Se ti ricordi, disse Penny, l'ultima volta che ci
siamo visti io dissi che avreste dovuto sorvegliare strettamente
i Renfrew. Non sono pi tanto sicuro che Ginney
si sia rifugiato in Russia volontariamente. Forse l'ho
giudicato male; se  cos, la mia sola attenuante  che le
apparenze erano convincenti. Ma, sia andato volontariamente
o no, mi riesce difficile credere che i Renfrew
fossero estranei alla faccenda. Erano pronti a mettere
un'arma terribile nelle mani dei nostri mortali nemici...
un'arma che potrebbe causare la morte di migliaia, forse
milioni di inglesi. Se questa non ti sembra un'azione mostruosa,
Hebden, allora vuol dire che io non riesco ad
afferrare il significato del termine.
Hebden disse: Tuppence, noi non siamo certi che
Ginney sia in Russia. La storia pubblicata dal Worker veniva
dai Renfrew, e qualcuno li ha assassinati.
Erano stati proprio loro a riferirla? Allora la loro
complicit  provata.
Complicit, doppiezza... che cosa cambia? Il punto
debole del tuo ragionamento  che raramente il cittadino
conosce tutti i fatti. Necessariamente la sua visione  soltanto
parziale e quindi non pu atteggiarsi a Dio. Tuppence,
devo avvertirti che se nascondi qualcosa che potrebbe
aiutarci a scoprire chi ha ucciso i Renfrew, noi lo
verremmo quasi certamente a sapere in breve tempo, e allora
tu la pagherai.
Mi pareva di aver messo in chiaro, Hebden, che sono
perfettamente consapevole degli eventuali sviluppi della
situazione.
Ci sono diversi modi di essere consapevoli. La prigione
non assomiglia alla Senlac Room.
Tu conosci le prigioni meglio di me, ammise Penny,
ma sappiamo entrambi che ci sono cose peggiori di una
prigione inglese... per esempio, un campo di lavoro russo.
Hebden si alz. Ti ho messo in guardia, disse, non
posso fare altro.
Accetto il tuo ammonimento, disse Penny, con lo
spirito d'amicizia nel quale, ne sono certo, tu me lo fai.
Non volete dell'altro t prima di andarvene?
C' un'altra cosa, disse Dust. Voi non rischiate
soltanto la prigione. Il tale che ha sparato nell'occhio sinistro
di Joan Renfrew e poi ha colpito suo marito alla
schiena mentre tentava di fuggire... pu essere comunista
o anticomunista, ma una cosa  certa: preme il grilletto
con molta facilit. Se viene a sapere che avete qualche informazione
su di lui, non vi salver il fatto di avere le
stesse opinioni politiche.
Ma chi ha detto che ne so qualcosa? chiese Penny.
Sono certo che n voi n Hebden fareste un'affermazione
cos noiosa.
Mentre scendevano i gradini davanti alla porta d'ingresso,
Dust si accorse che qualcuno li osservava da dietro
le tendine di pizzo.
La signora Quilley  tornata al suo posto d'osservazione.
Cosa ne diresti di darle l'incarico di sorvegliarlo?
Credo che avresti bisogno di qualcuno che lo tenga d'occhio.
 un'idea, disse distrattamente Hebden.
Che pasticcio! Penny non parla perch approva che
si ammazzino i comunisti... Beale non parla perch non
si fida di nessuno... e Haines dice un'infinit di sciocchezze.
Talvolta, con un originale come Tuppence, disse
Hebden,  difficile dare un giudizio... sapere per esempio
se ci avrebbe potuto dire qualcosa, se l'avesse voluto.
O se non ha detto niente perch c' dentro fino al
collo, insinu Dust. Ogni volta che parla finisce per
raccontare delle storie.
Tu cosa ne pensi? chiese Hebden. La mafia di
Minster, formata da anticomunisti ferventi, avendo deciso
l'eliminazione dei traditori Renfrew, s'incontra di notte
nella Senlac Room, e tira a sorte il nome di colui che far
giustizia. La sorte designa il Nobile Tuppence, un audace
avventuriero nascosto sotto l'umile maschera di studioso
di storia anglosassone. Il seguito alla prossima puntata.
Per scoprire un delitto, penso che sia utile scherzarci su.
Molto ragionevole. Potrebbe essere lui il nostro assassino.
 certamente un tipo sanguinario. Ma bisognerebbe
che la fortuna ci assistesse.
Possiamo tentare sempre col vecchio sistema... comunque,
cosa mancherebbe alla polizia se avesse un po'
di fortuna? Hanno trovato qualcosa i ragazzi?
Le pallottole erano calibro 25. Sono molto comuni.
Nessuna impronta, salvo quelle dei Renfrew e della loro
donna di servizio. Non mi aspettavo che ce ne fossero,
ma avremmo potuto avere fortuna. Anche i furbi finiscono
per commettere qualche sciocchezza: se non fosse cos,
non arresteremmo mai i colpevoli.
E quel messaggio di Ginney?
Non  stato ancora trovato.
Forse l'hanno mandato a Londra.
L'ho pensato anch'io, e anche quelli del Worker,
credo. Ma l non l'hanno trovato, nemmeno nell'appartamento
dei Renfrew. Un disgraziato poliziotto sta ancora
tirando fuori e scuotendo i loro libri, uno per uno, ma a
parte il fatto che gli verr un'allergia per la carta stampata,
 improbabile che trovi qualcosa. Oggigiorno la
gente non nasconde le lettere nei libri.  pi probabile
trovarle ammucchiate dietro il televisore. Sfortunatamente,
i Renfrew non l'avevano.
E cos dove sar finito il messaggio?
Che il Nobile Tuppence l'abbia portato via con s?
Non sembra che abbiano frugato la casa, disse Dust.
Tutto era normale, a parte i corpi. Forse lo stavano rileggendo
quando  entrato dentro quel tipo con la pistola.
Oppure, pu darsi che il messaggio non sia mai esistito.
I Renfrew ne avevano parlato,  vero, ma ora non li possiamo
interrogare.
Sono propenso a credere che il messaggio ci fosse.
 improbabile che Joan Renfrew volesse deliberatamente
ingannare l'editore del Worker. Potrei credere piuttosto
che il messaggio fosse scritto con inchiostro simpatico
su una carta destinata a disintegrarsi spontaneamente dopo
un certo numero d'ore. O che magari uno dei Renfrew
lo abbia inghiottito. Potrei far esaminare il contenuto del
loro stomaco.
Pochi spiriti maligni hanno il tuo senso umoristico,
osserv Dust.
Solo quelli che hanno fatto un giro d'ispezione con
la polizia di Minster.
Chi vi ha parlato di Penny, comunque?
Non  stata la signora Quilley, stavolta.  stato il
portiere del St. Joseph College. Per prima cosa abbiamo
interrogato i portieri dei collegi locali. Vedono tutto.
Vi ha parlato di qualcos'altro, oltre che di Penny?
In quel momento lo hanno richiamato dentro. Come
noi, ha sentito gli spari, e non se n' preoccupato. Che
cos' un rumore di pi, quando ce ne sono tanti?
E nessun altro ha notato qualcosa di strano?
Se l'hanno notato non lo ammettono. Pensa, Joe. Certi
assassini prendono le pi ingegnose precauzioni per attirare
le loro vittime in luoghi tranquilli e solitari, eppure
vengono ugualmente pescati. Il nostro, attraversa un giardino
in pieno giorno, ammazza due persone ed esce dalla
porta principale. E nessuno vede niente.
Eccetto Penny, forse.
Hebden sospir. S. La fortuna vale pi dell'astuzia.
...
.
...
Capitolo 17.
...
.
...
Ritornando dagli Henderson per colazione, passarono
davanti ai grandi cancelli del Marian College mentre ne
usciva un uomo magro con una lacera toga nera: era
Haines. Salut freddamente Hebden, rivolgendosi a Dust con entusiasmo.
Signor Dust! A proposito della nostra conversazione
di ieri, ho scoperto qualche altra cosa interessante. Vorrei
parlarvene in privato. Sono certo che Hebden pu fare
a meno di voi per qualche minuto.
Dust disse: Siete molto gentile, professore. Temo
per che dovremo rimandare a un altro momento. Ora
siamo attesi per la colazione.
 una questione estremamente urgente.
Non me ne dimenticher.
Hebden guard l'orologio. Credo che tu abbia tempo
ora, Joe. Si fa colazione soltanto all'una.
Haines afferr Dust per un braccio. Benissimo, benissimo!
Non ti spiace, Hebden, se il signor Dust ed io ti lasciamo per discutere una questione privata?
Niente affatto. Fate con comodo. Dir di mettere in caldo la colazione del signor Dust.
Haines spinse frettolosamente Dust nel collegio, facendolo poi salire nel suo appartamento.
Permettete che vi offra qualcosa da bere, signor Dust, disse. Sherry o whisky?
Whisky.
Haines riemp due bicchieri e ne porse uno a Dust, il quale not con soddisfazione che era quasi colmo.
Non avete ancora preso Ginney.
Era un'affermazione, non una domanda. Dust disse: Non ancora.
Ho delle informazioni che vi saranno d'aiuto. Ma
prima vi devo mostrare l'ulteriore conferma alla teoria
che vi ho esposto ieri. Vi ricorderete quello che vi ho detto.
In ogni particolare.
Da allora ho continuato ad analizzare le pubblicazioni
di Ginney. Ho esteso le mie ricerche agli ultimi cinque
anni. Haines accenn con la mano a una pila di volumi
rilegati pieni di segnalibri. E sapete cosa ho scoperto?
Delle altre prove.
Esattamente! Posso dimostrare, senza alcuna possibilit
di dubbio, che Ginney, contro ogni legge scientifica
e morale aveva cominciato a preparare il suo attacco contro
di me fin dai tempi del Simposio di Losanna. Lo si pu
dimostrare anche a chi, come voi, signor Dust,  assolutamente
digiuno di problemi scientifici.
Non  il caso, professore. Vi credo sulla parola.
Haines fece un sorriso vago. Ah, qui dimostrate la
vostra scarsa conoscenza del metodo scientifico, signor
Dust! Non si deve mai credere a nessuno sulla parola. 
il peso delle prove che trasforma l'ipotesi in legge. Bench
sia molto improbabile, l'uso del "gamma" e del "sigma"
nell'ultima pubblicazione di Ginney potrebbe essere una
coincidenza. Ma quando lo si nota in tutta una serie di
pubblicazioni... Posso offrirvi un altro po' di whisky?
Dust rassegnato si accomod sulla sedia. Ma certo.
Penso che sar meglio cominciare dall'inizio e controllare
tutto; a questo scopo cominceremo col considerare
la relazione di Ginney al Simposio di Losanna. Badate
bene, ci potrebbero essere delle prove precedenti che emergeranno
quando avr approfondito ulteriormente la mia
indagine. Ma questo per ora pu bastare.
Le iniziali del titolo della relazione di Losanna sono
interessanti perch potrebbero voler dire " Lotta Contro
Haines Sono particolarmente importanti le cifre citate
da Ginney. Ora, al tempo della pubblicazione, Ginney
aveva trentasei anni, mentre io ne avevo cinquantuno. Voi potete osservare...
Quando Haines finalmente smise di parlare, Dust aveva
bevuto tre whisky ed erano ormai trascorsi quaranta minuti.
Avete indubbiamente fatto progressi, professore. Grazie di tutto.
Sono felice di aiutarvi. Intendo pubblicare i risultati
delle mie ricerche appena saranno completi, ma nel frattempo
mi  di grande aiuto poterli spiegare ad un profano intelligente.
Grazie per il whisky.
Haines si batt la fronte con la mano. Dimenticavo
l'informazione che riguarda pi direttamente la vostra inchiesta. Ginney  morto.
Cosa dite?
Ieri mi sono recato al Minster Post e ho fatto pubblicare
un annuncio. Eccolo.
Haines si tolse di tasca un foglio piegato e pos il
grosso pollice sotto una fila di lettere in grassetto. Diceva:
GAMMA SU SIGMA? NO! SIGMA SU GAMMA!
 questo che l'ha ucciso?
Si sar suicidato dopo averlo letto, disse Haines
con semplicit. Avr capito che qualcun altro, oltre i Renfrew,
aveva scoperto i suoi segreti e che non poteva pi sfuggire alle conseguenze.
Da quello che avete scritto, disse Dust, capir che l'altra persona siete voi.
Era proprio la mia intenzione.
In questo caso, invece di uccidersi, potrebbe aver deciso di farvela pagare.
Haines rimase pensoso per un istante. Poi scosse il capo.
No, non credo. Ginney  morto. Ne sono sicuro.
Fu Hebden che gli apr la porta. Dust lo fulmin con lo sguardo.
Amico, disse, far altrettanto per te, alla prima occasione.
Hebden sogghign. Ho idea che i tuoi guai siano appena cominciati.
Mentre entravano in salotto, Candida infuriata spinse
bruscamente da parte Hebden. Indossava un golfino verde
con una gonna di tweed in tinta, ed era graziosa quanto
furibonda. Dust fece un passo indietro, ma lei gli si avvicin.
Joe! Avete molestato Stanley ieri pomeriggio, vero?
Dust disse: Tesoro, volete proprio saperlo? O...
Macch tesoro! So benissimo che lo avete fatto. E so chi vi ci ha mandato.
Hebden accenn verso la cucina:  fatta. La tua
complice  crollata e ha confessato tutto.
Candida gli si rivolt contro. Non scherzate.  stata
una vigliaccheria. Posso capire che la mamma si senta
autorizzata, bench a torto, a intervenire nei miei affari,
ma per Joe non c' nessuna scusa. Guard Dust furibonda.
Non  vero?
Solo la debolezza, signorina Candida. Credo di non avere una gran forza di carattere.
Che opinione credete si sar fatta di me... ora che mando della gente a cercarlo?
Ditegli che voi non avete mandato nessuno.
L'ho fatto.
E non vi ha creduto?
Non importa se mi ha creduto o no. Era chiaro che
avevo parlato di lui. Non mi sorprende che fosse arrabbiato.
Ne aveva diritto.
Stanley  furioso con voi, disse Dust, e voi lo
siete con me. Credo non serva a nulla dirvi che mi dispiace.
Cosa ne direste se andassi a fare le mie scuse a Stanley?
Guardatevene bene. Basta che d'ora in avanti lo lasciate in pace.
Sar duro, disse Dust, ma tenter. Mi perdonate?
 stata un'azione assolutamente imperdonabile, rispose
Candida, e scherzarci sopra non migliora le cose.
La colazione si svolse in un'atmosfera pesante e in un
silenzio quasi assoluto. Alla fine Hebden disse:
Grazie, Eliza. Non credo che prender il caff. Ho da fare... le solite cose, sai.
Credo che farei meglio a venire anch'io, si offr precipitosamente Dust.
Eliza chiese: Non ci sarebbe posto anche per me?
Diede un'occhiata alla figlia. Be', non fa niente!
Dove andiamo? domand Dust mentre uscivano di casa. Non che mi importi molto...
Hebden entr nella M.G. e Dust prese posto accanto a lui.
Ho la chiave del laboratorio di Joan Renfrew al Covendon, disse.
Potremo darci un'occhiata.
Per cercare il messaggio di Ginney?
Sar difficile. Pu averlo ricevuto solo venerd sera,
Sabato mattina erano alla Conferenza e poi sono ritornati
con noi. Sabato pomeriggio sono andati a Londra, e comunque
di sabato il Covendon  chiuso. Chi vuol andarci
deve mettersi d'accordo con il portiere e loro non lo hanno fatto.
E allora cosa stiamo cercando?
Hebden fece un sorriso forzato. Qualunque cosa. A
quest'ora dovresti conoscere i nostri sistemi, mio caro. A
proposito, non mi hai raccontato quale nuova rivelazione
ti ha fatto Haines.
Soltanto che Ginney  morto. Haines ha messo un
annuncio sul Minster Post dimostrando che il gioco era
scoperto, ed  convinto che Harry si sia immediatamente
tagliato la gola. Deve essere pazzo.
Hebden super un autobus, pass il semaforo col giallo
e si mise in testa alla colonna di macchine.
Sono quasi settantadue ore che Ginney  scomparso.
Oltre a quella storia della Russia non c' stata che un'ondata
di pettegolezzi e di false segnalazioni. In Europa
non c' traccia di lui, e i russi non parlano. A questo aggiungi
che Ginney non avrebbe mai rinunciato a godere di
un momento di grande popolarit e che la faccenda sta
diventando alquanto sinistra. Sono anch'io propenso a credere
che sia morto, ma non per le ragioni date da Haines.
Perch allora? E dove?
Non sai per caso se Ginney avesse una pistola calibro 25?
Ci ho pensato. Ma  ancora pi difficile trovare il
movente per cui Ginney avrebbe assassinato i Renfrew
che non per l'assassinio di Ginney stesso. E perch prima
 scomparso dal collegio, raccontando ai Renfrew quella
storia del viaggio in Russia? Doveva essere impazzito.
Non sarebbe il sistema migliore per farsi notare in
questa citt di originali.
Era un pomeriggio caldo e nuvoloso e mentre Hebden
entrava nel laboratorio Covendon, cominciarono a cadere
grosse gocce di pioggia. Nel parcheggio c'era molto spazio,
ora che la conferenza era terminata. Hebden abbass la
capote della M.G., andando poi a raggiungere Dust, che
si era rifugiato sotto la porta principale.
Mentre salivano le scale, si sentiva l'eco dei loro passi.
Che silenzio, osserv Dust.
 la fine dell'anno accademico, disse Hebden. Gli
studenti sono partiti e i congressisti anche, lasciando
questo mondo al silenzio e agli studiosi. Non sono gente
rumorosa. Vediamo. Sulla targhetta della chiave c' il
numero 71. Le stanze dal 56 all'84 sono alla nostra destra.
Lungo il corridoio i loro passi avevano un'eco pi sorda.
Non incontrarono nessuno, ma dietro una porta socchiusa
s'udiva il sibilo di un motorino. Hebden si arrest dinanzi
alla porta, contrassegnata col numero 71, mise la chiave
nella toppa e la gir con un certo sforzo. La porta si
spalanc ed essi entrarono.
Nella stanza, che non era particolarmente grande, c'erano
moltissimi strumenti. Sotto le finestre quadrate erano
posti due lavabi; uno aveva accanto un tavolo da disegno
e l'altro un banco pieno di fornelli, bruciatori, e un piccolo
riscaldatore elettrico. Sparsi intorno c'erano una
quantit di oggetti diversi... un tappo di vetro smerigliato,
una bacchetta di vetro spezzata, dei pezzi di filo di ferro
e due o tre campioni di minerali.
C'erano anche due grossi armadi, e lo spazio rimasto
lungo le pareti era occupato da microscopi, bilance e altri
strumenti per la maggior parte montati su tavoli, sotto i
quali erano ammucchiate in disordine varie scatole. Sotto
un tavolo c'era un compressore su ruote di gomma, coperto
alla meno peggio da una fodera di plastica.
Questo laboratorio ha proprio l'aria di essere molto
frequentato, disse Dust. Verr mai nessuno a spolverare qui dentro?
Una volta all'anno puntualmente, disse Hebden. Per
devono stare attenti a non spostare niente.
Non credo che troveremo qualcosa di utile. Non so
nemmeno a cosa servano questi aggeggi. Prese in mano
uno strano oggetto lucido d'acciaio. Questo, per esempio.
Hebden gli diede un'occhiata. Serve per aprire le fiale.
Si appoggia in un angolo il collo della fiala, e con la punta
di diamante la si preme tutt'intorno per intaccarla. Poi la si spezza.
Dust lo pos di nuovo sul tavolo. Grazie dell'informazione,
amico. Da dove cominci le tue ricerche?
Hebden si curv sopra una scrivania metallica, aprendone
tutti i cassetti. Tir fuori una pila di cartelle gettandole sul tavolo pi vicino.
Puoi dare un'occhiata a queste.
Dust apr la prima. Esp. 1287, lesse. Diagramma
di diffrazione di filamenti di rame puro. Cosa vuoi che ci capisca?
Hebden si mise a ridere. Finch non capisci, va
tutto bene. Quando invece trovi qualcosa che capisci, fammi un fischio.
 datato 1948. Che modo di passare la vita.
Pu essere piacevole, se si ha il temperamento adatto.
Piaceva anche a me... tanto che a volte mi chiedo se non
valeva la pena di metterci un po' pi d'impegno.
Dust scorreva la pila di fogli, starnutendo di tanto in tanto per la polvere.
Nessuno li ha pi consultati da quando sono stati
scritti, disse. Ma cosa ne fanno poi?
Pu darsi che Joan Renfrew li abbia usati... per un
libro, forse.  improbabile che qualcun'altro lo faccia, a
meno che uno dei suoi allievi desideri lavorare nello stesso campo.
 probabile?
No. Non era il tipo di donna che si dedica a progetti
interessanti nel campo delle ricerche.
Dust gir per la stanza esaminando vari oggetti. Indic
un arnese di metallo grigio munito di un sostegno lucido.
Che cos'? Un televisore?
Un microscopio. Quello  uno schermo per proiezione.
 un oggetto utilissimo per controllare se le puntine del
grammofono sono consumate. Ma pu essere utilizzato
anche per scopi scientifici.
Come funziona?
Non ho tempo per spiegartelo. D un'occhiata a quella
fila di scatole, se vuoi renderti utile.
Dust obbediente and a raccoglierle. Disse:
Ci sono delle macchie -sul pavimento. Cosa saranno?
Acidi, probabilmente. Sono vicino all'armadio dei prodotti
chimici. Cosa credevi che fossero... sangue?
Dust apr il cassetto e fiss un'altra pila di cartelle.
Sembrava sangue, disse. Sei sicuro che non facciano
gli stregoni a tempo perso? Devo sfogliare tutte
queste cartelle? Le ultime mi hanno fatto venire il raffreddore da fieno.
Non saresti mai stato un buon poliziotto. Non riesci a lottare contro la monotonia.
Questo pensiero mi tiene sveglio per notti intere, disse Dust.
In queste cartelle non ho trovato niente. E adesso? Forse...
Dust disse: Ho trovato un ragno. Sar una traccia?
Hebden non rispose subito. Dust lo guard. Stava fissando qualcosa alle spalle di Dust... in alto.
 buffo, disse lentamente, ... com' facile non notare quello che sta un po' al di sopra del nostro naso.
Dust segu lo sguardo di Hebden. Contro la parete c'era uno degli armadi che aveva visto di sfuggita entrando nella stanza. Hebden stava guardando qualcosa sull'armadio, che li fissava con un orribile sogghigno. Era la testa mozza di Harry Ginney, membro dell'Accademia Reale.
...
.
...
Capitolo 18.
...
.
...
Che cosa ti aveva detto Haines? chiese Hebden. Che
Ginney aveva deciso di tagliarsi la gola?
Questa era la mia versione. Haines disse soltanto che era morto.
Deve aver usato un rasoio straordinariamente affilato.
Poi si  probabilmente messo la testa sotto braccio e l'ha portata qui.
Hebden era salito su uno sgabello che aveva preso da
uno dei banchi: Dust fece altrettanto. La testa mozza li
fissava. Emanava un odore sgradevole e poterono constatare
che era stata violentemente colpita. Era tutta solcata da sfregi e da profonde ferite.
Direi che siano state prodotte dopo la morte, fece
Hebden, e a caso... come se l'avessero fatta rotolare
per terra. E mi fa pensare a qualcos'altro... ma non riesco a capire che cosa.
Che ne sar del corpo?
 una domanda ovvia, vero? Che subito ne richiama
un'altra: perch, in nome del cielo,  stata messa l sopra?
Pu essere solo spiegato come un folle gesto di un maniaco.
Ma quale maniaco pu entrare nel Laboratorio Covendon
e in questa stanza?
Nessuno ha visto entrare noi, osserv Dust. Quanto
alla stanza, tu avevi la chiave di Joan Renfrew. Non
credo sia difficile procurarsene un duplicato.
E a quale scopo... forse per collocare una testa sopra
un armadio? Non ha senso.
Scesero dagli sgabelli. Hebden guard in alto.
Povero vecchio Harry, disse. Con tutte le sue
onorificenze, guarda come  finito!
Il suo assassino doveva odiarlo profondamente per
fargli uno scherzo simile.
O deve esser stato pazzo da legare. Oppure c' qualche
pezzo che non abbiamo ancora scoperto in questo terribile
rompicapo. Ma, anche ammettendo di trovarlo, che
io sia dannato se saprei dove inserirlo.
Quelle macchie sul pavimento, disse Dust, potrebbero
essere sangue, dopo tutto.
Hebden si chin ad esaminarle. Non credo. E poi, non
sarebbe logico, ti pare?  piuttosto inverosimile che gli
abbiano staccato la testa qui. Devono avercela portata poi,
ed  praticamente certo che allora non sanguinasse pi.
Sull'armadio non ci sono macchie. Sono pi propenso a
credere che siano macchie di acido.
Mi pare che a questo punto dovrebbe intervenire la
polizia scientifica. Come facciamo ad avvisarli? C' un telefono?
Non qui, ma ce n' uno nell'alloggio del portiere.
Hebden chiuse a chiave la porta, e scesero a pianterreno.
Videro qualcuno che passava in fondo al corridoio,
ma nessuno not loro. L'ufficio del portiere aveva la porta
socchiusa, ma di lui non c'era traccia: Hebden spalanc la porta ed entrarono.
Alz il ricevitore del telefono posto sulla scrivania e
chiese della polizia di Minster. Dust scuotendogli il braccio
gli indic la parete. Su un pannello c'erano diverse file
di ganci, tutti numerati. A ogni gancio era appesa almeno
una chiave, ad alcuni due e anche tre.
Sono i duplicati? chiese Dust. Che sia utile controllarli ?
Si sent un rumore dall'altra stanza e il portiere entr.
Era un ometto zoppo col mento aggressivo coperto da
un'ombra di barba e indossava una tuta blu.
Che cosa vogliono i signori? disse. Solo io posso
usare quel telefono.
Hebden disse: Siete di guardia tutto il giorno?
Lui parve seccato. Come diavolo potrei... quando devo
pensare agli impianti di tutto l'edificio? Ma chi siete?
Gli estranei devono avere un permesso per entrare nel
laboratorio.
Hebden ottenne la comunicazione. Accost il ricevitore
all'orecchio: La polizia di Minster? Voglio il Capo.
Parla l'Ispettore Hebden.
Si volse a guardare il portiere. Quel pannello laggi...
immagino che quelli siano i duplicati delle chiavi delle
varie stanze del laboratorio.
L'espressione del portiere era mutata. S, signore.
Quante chiavi ci sono per ogni stanza?
Tre. A volte ce n' fuori una, a volte due. La terza
deve stare qui.
Quante chiavi della camera 71 sono fuori?
Solo quella che aveva abitualmente la dottoressa Renfrew.
Se uno degli studenti voleva entrare quando lei
non c'era, doveva rivolgersi a me.
Se una  fuori, disse Hebden, ce ne dovrebbero
essere appese due, vero?
Appunto, due. Segu lo sguardo di Hebden.
Toh! Ne hanno presa una.
Hebden parl al telefono: Sei tu, Andrew? Abbiamo
trovato Ginney... o meglio, una parte di lui. Puoi mandarci
qui i tuoi ragazzi? Siamo al laboratorio Covendon...
camera 71.
Posando il ricevitore, disse al portiere: Vedremo di trovare la vostra chiave. Ma temo che non sar facile.
Dopo aver scattato le fotografie, i fotografi se ne andarono.
Il sergente incaricato delle impronte digitali osservava
tutte le superfici. L'Ispettore Capo di Minster, accanto
a Hebden e Dust, guardava Vainwright, il medico
legale, che esaminava la testa di Ginney. Era stata trasportata
su uno dei tavoli e l, appoggiata su un fianco, fissava
nel vuoto gli occhi sbarrati.
L'Ispettore Capo disse: Ebbene, Paul, puoi darci qualche informazione?
Vainwright tocc con il bisturi la carne molle e senza
vita: Deve essere stata tagliata almeno quarantott'ore fa...
vedete quest'ecchimosi? Le ferite sono tutte post-mortem.
Il decesso pu esser stato causato da qualunque cosa: dobbiamo
trovare il corpo. Ma c' un particolare strano.
Che cosa?
Direi che  rimasta immersa nell'acqua per qualche
ora almeno. La struttura spugnosa dei tessuti conferma questa ipotesi.
Gi, mormor Hebden. Ecco quello che cercavo di scoprire.
 un peccato che non abbiate trovato il corpo, disse
Vainwright con rincrescimento.
Ora che sappiamo di doverne cercare uno, disse il
Capo, forse ti potremo accontentare. Comunque, abbiamo
trovato la parte pi difficile, per prima. A meno che
non lo abbiano tagliato a pezzi, il tronco dovrebbe essere
pi facile da scoprire. E se lo hanno fatto a pezzi, 
molto probabile che ne salti fuori qualcuno. Ci metteremo
subito al lavoro.
Varrebbe la pena di far delle ricerche nel Mar, osserv Hebden.
Anch'io ci ho pensato, disse il Capo. Sotto il Julius
College, defluisce in una specie di chiusa. Io ci spero molto.
Penso che ora te ne occuperai tu, Bill, vero?
Credi che sia necessario?
Be', personalmente non credo che farai meglio di
noi, ma Scotland Yard e il giudice della contea non sono dello stesso parere.
Aspetteremo di aver ricevuto l'ordine, disse Hebden.
In ogni modo, puoi darci una mano, nel frattempo.
Dannazione, esclam Hebden, cosa pensi che abbia
fatto finora? In due giorni ti ho scoperto tre cadaveri, o
meglio due e mezzo... non  forse collaborazione, questa?
L'Ispettore Capo guard la testa sul tavolo. Visto che
lo chiedi, ti dir che  una maledetta seccatura. Cosa ne
diresti di trovare il colpevole? Fino ad allora, ti consiglio
di andarci piano con i cadaveri.
Ora ferisci la mia dignit, disse Hebden. Mi piace
fare le cose a modo mio.
Fuori c'erano i primi giornalisti, attratti come mosche
dall'odore del sangue. Non pioveva, ma una pozza d'acqua
sul tetto della macchina provava che mentre erano rimasti
al Covendon aveva piovuto abbondantemente. Hebden
sganci la capote, scuotendola.
Non hanno perso tempo, disse Dust.
I giornalisti? Forse li ha chiamati il portiere, per
specularci sopra. Ad ogni modo si trovavano gi a Minster
per il servizio sui Renfrew.
La faccenda sta diventando piuttosto importante, disse
Dust. Credi che troveranno il corpo?
Hebden si volt bruscamente e un paio di giornalisti si fecero da parte.
Perch no? chiese.  difficile nascondere un corpo
in una cittadina come Minster. Il Mar  il posto pi probabile
e, come ha detto Andrew,  possibile dragarlo. Non
pu essere stato bruciato perch accendere caldaie in
quest'epoca, apparirebbe piuttosto sospetto. E data la stagione
non si pu nemmeno tenere in giro un corpo per molto tempo.
A meno di seppellirlo in un giardino, osserv Dust.
 un po' complicato scavare nei giardini altrui. E se
poi l'assassino fosse stato cos ingenuo da scavare nel
proprio, allora riusciremmo a identificarlo per eliminazione.
Doveva conoscere sia Ginney che i Renfrew.
Forse siamo un po' troppo logici. Mettere la testa nel
laboratorio di Joan Renfrew al Covendon, non mi pare
l'operato di una mente logica.
Hai ragione, disse Hebden. Potremmo trovare il
corpo del povero Ginney disteso a braccia spalancate sul
tetto del Marian College. Se l'assassino  un pazzo intelligente
e sanguinario, allora dobbiamo sperare che la sua
pazzia lo tradisca.
Eliza Henderson li fece entrare. Disse:
Non vi aspettavo per il t. Mi spiace, ma Candida 
ancora in casa. Con me ostenta un disprezzo silenzioso,
ma temo che Joe non possa sperare di cavarsela cos a buon mercato.
Candida stava leggendo un libro seduta sul divano.
Salve, Bill, salut con ostentazione.
Ditemi se avete intenzione di farmi passare la notte
nel canile, disse Dust. Far riparare il tetto.
Non intendo rivolgervi la parola, Joe, rispose Candida.
Tesoro, intervenne Eliza, non comportarti come una bambina.
Se mi trattano da bambina e non mi credono capace
di badare a me stessa, allora non vedo perch dovrei comportarmi diversamente.
Comportatevi come volete, cara, disse Dust comprensivo.
Andr nel canile. Me lo merito.
Lei disse rabbiosamente: Perch voi e Bill non vi
occupate di scoprire l'assassino dei Renfrew e cosa  successo
di Harry Ginney, invece di curiosare per incarico della mamma?
Certo, disse Dust lentamente.  quello che facciamo.
Be', allora continuate ad occuparvi sempre dei fatti vostri.
Eliza domand: Novit a proposito di Harry, Joe?
Dust annu e Hebden disse:
 morto anche Harry, Liza.
Lei si fece pallidissima. Come lo sapete?
Abbiamo trovato... be', parte del suo corpo.
Candida era inorridita: Cosa significa... parte del suo
corpo? Non tutto intero?
Per essere brutali, disse Hebden, dir che abbiamo
trovato la sua testa... nel laboratorio di Joan Renfrew.
Che orrore! disse Candida.  per questo che hanno
assassinato i Renfrew?
Non lo sappiamo. Ma  probabile che i due fatti siano
collegati in qualche modo.
Eliza si abbandon su una sedia, coprendosi per un momento
il viso con le mani. Quando rialz il capo, il labbro
inferiore le tremava leggermente.
Oh no, disse, no! Era cos vanitoso. Harry...
Solo la testa, disse Candida. Volete dire che qualcuno
gliel'ha tagliata e poi l'ha lasciata l, al Covendon?
E cosa hanno fatto del corpo?
Sembra pi probabile, disse Hebden, che la testa
sia stata portata l da fuori. Non sappiamo perch.
Deve essere stato un pazzo, disse Candida pensosa.
Guard Hebden. Dove l'aveva messa?
Su un armadio.
Quello accanto alla porta?
S. Conosci quella stanza?
Vi abbiamo fatto qualche esercitazione pratica.
Volendo entrare nella stanza e non avendo la chiave
di Joan Renfrew... cosa si deve fare?
Si va dal portiere che ha i duplicati.
E se lui non c'?
Si prende direttamente la chiave. Perch?
Hebden sospir. Conoscevano in molti questo trucco?
Be', tutti. Non  un trucco. Succede spesso che qualcuno
voglia servirsi di un laboratorio quando l'istitutore
non c'.
Eliza disse: Che... aspetto aveva? Voglio dire...
Dust intervenne gentilmente: Non sappiamo come
sia stato ucciso. Non  stato possibile stabilirlo. Non pensateci
troppo, Eliza.
Come si fa a non pensarci? Quando si  conosciuto
qualcuno...
Hebden si rivolse a Candida: Per quello che ne sai,
succedeva spesso che il portiere non fosse in ufficio, quando
qualcuno voleva la chiave?
Molto spesso.
E anche questo era risaputo?
Be', naturalmente.
Eliza si drizz sulla sedia. Disse: Andr a preparare
il t.
 una storia senza capo n coda, osserv Candida.
Che c'entrino i comunisti? Lo hanno catturato prima,
o... Si interruppe.  assurdo, vero?
Finora lo , disse Hebden.
Silenziosamente, Dust segu Eliza in cucina. Era in
piedi accanto al frigorifero, la testa appoggiata alla porta
lucida e bianca. Dust si ferm alle sue spalle, posandole
una mano sul braccio. Senza muoversi, lei disse: Vi
prego, Joe... preferirei restar sola. Si volse a guardarlo,
col viso contratto.  un tale colpo.
S, lo so. Pi che per i Renfrew.
 diverso! Questo  cos orribile.
Certo. E poi era una vecchia fiamma.
Lei lo guard negli occhi. Chi ve l'ha detto?
Non c' stato bisogno di dirmelo. Era evidente.
 vero, sussurr lei. Ma  stato tanto tempo fa, tantissimo tempo fa.
Come tutte le cose pi belle. Vero?
Sbagliate, disse lei. Sbagliate, sbagliate! Questa
non  stata una bella cosa. Sapere che tutto era finito e
che Clive mi aveva perdonato... questa  stata la cosa migliore.
Quando  accaduto? le chiese Dust.
Sedici anni fa. Fece un profondo sospiro. Si crede di riuscire a dimenticare qualcuno in sedici anni. Si volt. Devo scaldare l'acqua.
...
.
...
Capitolo 19.
...
.
...
Henderson ritorn dall'ospedale poco dopo le sei, con
una copia del giornale della sera, la Gazzetta. Hebden
diede un'occhiata ai titoli di testa.
L'hanno pubblicato allora? chiese.
Edizione straordinaria, disse Henderson. Lesse ad
alta voce: Ginney assassinato. La testa dello scienziato
nel laboratorio Covendon.  fantastico. Guard Hebden.
 vero?
Verissimo. L'abbiamo trovata Joe ed io.
Nel laboratorio della Renfrew?
Dal tono di voce sembrava ancora incredulo.
Hebden disse: S. Posata sopra un armadio.
Henderson guard perplesso il giornale.
Come  arrivata fin l? chiese.
Non lo sappiamo.
Ma dovete avere un'idea! Non si trova una testa
mozza nel Covendon senza che qualcuno ce l'abbia portata.
Deve essere piuttosto facile controllare chi pu avere
accesso al laboratorio della Renfrew.
Meno facile di quanto pensi, disse Hebden. Sembra
che applichino i regolamenti di sicurezza senza troppa
severit.
Vuoi dire che chiunque potrebbe entrare con una
testa sotto il braccio e lasciarla in una delle stanze?
Si direbbe di s. Il nostro uomo doveva sapere
anche dove si tengono i duplicati delle chiavi, ma pare
che tutti lo sappiano a Minster.
Henderson medit. Poi disse: Nel laboratorio di Joan
Renfrew... Sar una coincidenza?
 possibile, ma inverosimile.
Henderson aggrott le sopracciglia. Allora deve avere
a che fare con l'assassinio dei Renfrew. Esit. Che
sia dannato se ci capisco qualcosa.
Sei in ottima compagnia, disse Hebden. Non ci
capisco niente neanch'io.
Dalla cucina giunse l'acciottolio delle stoviglie. Henderson
disse: Liza... lo sa?
S, rispose Hebden.
Dust osserv Henderson quando Eliza entr nella stanza.
Non avrebbe mai creduto che quel viso all'apparenza
insensibile potesse esprimere tanta tenerezza e preoccupazione.
Lei disse: Hai sentito... di Harry?
 sul giornale... lo vuoi leggere?
Eliza scosse il capo. No.
Henderson le si avvicin.  un brutto colpo, vero?
Usciamo a pranzo stasera... per distrarci.
Lei gli sorrise. Preferirei di no.  tutto pronto.
Servir per un'altra volta.
No. Non me la sento proprio di uscire.
Dust disse improvvisamente: Bill ed io pranziamo
fuori stasera. Ve lo avevo detto?
No. Dove andate?
Alla polizia, vorrebbero riparlare di tutta la faccenda.
Vi serviranno il pranzo?
Ci prepareranno qualcosa, disse Hebden. Tacchino
arrosto, magari, o salsicce con patate fritte.  molto ospitale
la polizia di Minster.
E, tanto per saperlo, dove stiamo andando? chiese
Hebden quando uscirono. Nota bene che non chiedo
chi pagher il conto.  affar tuo.
Ho immaginato che avrebbero preferito star soli, dato
che anche Candy  fuori. Ne hanno diritto, per una sera.
S, l'hanno presa piuttosto male, vero? Clive e Harry
erano grandi amici, una volta. Ma non mi aspettavo che
tu, Joseph, dimostrassi tanta delicatezza e tatto.
Dovresti conoscermi meglio. Sono il tipo che viene
definito "simpatico".
S, disse Hebden. Dove hai detto che andiamo?
Possiamo fare uno spuntino da qualche parte. E magari
dare la caccia a qualcuno di quei tipi con cui non
siamo riusciti a combinare niente. Potrebbe saltar fuori
qualcosa di nuovo.
Potremmo chiedere spiegazioni ad Haines sulla sua
sorprendente preveggenza sulla morte di Ginney.
Pensavo piuttosto a Penny o al giovane Beale.
Haines  pi vicino. E poi, sai che in tutto questo
tempo non ho ancora messo piede dentro il Marian College.
Tu puoi tenere Haines sotto pressione, mentre io
ritrovo la mia giovinezza perduta. L'ultima volta che ci
sono entrato  stato per ritirare un certificato. Se ricordo
bene, il voto era buono.
Quando entrarono nel suo studio, Haines li guard
entrambi con sospetto. Era seduto alla scrivania davanti
alla macchina per scrivere e a un fascio di fogli dattiloscritti.
Volevate vedermi? chiese a Dust.
Ho pensato che avremmo potuto parlare ancora un
po' di quello che pensate dei Renfrew e di Ginney.
Avete portato Hebden?
Certo. Anche lui si interessa molto alle vostre idee,
professore. E con probabilit si occuper ufficialmente
della soluzione di questo caso.
Pensavo aveste capito, signor Dust, che le informazioni
che vi ho dato ieri e stamattina erano confidenziali.
Naturalmente. Eppure, penso che sarebbe bene farle
conoscere all'ispettore Hebden nelle loro linee generali.
Dipende da cosa intendete per linee generali. Non vi
nasconder, signor Dust, che sono sceso ai particolari della
relazione che sto preparando, perch ero certo che voi
mancavate della preparazione matematica necessaria ad
utilizzare personalmente queste idee. Hebden, invece, ha
fatto degli studi scientifici, quanto basta perch possa
fare cattivo uso delle mie scoperte.
Hebden disse: Comprendo perfettamente la vostra
prudenza, professore. Ma in realt io ho la proibizione
di pubblicare relazioni, se voglio restare in servizio. Non
avete nulla da preoccuparvi.
Haines parve piuttosto rassicurato. Capisco. E cos,
Dust ti ha parlato della mia teoria? Che impressione ne
hai avuto?
 molto interessante.
Diversamente del signor Dust, tu non hai visto i
calcoli dettagliati. Bisogna conoscere la matematica perch
la mia tesi risulti convincente.
Per quello che riguarda la matematica, disse gravemente
Hebden, sono prontissimo a prendervi sulla
parola.
No! disse Haines. No! Non ho mai pensato che
tu saresti diventato uno scienziato, Hebden, ma mi stupisce
che dopo tre anni passati in questo collegio tu sia rimasto
cos ignorante, cos cieco ai canoni fondamentali della
scienza. Nel campo matematico, non si crede mai a nessuno
sulla parola. Si confronta, si classifica e si cerca l'errore.
Pu darsi che l'errore non ci sia, ma si presume che ci
debba essere. La scienza non  un tribunale inglese. Una
teoria scientifica  sospetta finch non se ne  provata
l'innocenza... provata, riprovata, e provata ancora.
Mi spiace, disse Hebden. Mi sono espresso male.
Sarei felicissimo, naturalmente, di rivedere i calcoli. Ma
si dovrebbe cominciare dal principio, e in questo momento
non ne abbiamo il tempo.
No, disse Haines a bassa voce. Lo capisco benissimo.
E, in ogni modo, devo rivedere tutto ancora una
volta, prima di esporre la mia teoria alla critica. Guard
Hebden, quasi per chiedere una conferma. Si possono
fare dei gravi errori, sai, Hebden, se si controlla tutto
attentamente.
S. Lo so.
Haines si pass una mano sulla fronte, alzandosi. Permettimi
di offrirti un po' di sherry. O preferisci del
whisky, come il signor Dust?
Grazie, disse Hebden, prender uno sherry.
Haines riemp i bicchieri. Prendendo in mano il suo,
and alla finestra e guard fuori.
Non ho dormito bene, ultimamente, Hebden, disse.
Questi calcoli mi hanno tenuto alzato, e quando andavo
a riposare non riuscivo a dormire. La mia mente continua
a girare... a vuoto. A volte mi sono chiesto se il pensiero
di Ginney non stia diventando un'ossessione.
Avete sentito le notizie, vero?
La scoperta della sua testa al Laboratorio Covendon?
S, tutta Minster ne parla.  una cosa triste, ma in un
certo senso significativa. Aveva una mente meravigliosa,
sapete, una mente meravigliosa. '
Il vostro annuncio sul Minster Post...
Haines strizz gli occhi, quasi con dolore.  stata
una mossa troppo precipitosa. Guard Hebden negli
occhi. Forse anche ridicola. Sai, credo di non aver dormito
pi di mezz'ora per notte, da gioved scorso.
Avete detto a Dust che eravate certo della morte di
Ginney stamattina.
Era una deduzione... errata, forse.
Era proprio morto.
Haines tent di sorridere. Si pu avere ragione per
un motivo sbagliato. Non c' alcun merito in questo.
Dust  stato colpito dalla sicurezza che avete dimostrato.
Era forse una specie di preveggenza?
Haines si drizz sulla persona. Io sono un uomo di
scienza, Hebden. L'universo in cui viviamo  ordinato e
razionale, suscettibile di osservazioni empiriche e non pu
essere compreso in nessun altro modo. In questo universo
non c' posto per apparizioni o fantasmi. L'idea della
preveggenza  una supposizione idiota, nient'altro.
E cos, sostenendo che era morto, facevate una supposizione...
una deduzione, vero?
Cos'altro poteva essere? Esit. Salvo forse...
Guard l'ampio panorama del giardino. Guardando al
di fuori della mente si vede la luce. Ma se si guarda dentro,
c' tanta oscurit. Forse, desideravo che Ginney fosse
morto.
Ci fu un momento di silenzio. Hebden disse: Avete
l'aria stanca, signore. Sar meglio che vi lasciamo.
No. Non te ne andare ancora, Hebden. Allontanandosi
dalla finestra, esclam in tono lamentoso: Se solo
riuscissi a dormire la notte. Non sono pi giovane come
una volta e non ho pi la resistenza di allora.
Perch non vi prendete una vacanza... all'estero, in
qualche posto tranquillo?
Haines disse: Una volta avevo l'abitudine di fare
passeggiate in collina, sai. Senza fare ascensioni o cose
spettacolari. Ma constatavo sempre che dopo una settimana
trascorsa in collina tornavo indietro con la mente pi
sveglia e riposata.
Ecco quello che ci vuole, allora.
No. Le mie gambe non reggerebbero pi ad un simile
sforzo. E anche se reggessero, credo che le cose
non migliorerebbero di molto. Si invecchia. Non  tanto
il corpo, quanto lo spirito. Quando la mente non ci servir
pi come dovrebbe... quello sar il momento veramente
terribile.
Se fossi in voi, signore, proverei a tornare in collina.
Qualche settimana all'aria aperta vi rimetter in forma.
Se soltanto riuscissi a dormire. Sento che tutto si
chiarirebbe, allora. Allora riuscirei a ricordare le cose,
a capire quello che sta succedendo. Capisci cosa voglio
dire, Hebden?
Hebden diede un'occhiata alle pagine dattiloscritte sulla
scrivania. Sarebbe meglio che vi concedeste un po' di
riposo per qualche tempo.
S. Haines sembrava stanchissimo. Forse hai ragione.
Ginney  morto, e non si  suicidato. Aveva un
cervello meraviglioso. Guard Hebden. Ci sono tanti
giovani brillanti, Hebden. Ed io ne sono sinceramente
felice. Scosse il capo. Povero Ginney, povero Ginney!
Cosa ne diresti di uno spuntino? chiese Dust. Hai
fame?
Mangerei volentieri qualcosa, disse Hebden. D'altra
parte... visto che siamo qui, potremmo passare un momento
da Penny.
Pu darsi che ci inviti a pranzo.
Che idea terribile. Comunque possiamo sempre addurre
come scusa che siamo invitati alla polizia di Minster.
Al Gallo si trovano delle ottime bistecche, potremmo
andarci passando prima da Eksdale Road.
D'accordo. Cosa ne pensi di Haines?
D evidenti segni di aver appena superato una piccola
crisi mentale. Chiss? Potrebbe venire a patti con se
stesso.  uno scienziato di second'ordine con una sola
ambizione... primeggiare. Ci sono delle cose pi tristi al
mondo, ma lui ne avr anche troppo di questa per tirare
avanti.
Ginney lo ha veramente umiliato.
S. E non credo lo abbia fatto per vendicare le vittime
di Haines. Avr avuto un magnifico cervello, ma aveva la
delicatezza di un serpente a sonagli con un'ulcera allo
stomaco.
 una definizione da Reader's Digest, esclam Dust.
Eksdale Road brillava fiocamente nel crepuscolo, con le
sue file di macchine vecchie e malconce e i modesti alloggi
che si intravvedevano dalle finestre illuminate. Giunti al
numero 74 suonarono il campanello di Penny. Nel silenzio
sentirono il trillo stonato echeggiare al piano superiore.
Ma i passi che udirono venivano dal pianterreno. La porta
fu aperta da una donna. Era molto alta e magra, e indossava
un abito nero guarnito di blu. Aveva il mento aguzzo,
le labbra ombreggiate da una peluria nera e gli occhi
azzurri sporgenti. Parlava con l'accento tipico della regione.
Cercate del signor Penny? Non volete entrare un
momento?
Hebden chiese:  uscito? ma lei non ci bad. La
seguirono nell'ingresso e lei apr la porta di una stanza
facendoli entrare. Si sarebbe detto la sala di riunione di
una setta religiosa particolarmente lugubre. La stanza era
piuttosto piccola, ma c'erano parecchie sedie allineate
contro le pareti. Gli unici mobili erano una massiccia credenza
di quercia in stile vittoriano e un tavolo- con le
gambe intagliate. Alle pareti c'erano delle fotografie di
famiglia e due stampe incorniciate di nero... una intitolata
"Un incontro segreto", e l'altra "Il convegno degli
amanti". La tappezzeria era a pennacchi rossi su fondo
ruggine.
Dovete essere gli amici del signor Penny che gli hanno
fatto visita di recente, disse. Sedetevi.
E voi siete la signora Quilley? disse Hebden.
Lei si mise a sedere accanto a loro. Appunto. Ho
avuto la visita di un sergente della polizia, l'altro giorno.
Un giovanotto molto gentile. Voleva sapere se il signor
Penny aveva ricevuto un visitatore per il t la settimana
scorsa. Sareste della polizia, per caso?
Siamo vecchi amici del signor Penny, disse Hebden.
Ero all'universit con lui.
Davvero? E lo era anche il signor Ginney... il signore
che  venuto quel giorno a prendere il t? Ho riconosciuto
la sua fotografia quando  apparsa sui giornali. E adesso
lo hanno trovato con la testa mozzata. Non si pu mai
sapere cosa ci capiter; vero?
Gi, disse Hebden, non si pu mai sapere. Il signor
Penny  uscito?
S.  uscito.
Hebden fece per alzarsi. In questo caso, non vi disturberemo
oltre, signora Quilley. Ripasseremo. Sapete
se sar in casa pi tardi?
 proprio strano, disse lei. Non esce mai la sera
tranne la domenica, quando fa la sua passeggiata. Si potrebbe
regolare un orologio sul signor Penny, in caso di
bisogno. Non ha mai fatto diversamente in questi ultimi
dieci anni.
Hebden stava in piedi, con la mano appoggiata allo schienale
della sedia.
Non avete idea di dove sia andato?
No. Si  diretto verso Steynes Road.
Capisco.
 stato molto strano, disse la signora Quilley. Fece
un profondo sospiro. L'ho visto entrare e l'ho chiamato
per chiedergli se aveva sentito le notizie... sapete, del
ritrovamento della testa del signor Ginney.
E lui? chiese Hebden.
Mi  bastato guardarlo per capire che era stata una
sorpresa. Aveva il viso stravolto. Non mi ha nemmeno
risposto quando gli ho chiesto se non era per caso lo
stesso signore che era venuto a prendere il t da lui. 
andato direttamente di sopra, nel suo appartamento. Cinque
minuti dopo,  sceso di nuovo ed  uscito rapidamente dalla
porta d'ingresso.
Che ora era? chiese bruscamente Hebden.
 rientrato alla solita ora... le cinque e un quarto, ed
 uscito di nuovo alle cinque e venti in punto.
Grazie, disse Hebden. Possiamo servirci del vostro
telefono?
Ma certamente. Li guard con viva curiosit. Siete
della polizia, vero?
Beh, fece Hebden. S e no.
...
.
...
Capitolo 20.
...
.
...
Fu proprio alla polizia di Minster che fecero il loro
pasto serale... un paio di grossi panini al prosciutto e della
birra, fatti venire dallo spaccio locale. Con gran gioia
della signora Quilley, poco dopo le nove tornarono in
Eksdale Road con un mandato di perquisizione. Aveva
gi in mano il duplicato della chiave, e diede una bella
dimostrazione di agilit guidandoli su per le scale fino
all'appartamento di Penny.
Ma non trovarono nulla. I piatti della colazione erano
ammucchiati nell'acquaio, pronti per essere lavati e sul
fornello c'erano le poche provviste necessarie alla cena
di un uomo solo: una lattina di spaghetti e un'altra di
carne in scatola di marca sconosciuta. Era evidente che
Penny aveva intenzione di seguire le sue solite abitudini:
ed era altrettanto chiaro che il ritrovamento della testa
di Ginney aveva portato un improvviso cambiamento nei
suoi progetti. Ma non c'era nulla nell'appartamento che
potesse spiegare il motivo della sua improvvisa uscita.
Dopo un'ora di ricerche, si arresero.
Fuori, scambiarono due parole con il poliziotto in borghese
che era stato messo di guardia allo stabile numero
74. Era un uomo alto e biondo, dal viso lungo e dai baffi
rossicci. Lewiss, che aveva accompagnato Dust e Hebden disse:
Se vedi qualcuno che potrebbe essere Penny, prima
verifica la sua identit e poi chiedigli di seguirti all'ufficio
di polizia. Se fa resistenza, lascialo entrare nel suo appartamento
e poi telefonami dalla cabina all'angolo.
Il poliziotto annu. Mi daranno il cambio, signore?
Hemington ti dar il cambio a mezzanotte. Lewiss
lo guard. Sei qui soltanto da un'ora.
Lui disse accigliato: Mi sembra di pi. Essere sorvegliato mi deprime.
Sorvegliato?
Il poliziotto accenn al di l della strada. Un angolo
della tendina della signora Quilley era sollevato e si vedeva
la sua faccia che li fissava.
 stata li tutto il tempo.  imbarazzante.
Hebden sogghign. Siete in buona compagnia, sergente.
Mi d sui nervi, disse il sergente. Non ci sono abituato.
Restarono all'ufficio di polizia fino a mezzanotte e poi
ritornarono dagli Henderson. Eliza non aveva messo il
catenaccio alla porta e aveva preparato per loro dei biscotti
e la caraffa del whisky.
Al mattino fecero colazione presto. Candida si un a
loro, Henderson invece era ancora a letto. Eliza serv loro
la colazione con un'espressione quasi serena.
Candida chiese: Ci sono novit?
Non molte, disse Hebden. Diede un'occhiata a Eliza.
Salvo che Penny  partito per ignota destinazione senza
lasciare indirizzo.
Lei disse distrattamente: Davvero? Povero vecchio
Tuppence,  sempre stato piuttosto vagabondo.
Be', s. Ma non proprio a questo punto.
Non hanno ancora trovato... il corpo, non  vero?
chiese Candida.
No. Non ancora.
Povero Harry, disse Eliza malinconicamente.
All'ufficio di polizia non c'erano novit. Penny non
s'era visto, ed il dragaggio alla chiusa del Julius College
non aveva dato alcun risultato. Hebden e Dust, piuttosto
pensierosi, si avviarono verso l'alloggio di Stanley Beale.
L'affittacamere bionda guard Dust con interesse.
Siete tornato, allora.
Dust disse: Questo  l'ispettore Hebden del Dipartimento
Criminale. Vorremmo parlare con il signor Beale.
Forse potreste dirgli che siamo qui.
Un attimo. Torno subito.
Mentre aspettavano, Hebden mormor: Cos' tutto
questo sfoggio dei miei titoli, Joe? Non  da te.
 una mossa psicologica. Prima star sulle sue... fin
troppo. Poi croller.
Ti ascolto umilmente, maestro, disse Hebden. Ti
spiace se prendo appunti?
L'affittacamere ritorn: Dice di salire.
Quella mattina Stanley indossava un abito bianco chiazzato
di sudore sotto le ascelle. Volete prendere una
tazza di t con me quando avete finito?
Tutti e due? chiese Dust. Grazie, signora, ma dubito
che ne avremo il tempo.
Lei diede a Dust un'occhiata piena di sottintesi. Faccio
scaldare l'acqua. Potreste cambiare idea.
Beale li aspettava sulla soglia della sua stanza. Aveva
i capelli spettinati, irti sulla testa. Disse:
Volete entrare?
Se non vi disturbiamo, fece Hebden.
Entrereste ugualmente, comunque. Si volt introducendoli
nella stanza. Accomodatevi, signori.
La camera era ancora caratterizzata da una gran confusione,
per quanto fosse in atto un miglioramento. Accanto
al lavabo c'era infatti una valigia e un'altra, aperta sul
letto, era quasi piena di indumenti. Hebden si guard
intorno con interesse.
State meditando di andare da qualche parte?
Sono cose che vi riguardano, ispettore? chiese Beale.
Era solo curiosit.
Va bene. Vi dir allora che non c' alcuna ragione per
cui io discuta i miei affari privati con estranei.
Dust disse: Non avete intenzione di aiutarci, vero?
Gli occhi di Beale sfavillavano d'ira dietro gli occhiali
cerchiati di nero.
Non so quale sia il vostro giuoco, disse. N perch
abbiate portato con voi un ufficiale di polizia, questa volta.
Ma non m'importa di dirvi che la vostra supposizione 
esatta.
 il tipo, disse Dust, che si crede maledettamente
furbo. Non legge pi i libri gialli. Li vive. Dust si avvicin
a Beale, volgendosi poi a guardare Hebden. Vuoi
che me lo lavori un po'?
Beale disse: Potete anche smetterla di fare la commedia.
Non mi fate impressione.
 proprio un duro, disse Dust. Ha gi previsto
tutto. Non riusciremo a fregarlo.
Beale si rivolse a Hebden: Non  contro i regolamenti
che un ufficiale di polizia faccia un interrogatorio
insieme a un poliziotto privato americano?
Noi speriamo, disse Hebden, che questa sia una
visita amichevole. Joe mi ha portato con s perch pensava
che voleste dirci qualcosa.
A che proposito?
A proposito di quello che vi preoccupa.
Non c' nulla che mi preoccupi, disse Beale. Nulla.
Voglio soltanto essere lasciato in pace per continuare a
fare i bagagli.
Lasciate Minster?
Forse vi sar sfuggito, ma siamo alla fine dell'anno
accademico. Sorrise con tollerante disprezzo. Sto facendo
i bagagli perch lascio Minster e lascio Minster
perch me ne torno a casa per le vacanze estive. E non
c' niente altro che voglia dire a voi o al signor Dust.
Salvo arrivederci.
Forse farei meglio a dirvi cosa stiamo cercando,
disse Hebden. In primo luogo, Ginney  scomparso, e si
pensava che fosse andato in Russia. Poi i Renfrew sono
stati assassinati poco dopo aver chiesto di parlarmi... per
darmi informazioni su Ginney, penso. E ora, la testa di
Ginney  stata ritrovata al Laboratorio Covendon.
L'ho letto sui giornali. Beale guard Dust. I delitti
veri mi interessano molto.
E infine, prosegu Hebden, c' il caso di Penny,
che dava anche lui l'impressione di sapere qualcosa che
non voleva raccontare. Ha lasciato il suo appartamento
nel tardo pomeriggio di ieri, e non vi  pi tornato. Questo
non  ancora apparso sui giornali.
Beale parve stupito, poi irritato. Non conosco nessuno
che si chiami Penny.
E ora forse non avrete pi occasione di conoscerlo,
disse Hebden. Voi comprendete in quali difficolt ci troviamo.
Tante persone che sanno qualcosa, e tutte cos
restie a dirci quello che sanno. E intanto ci dobbiamo
occupare di tre omicidi e di una persona scomparsa.
Mi hanno detto una volta quanto costa all'anno il servizio
di polizia. Ho dimenticato la cifra, ma allora mi
aveva impressionato. Questa  l'occasione di dimostrare
che non sono soldi buttati via.
Noi contiamo molto sulla cooperazione di ogni cittadino.
Allora trovate quel vostro Penny. Forse lui parler.
Voi no?
Non ho nulla d'interessante da dire.
Ci sono tre cose che piacciono ad Allah, disse Hebden.
Un cammello che non puzza, una donna che non mentisce,
e un giovane modesto. Lasciate giudicare a noi
quello che  interessante.
Datevi da fare per ritrovare il vostro Penny. Io non
ho perso niente.
Hebden lo fiss attentamente. Davvero? Effettivamente,
dobbiamo cercare due o tre cose. Penny. Il corpo
di Ginney. E... Joe non aveva detto qualcosa circa una
vostra valigetta di cuoio marrone? Qui non la vedo. Non
l'avete preparata assieme al vostro bagaglio?
Sulla fronte di Beale apparvero delle rughe profonde.
La sua voce si fece acuta e tagliente:
Queste sono tutte le valige che possiedo. Potete perquisire
la stanza, se lo desiderate.
Be', fece Hebden, anche questa  collaborazione,
in un certo senso. Joe mi ha riferito che la valigetta era
qui l'ultima volta che  venuto.
Quello che dice quel buffone non mi interessa.
Allora negate di aver mai posseduto una borsa simile?
Beale tent di sottrarsi alla trappola che gli veniva tesa.
Non capisco la vostra domanda. Ve l'ho detto. Queste
sono tutte le valige che possiedo.
Hebden sospir. Si tolse di tasca un taccuino. Temo sia
necessario dare a questa inchiesta un carattere pi ufficiale.
Ho una memoria terribile per i fatti importanti. Voglio
osservare le solite formalit e ammonirvi che qualunque
cosa diciate verr annotata e successivamente usata come
prova.
Beale fiss il taccuino.
Dunque, prosegu Hebden. La domanda che vi
ho rivolto, signor Beale, riguarda una borsa di cuoio del
tipo normalmente usato dagli uomini d'affari. Voi non
possedete una borsa simile?
No.
E non l'avete mai posseduta?
Beale esitava. Hebden batt con la penna il taccuino.
Poi lo richiuse alzandosi. Bench fosse piccolo di statura
in confronto agli altri due uomini, riusc a sembrare molto
imponente. La sua voce, senza essere aspra, aveva una
certa autorit.
Mentire non sarebbe un gran vantaggio per voi, Beale.
Diverse persone possono affermare che voi possedete
quella borsa... la vostra affittacamere. Candida Henderson.
Dunque: avete mai posseduto una borsa simile?
Beale incontr lo sguardo di Hebden. S.
Dov'?
Me ne sono disfatto. Era a pezzi, ormai.
Ve ne siete disfatto... dove e quando?
L'ho gettata via ieri. L'ho... l'ho gettata nel Mar.
In che punto?
Dal Judas Bridge.
Bene. Dovrebbe essere relativamente facile recuperarla.
A meno che la corrente l'abbia trascinata fino a
Wellby.
No. C' una chiusa sotto Julius College. Un oggetto
pesante come una borsa di cuoio non avrebbe mai potuto
passare dall'altra parte.
Beale tacque. Sembrava infelice. Dust disse:
E cos tutto  a posto, salvo un piccolo particolare.
Stamattina, cercando il corpo di Ginney, hanno dragato
la chiusa del Mar. E non  stata ritrovata nessuna
borsa.
Beale continuava a tacere. Hebden riassunse:
Finalmente abbiamo chiarito qualcosa. In primo luogo,
dopo averlo negato, voi ammettete di aver posseduto una
borsa di cuoio. In secondo luogo, ammettete di esservene
liberato. In terzo luogo, per qualche ragione vostra ritenete
necessario mentire sul modo in cui ve ne siete liberato.
Beale si mise quasi a gridare: Voi state svisando tutto
quello che ho detto! Voglio un avvocato!
Vi correggo, disse Hebden. Voi dovete procurarvi
un avvocato.
Si avvi verso la porta e Dust si alz in piedi. Hebden
si arrest. Prima di andarcene, lasciate che illustri la vostra
posizione. Una borsa di cuoio  un oggetto molto difficile
da distruggere, e la ritroveremo quasi sicuramente. Abbiamo
delle persone che possono testimoniare come quella
borsa fosse di vostra propriet, ed anche che si trovava in
vostro possesso domenica scorsa... una giornata cruciale.
Esaminando la borsa troveremo delle minuscole tracce di
carne umana che si potr dimostrare come provenienti dalla
testa mozzata di Harry Ginney.
Beale gli rivolse uno sguardo disperato.
Infine, disse Hebden, vi interesser sapere che
uno dei nostri testimoni vi ha visto entrare al Covendon
domenica portando la borsa.
Beale tent di parlare, senza riuscirvi.
Hebden disse: Ora ce ne andiamo. Far spiccare un
mandato d'arresto contro di voi... per ora come complice
nell'assassinio di Harry Ginney. Poi forse si aggiunger
qualche altra accusa. Comunque, la prima imputazione baster
a farvi prendere dieci anni.
Cosa volete sapere? chiese Beale,
Tutto, disse Hebden. Fino a quando avete trasportato
la testa di Ginney al Covendon e l'avete lasciata
sopra un armadio nel laboratorio di Joan Renfrew. Cercate
di essere franco, questa volta. A proposito, vi ho imbrogliato
su un particolare. Nessuno vi ha visto al Covendon.
Ma il resto sarebbe stato pi che sufficiente per farvi
arrestare.
Beale sembrava sul punto di svenire.  cominciato
sabato mattina, disse. Ho preso una canoa. Volevo remare
fino a Wellby Meadows, lungo il fiume sotterraneo.
Hebden annu. Vi abbiamo visto.
Da dove?
Dal Judas Bridge. Continuate.
Non era un'impresa facile. Avevo preso un elmetto
da minatore, con una torcia fissata sul davanti... uno dei
compagni me l'aveva prestata: ci si vede poco, laggi, e
ci si confonde facilmente... anche la corrente  pericolosa...
e bisogna usare i remi per tenersi lontano dalle pareti.
Specialmente, fece Hebden, nel punto in cui il fiume
volta a sinistra e sulla destra c' una fognatura.
Lo sapete? Voglio dire...
Da un pezzo, disse Hebden. Una volta o l'altra dobbiamo
discutere la tecnica del percorso. Ma continuate a
raccontarci di sabato mattina.
 stato subito dopo quel punto, disse Beale. Il suo
volto si irrigid. Sulla destra c' un'altra fognatura, che
scorre leggermente in discesa. Ho visto qualcosa che affiorava
dall'acqua. Ho pensato che fosse un grosso topo.
Poi ho visto che era la testa di Ginney.
S'interruppe. Continuate, disse Hebden.
Mi sono reso conto pi tardi di quanto sia stato stupido.
Non l'avrei dovuta toccare. Ma al momento non ci
ho pensato. L'ho tirata faticosamente sulla canoa e l'ho
ficcata nella borsa di cuoio che conteneva la mia roba. Ero
terribilmente sconvolto.
E l'avete portato qui?
 stata una follia. Ma ricordavo di aver detto... che
avrei voluto staccare la testa a Ginney. E sapevo che Candida
gliene aveva parlato.
Accenn a Dust. Pensavo che non mi avrebbero creduto
se avessi detto semplicemente d'aver trovato la testa.
E quando siete tornato qui, disse Hebden, e avete
avuto tempo per riflettere; cosa avete fatto?
Be', ho pensato che riportando indietro la testa sarei
stato sospettato pi che mai. Non sapevo cosa fare. Ero
in uno stato terribile. Poi domenica mattina ho saputo che
erano stati assassinati i Renfrew. Era chiaro che il delitto
era collegato all'assassinio di Ginney. E cos ho pensato
di... be', mettendo la testa di Ginney nel laboratorio
della Renfrew, lo introducevo di nuovo nella faccenda.
Dovevo sbarazzarmene in qualche modo.
Avreste potuto buttarlo di nuovo nel Mar.
S. Avrei potuto farlo.
Dust disse: Stanley voleva fare a modo suo... il giocatore d'azzardo che forza i risultati. Dico bene, Stanley?
Beale fece una smorfia malinconica. Qualcosa di simile; forse.
Siete stato uno stupido, disse Hebden, e teoricamente anche un criminale. Ma quello che importa in questo momento  stabilire da quale parte della fognatura si trovava la testa.  meglio che veniate all'ufficio di polizia, cos ci procureremo una mappa.
...
.
...
Capitolo 21.
...
.
...
Lasciati Beale e Hebden all'ufficio di polizia, Dust ritorn
dagli Henderson. Eliza e Candida erano entrambe in
casa, Eliza stava aiutando la signora Ennis, la donna di
servizio, e Candida leggeva un romanzo, seduta accanto
alla finestra. La signora Ennis, una donnetta spettinata
dai grandi occhi e dal mento sfuggente, stava passando
l'aspirapolvere per la stanza.
Devo togliermi di mezzo? chiese Dust.
Candida volt pagina. La signora Ennis ha quasi finito.
Ci sono novit stamattina, Joe? Hanno gi trovato il
corpo, voglio dire?
Quale corpo?
Candida richiuse il libro. Chi...? Pensano forse che
sia stato assassinato anche il signor Penny?
La sua scomparsa deve avere una ragione. Non  tipo
da partire senza preavviso.
Ma perch qualcuno dovrebbe volerlo uccidere? Sembrava
un ometto cos mite. Chiunque l'abbia fatto deve
essere pazzo.
La signora Ennis spense l'interruttore dell'aspirapolvere,
e le ultime parole di Candida risuonarono alte nel silenzio.
Sar quello che diranno al processo, disse la signora
Ennis.
Diranno che era un pazzo e che non sapeva quel che
faceva. Ammazzare una mezza dozzina d'innocenti... e perch?
perch sua madre quando era bambino lo ha chiuso
in un armadio.
Una mezza dozzina, disse Candida. Ce ne sono
tanti d'innocenti?
La signora Ennis la fiss. Anche tu lo eri. Prima che ti
facessi furba. Non ho mai visto una bambina pi servizievole.
Harry Ginney si era gi fatto furbo; e anche Penny
e i Renfrew. Forse l'assassino se la caver con la legittima
difesa.
 il destino dei figli unici, disse la signora Ennis. Se
non si guastano da piccoli, si guastano da grandi. Ho detto
spesso a tua madre che avrebbe dovuto avere altri bambini.
Le ho detto che se ne sarebbe pentita, prima o poi.
Avete avuto una maledetta faccia tosta a dire una cosa
simile, scusate la mia franchezza, osserv Candida allegramente.
Devo confessarvi Candy, disse Dust, che stamattina
ho rivisto Stanley.
Lei gli rivolse un'occhiata minacciosa. Avete avuto il
coraggio di tornare a seccarlo... dopo quanto vi avevo
detto?
Questa volta  stato un interrogatorio quasi ufficiale.
Ho accompagnato Bill. Non ho fatto altro che restare
seduto su una seggiola.
L'ira di Candida si mut in preoccupazione. Ufficiale?
Cosa volete dire? Cosa voleva Bill?
Ci eravamo fatti un'idea, e volevamo controllare se
era giusta.
Lei si alz avvicinandoglisi. Si ferm di fronte a lui,
parlando con tono perentorio:
Che teoria? Me la dovete dire.
Dust la guard. Che sia stato Stanley a portare la
testa di Ginney nel Covendon... e forse, quando voi l'avete
visto domenica, l'aveva in quella valigetta.
Lei si irrigid per un attimo: poi fu scossa da brividi.
La signora Ennis si avvicin e la fece sedere. Si rivolse
a Dust in tono di rimprovero:
Come si fa a parlare cos... a una ragazzina come
lei.
 una cara ragazzina,  vero, ma  viziata, disse
Dust.
Deve ancora imparare che chi colpisce viene colpito
a sua volta.
Candida alz il capo. Supplic umilmente: Ditemi che
non  vero, Joe. Ve ne prego.
 vero, disse Dust, ma la situazione  meno brutta
di quanto pensiate. Non ha assassinato Ginney. Di questo
non l'abbiamo mai neanche sospettato. Ha trovato la
testa in una delle fognature che si riversano nel Mar, mentre
stava andando in canoa verso Wellby. Si  spaventato
e l'ha presa con s mettendola nella valigia. Poi ha pensato
che fosse una buona idea lasciarla nel laboratorio di Joan
Renfrew.  stato astuto, se questa si pu chiamare astuzia.
Possono... possono fargli qualcosa? chiese Candida.
Potrebbero. Ma non credo che lo faranno.
Non lo espelleranno?
Potrebbe succedergli di peggio. Dipende dalle autorit
accademiche, credo. Ma se la polizia non scopre nient'altro,
non vedo perch lo dovrebbero fare.
Dov' ora?
All'ufficio di polizia, con Bill.
Pensate che possa andare l?
Forse dovrete aspettare fuori per un po', ma non
vedo perch non dovreste andare. Non vi scaccer questa
volta. Sar anzi felice che qualcuno si occupi di lui, una
volta che i ragazzi avranno finito di interrogarlo.
Avverto la mamma. Si ferm sulla porta. Grazie,
Joe.
Dust la guard mentre usciva: Diventer una donna
in gamba.
Era una bambina graziosa, disse la signora Ennis
nostalgicamente. Peccato che debbano crescere.
Forse siamo soltanto noi che invecchiamo, signora
Ennis.
Lei sospir. Forse. In ogni modo,  un peccato.
Eliza entr con una espressione preoccupata. Joe,
cos' tutta questa storia... Stanley, e Harry, e l'ufficio di
polizia?
Dust glielo spieg.
Che stupido modo d'agire! osserv lei. Pu darsi
che quel ragazzo sia intelligente, ma lo si direbbe terribilmente
stupido.
Ce ne sono tanti. Non dovete preoccuparvi per Stanley.
Sar il bastone della vostra vecchiaia, signora mia.
Dio voglia che ne possa fare a meno.
Ora me ne vado, disse la signora Ennis. Vi occorre
altro?
No, grazie, signora Ennis: per oggi basta.
Quando furono soli, Eliza disse: Stanley avr dei guai
seri per questa storia?
No. Gli faranno solo passare qualche brutto momento.
Non  per lui che mi preoccupo, naturalmente. Se lo
meriterebbe.  per Candy.
Ma sarebbe Stanley ad andare in prigione. Sar triste
aspettare, ma  triste anche viverci.
So di essere egoista, disse lei. A voi Stanley piace,
vero?
Ci sono tanti bravi giocatori che non fanno mai niente
di sbagliato. Credo che mi siano pi simpatici gli altri.
Perch vi ricordano la vostra giovent? Ho preparato
del caff per noi due. Vado a prenderlo.
Quando ritorn, lui stava guardando un album di fotografie.
Posando il vassoio, lei disse:
Guardate quegli orrori? Non ne abbiamo pi fatte
negli ultimi anni. Ricominceremo coi nipotini.
Mi piacciono, disse Dust. Mi fanno pensare ai
pomeriggi di sole in cui sono state scattate. Io sono pi
incline a ricordare le tristi giornate di pioggia. Candy era
una bella bambina. Ha mai finito di costruire quel castello
di sabbia?
Eliza era accanto a lui. Non ricordo. Eravamo a Swanage.
Chiss perch ci andavamo poi? Pioveva quasi sempre.
Questo spiega perch non ci siete pi tornati, disse
Dust.
Fece scorrere parecchie pagine. Che bel gruppo. Non
 Bill questo a destra? E i Renfrew?
S. Un pomeriggio che avevamo giocato a tennis. Ce le
fece Tuppence. Povero Tuppence.
Eccovi qui, tra Clive e Harry Ginney, disse Dust.
S, fece lei, eccomi qui. Dio, che capelli!
Quando eravate tutti insieme all'universit... non c'era
niente allora tra voi e Harry Ginney?
No.
Ma dopo sposata siete andata a letto con lui. Com'
successo?
Lei disse, senza alzare la voce: Non ho voglia di parlarne,
Joe. Lo avete capito l'altro giorno, quando ero cos
sconvolta per quello che mi avevate detto voi e Bill. Lasciamo
stare questo argomento, vi prego.
Sono ancora curioso.
Lei sorrise. Un gentiluomo non mette il naso negli affari
privati di una signora.
Ci sono una quantit di motivi per cui non potr
evitare di farlo.  stato sedici anni fa, avete detto. Candy
aveva tre anni. Vi siete stancata in fretta di Clive, vero?
Lei ebbe uno scoppio d'ira. Non sono mai stata stanca
di Clive. Soltanto che...
S?
Lei disse: Non riesco ad arrabbiarmi con voi. Lo
guard. Con voi si chiacchiera facilmente. E ormai questa
storia non ha pi importanza alcuna.
Ne siete certa?
Certissima.
Bene. Come  successo?
Lei aveva un'espressione distante. Com' successo... o
come ho creduto che succedesse? Credevo che Harry fosse
innamorato di me. Vivevo con Candy in un appartamentino
a Chelsea... l'avevamo avuto a buon prezzo e i bombardamenti
erano cessati allora.  stato prima che cominciassero
con le V1 e le V2. Harry stava facendo delle
ricerche. Era vicino a Londra e poteva raggiungerci con
molta facilit.
E Clive?
Lei lo guard negli occhi, poi riprese: Clive era in
marina.
Ho letto storie di questo genere, disse Dust. Le ho
viste anche al cinema.
Senza amarezza, lei disse:  una storia banale, non
 vero? Ci devono esser state migliaia di casi simili...
forse centinaia di migliaia. Ora non ricordo come mi sentivo.
Non voglio ricordarlo. A causa di Candy non potevo
lavorare, ero triste e senza amici, Clive era laggi nell'Oceano
Indiano. E ho creduto che Harry mi amasse.
Esit. Forse sto tentando di giustificarmi. Ma non ho
giustificazioni. Mi portava fuori... viveva bene anche allora,
sapete, e conosceva i posti dove non si badava troppo
al razionamento... ed era ovviamente destinato a diventare
famoso... tutto questo ha facilitato le cose.
Dust disse:  un modo molto semplice di dire come
la pensavate allora. Perch cambiaste opinione, dopo?
Clive torn in licenza. Io non sapevo cosa fare. Lo
amavo, ma non volevo lasciare Harry. Guard Dust. Una
donna si abitua a certe situazioni. Mi sarebbe piaciuto
continuare cos. Vi pare abbastanza onesto?
Troppo onesto, forse. Cosa avvenne?
Harry parl di noi due a Clive... brutalmente. Dapprima
credevo che volesse farmi divorziare per potermi sposare.
Poi, dal suo modo di parlare e di agire, dall'espressione
dei suoi occhi, ho capito che voleva soltanto ferire
Clive. Non aveva avuto altro in mente per tutto quel tempo,
mi aveva sedotto soprattutto per poterlo dire a Clive.
Perch?
Ho saputo anche questo... da Clive. Nella sua precedente
licenza, lui aveva scherzato sul fatto che Harry non
era ancora stato richiamato. Harry se l'era legata al dito.
E cos aveva deciso, spietatamente, di vendicarsi servendosi
di me.
Deve averlo fatto con lo stesso spirito con cui ha aggredito
Haines. Quanto odio!
S. Dopo non riuscivo quasi a guardarlo. Dissi a Clive
che mi rendevo conto di essermi comportata come una
stupida sgualdrina e che se voleva poteva divorziare. Lui
mi ha perdonato. Ecco tutto.
 veramente tutto?
S. Il vostro caff  freddo. Ne faccio dell'altro.
Mi piace il caff freddo. Le mise una mano sul
braccio.
E da allora siete stata una moglie buona e fedele.
Dico bene?
S.
Non  stato un po' difficile, a volte?
Perch?
Dust la guard con occhio critico. Tesoro, voi siete
una vera donna. Il tipo di donna che un uomo guarda dicendo
a se stesso... questa  una che la sa lunga. Pu
darsi che non abbia mai baciato un uomo, eccetto suo padre,
eppure la sa lunga. Deve essere una donna molto
piacevole e quello a cui toccher sar proprio un uomo
fortunato.
Eliza sorrise. Non so se sia un complimento o no. Ma
facciamo conto che lo sia.
Non  un complimento. Dust bevve un sorso di caff
freddo.  la verit.
Allora non parliamone pi, disse lei tranquillamente.
Era seduta sul bracciolo del divano. Dust allung una
mano afferrandole il polso. La sua reazione fu lenta ma
inequivocabile. Con la mano destra, lo afferr a sua volta
per il polso e lo respinse.
Sorrideva, e l'espressione dei suoi occhi era allegra e
serena. Forse vi succede raramente di sbagliarvi sul
conto di una donna, Joe, ma questa volta ci siete cascato.
No. Scosse il capo. Ma vorrei che fosse cos.
Non ho intenzione di far l'amore con voi, Joe. Sappiatelo
una volta per tutte. Mi piace essere corteggiata,
ma nient'altro.
Dust disse brutalmente: Non vi ho fatto la corte sul
serio. Solo per dovere. Voi la meritavate, comunque, ma
io ve l'ho fatta solo per scoprire qualcosa.
Che cosa? chiese lei con curiosit.
Dust la guard. Siete cambiata. L'ho notato questa
mattina a colazione. Siete pi morbida, pi rilassata: non
vi preoccupate pi di Ginney, ormai, e di come sia morto.
 stato per questo che ho tentato di corteggiarvi. Forse un
paio di giorni fa mi avreste respinto e forse no. Ma se mi
aveste respinto, lo avreste fatto in un modo diverso. Molto
probabilmente mi avreste schiaffeggiato.
Non so di che cosa stiate parlando.
Di voi e di Clive. Sapete cosa ha detto poco fa la
signora Ennis? Ha detto a Candy che non avrebbe dovuto
essere figlia unica. Avrebbe dovuto avere fratelli e sorelle.
Aveva ragione.
Molte coppie hanno un figlio solo.
Certo. Ma voi e Clivt non siete come molte coppie.
Lui  un uomo che ama i' bambini e voi non siete tipo da
volerne uno solo.
Eliza disse freddamente: La mancanza di figli pu anche
essere dovuta a ragioni mediche.
Dust annu. Naturalmente. Ma non nel vostro caso, vero?
Joe, sono stata paziente, e franca. Troppo franca, forse.
Si volt. Non serve a niente continuare questa discussione.
Cos' successo sedici anni fa? chiese Dust a bassa
voce. Lui vi ha perdonata, ma cosa  successo dopo? Non
ha pi dormito con voi, non  vero? Ginney era l... ogni
volta che lui vi guardava in un certo modo, lo vedeva sogghignare dietro di voi.
Lei disse, rattristata: Clive ed io siamo stati molto felici insieme.
Salvo che in un particolare. Ma era un particolare
molto importante per voi. Dopo Ginney, siete stata fedele,
ma non siete pi stata una moglie. Avete passato un periodo difficile, Liza.
 tutto...
S'interruppe. Dust disse:
 tutto finito ora? Era questo che volevate dire? Ecco cosa intendevo quando ho detto che siete cambiata.  finito tutto stanotte, vero? Ginney era morto... sapevate entrambi che lo era... e l'orologio poteva tornare indietro di sedici anni.
La sua voce tremava d'ira. Voi non dovete... non avete il diritto...
Non ho mai capito granch di diritti. Forse Ginney non aveva diritto di vivere. Forse non lo avevano nemmeno i Renfrew... o il povero vecchio Tuppence.
Per un momento, lei non parl: non riusciva a pronunciare parole. Barcollando si avvicin al divano e Dust l'aiut a sedersi. Poi lei disse:
Non potete parlare sul serio! Non sapete quello che state dicendo... non potete.
Mi spiace, fece Dust. Vorrei che ci fosse qualcos'altro da dire o da fare.
Lei ora sedeva immobile, con la testa china, gli occhi chiusi e le mani in grembo; come se partecipasse a un funerale. Dust si avvicin all'apparecchio telefonico. Il numero dell'ospedale era stato scritto a mano da Eliza.
Alz il ricevitore e form quel numero.
...
.
...
Capitolo 22.
...
.
...
Dietro l'ospedale c'era un muro alto, alla fine del quale Dust trov la porta grigia. Era socchiusa, come aveva detto Henderson, e dava su un viale che conduceva a una specie di cortile principale. Prima di raggiungere il cortile, comunque, c'era una seconda entrata, a sinistra, la cui porta aperta impediva quasi completamente di vedere oltre.
Dei gradini piuttosto ripidi scendevano verso la stanza delle caldaie. Sempre seguendo le istruzioni ricevute, Dust raggiunse un'altra porta e un breve passaggio, in fondo al quale si apriva un altro uscio. Entr e Henderson, curvo su un cadavere, alz gli occhi accennando a un saluto.
Avete avuto difficolt a trovare la strada? chiese.
Nessuna. Sono entrato da una porticina posteriore; al riparo da occhi indiscreti.
Avete incontrato qualcuno?
Solo un gatto. Nero, con un'orecchia bianca.
 Tiddles. Ha un nome stupido, ma  un animale estremamente utile. L'ho visto prendere un topo grosso come lui.  stato prima che diventasse cos grasso. Ma  ancora un cacciatore formidabile.
Dust si guard attorno.  qui che tenete i cadaveri?
S, disse Henderson. La camera mortuaria  qui accanto. Questa  la sala anatomica, che i nostri studenti chiamano macelleria.
Sul tavolo accanto a Henderson giaceva il corpo di una donna di circa sessant'anni. Il suo volto era terreo e le labbra bluastre: aveva capelli grigi e ricciuti.
 l'unico che avete? chiese Dust accennando al cadavere.
No.  il pi recente. Tocc l'addome con un dito.
Ulcera allo stomaco; quella che anticamente veniva chiamato flusso sanguigno.  una vecchia conoscenza. Era stata quasi sempre in ospedale, negli ultimi cinque anni.
Alz gli occhi verso Dust. Se non fosse stata cos paurosa avrebbe potuto vivere altri dieci anni. Abbiamo tentato di convincerla a farsi operare, ma lei non ne aveva il coraggio. E cos, come era inevitabile, il suo povero intestino non ha resistito.
A questo mondo non ci si pu permettere di essere schizzinosi.
Henderson alz le spalle. Molti lo sono. C' qualcun altro al loro posto per pulire le fognature, macellare la carne o andare in guerra. Non tutti sono sfortunati come questa povera vecchia.
E ora cosa ne fate del cadavere?
Lo seziono. Naturalmente, ci interessa soprattutto l'intestino, ma anche il resto pu essere utilizzato. Henderson si avvicin alla parete, che aveva due file sovrapposte di cassetti verdi di metallo. Tir una maniglia ed il cassetto si apr. Su un sostegno di ferro c'erano due gambe umane, una grande, una piccola. Ci fu una corrente di aria fredda. Sono refrigerate a temperatura costante. Durano indefinitamente finch vengono sezionate completamente.
E dopo?
Facciamo in modo che siano cremate; o sepolte, se lo hanno chiesto. Una bara modesta, un funerale modesto.
Riuscite a ricomporre le salme con precisione?
Per essere sinceri, no. E anche se potessimo, quando la dissezione  completa, temo che il risultato non avrebbe molta importanza. Non sono che delle membra riunite insieme, in fondo.
Cos potrebbe capitare che delle membra estranee finiscano per errore in un'altra bara?
Certo, potrebbe succedere.
Henderson spinse indietro il cassetto, richiudendolo.
Dust si guard intorno.
Non c' un guardiano alla camera mortuaria?
Si chiama Lancelot... Dio sa dove ha trovato un nome simile. Si occupa anche dei termosifoni. E fa delle commissioni per me.
 fuori adesso?
S. L'ho mandato alla stazione. Col treno di Londra, dovrebbe arrivare del materiale per me.
E se non arriva?
Be', torner indietro.
Comincio a capire, disse Dust. Penso che non ci sia controllo sul numero di gambe o di altre membra che ricevete in blocco.
C' un controllo, naturalmente. Deve essere tutto accuratamente registrato.
E avendo un corpo in pi, come ve la cavereste per far quadrare i registri?
Teoricamente, non sarebbe possibile. Henderson sorrise.
Ma in realt, da che mi ricordo, le entrate sono state scritte a matita sul registro.
E avendo cadaveri?
Potrei cavarmela ugualmente.
 chiaro, osserv Dust, chiaro come il sole. Come organizzazione, credo che non ne avreste potuto trovare una migliore.
Anch'io ne sono piuttosto orgoglioso, disse Henderson.
D'inverno la cosa sarebbe stata ancora pi semplice, ma in questo momento i termosifoni sono spenti. D'estate l'acqua si scalda elettricamente. Eppure, mi sembra di aver improvvisato le cose proprio bene. A proposito, cos' che vi ha messo sulle mie tracce?
Prima di tutto credo che sia stato qualcosa che Haines ha detto. E cio che uno scienziato deve vivere con i propri errori, mentre un medico pu seppellire i suoi.
Al momento non afferrai questa osservazione, ma pi tardi  stata come un campanello d'allarme.
Ma Haines stesso non aveva sospetti?
Nessuno. Voi avete pensato che avesse qualcosa da dirmi quando mi ha chiesto di andare da lui, quella mattina, vero?  stato per questo che vi ho incontrato all'uscita, come per caso?
Henderson disse: Avevo parcheggiato la macchina proprio all'angolo. Vi ho visto quando siete uscito dal Marian College. Dovevo sapere cosa voleva dirvi con tanta urgenza.
In un modo o nell'altro, dovete aver passato dei momenti terribili, in questi ultimi giorni. Specialmente quando la testa di Ginney  stata ritrovata al Covendon.
 stato un colpo tremendo, convenne Henderson.
Eppure, quando ho avuto il tempo di riflettere, ho visto che mi portava dei vantaggi. Era utilissimo per mettere Bill Hebden e gli altri su una falsa pista. Ma mi piacerebbe sapere come c' arrivata.
Ce l'ha messa Stanley Beale, disse Dust. Henderson gli diede un'occhiata penetrante. Cosa?
L'ha trovata mentre percorreva il tratto sotterraneo del fiume per andare a Wellby. Si  spaventato e l'ha presa con s. Dopo che avete ucciso i Renfrew, ha avuto la strana idea di metterla nella stanza di Joan Renfrew al Covendon.
La polizia lo sa?
Hanno raccolto stamattina la sua deposizione.
Lo incrimineranno?
Credo di no.
Parve sollevato. Allora tutto  a posto.  un bravo ragazzo. Sar un buon marito per Candy.
Candy, disse Dust.  una ragazzina in gamba. Mi pare che per voi sia l'unica persona che conti. E per troppo amore ne avete fatto la figlia di un assassino. Siete uno stupido, Henderson.
Non mi pare.
Siete uno stupido perch tutto questo non era necessario. Ginney ha fatto delle proposte a Candy e lei lo ha respinto. Non avrebbe avuto il minimo successo con lei. L'avete sottovalutata.
Voi e lei sottovalutate Ginney. Come la chirurgia, la seduzione delle donne  un po' una tecnica e un po' un'arte. Ginney aveva sedotto delle donne pi mature e pi esperte di Candy.
Questa non  Londra in tempo di guerra e Candy non ha un marito in mare. E Ginney era invecchiato.
Avete saputo anche quello, vero? Vi siete dato molto da fare. Ma scoprire le cose non  come averle vissute.
Quando Ginney mi ha preso da parte al ballo del Marian e ha detto: "  proprio bella tua figlia, Clive. Mi potrebbe piacere "... io ho deciso di ucciderlo. Cos ho fatto finta di niente e ci ho scherzato sopra. Ho aspettato il giorno dopo per prendermi la rivincita.
Come l'avete convinto a venire qui?
La mattina seguente l'ho visto alla Conferenza e gli ho chiesto di venire dopo la visita a Penny. Gli ho dato l'impressione di essere a corto di danaro e di volere un prestito. Pensavo che avrebbe colpito il suo senso umoristico il fatto che gli chiedessi un prestito mentre lui meditava di sedurre la mia unica figlia. Ed era anche una buona scusa per chiedergli di non parlare con nessuno del nostro incontro. Una delle sue qualit era di saper essere discreto, quando ce n'era bisogno; i donnaioli lo sono, credo.
E allora?
L'ho stordito con della bambagia imbevuta di cloroformio. Mi  un po' dispiaciuto non potergli spiegare cosa stavo facendo e perch, ma quello che importava era ucciderlo. Mi premeva che tutto si svolgesse senza incidenti.
Avete fatto in modo che Lancelot rimanesse via abbastanza per avere il tempo di ucciderlo e sezionarlo. E la testa?
La testa poteva essere riconosciuta. C' una fognatura nel viale che scende alla chiusa del Mar.
Non  stata trascinata abbastanza lontano. E poi vi siete servito dei Renfrew per quella storia della fuga di Ginney in Russia?
Me ne dispiace, ora, disse Henderson.  stata una complicazione inutile e mi ha causato dei fastidi. L'idea, naturalmente, era di fornire una spiegazione plausibile alla scomparsa di Ginney, in modo che lo ricercassero ovunque meno che a Minster. Mi sono impadronito di una delle macchine per scrivere del Covendon e ho scritto loro un breve messaggio d'addio. Ho imitato la firma di Ginney; era abbastanza somigliante da ingannare i Renfrew, che non erano abituati a ricevere lettere da lui.
E poi cos' successo?
Stavo mettendo la busta nella loro cassetta per le lettere, quando Joan usc dalla porta. L'unica cosa che potevo fare in quel momento era di darle il messaggio dicendole che Harry mi aveva incaricato di imbucarlo.
Il giorno dopo, ripensandoci, ho capito che non potevo contare sul loro silenzio. Le cose precipitarono quando Alf telefon a Bill chiedendogli di andare da lui. Sono partito in automobile e l'ho parcheggiata in Weatsheaf Road, sono entrato dalla parte posteriore e sono uscito direttamente dalla porta principale. Quando Liza ha telefonato, ero appena arrivato all'ospedale. Ero rimasto vicino al banco del portiere per ricevere io stesso la telefonata. Non volevo suscitare alcun sospetto per essere arrivato tardi all'ospedale.
E il messaggio?
Sono stato fortunato. Era nel portafogli di Alf. L'ho trovato mentre lo stavano preparando per l'operazione.
Sarebbe vissuto se non foste stato voi ad usare il bisturi?
 difficile dirlo. Avrebbe potuto vivere abbastanza per parlare.
Ricordo che ci avete detto, disse Dust, che mentre era sul tavolo operatorio ha tentato di dire qualcosa. Vi ha riconosciuto?
S, mi ha riconosciuto.
E sapeva che stavate per dargli il colpo di grazia. Povero diavolo.
Non  stato piacevole, convenne Henderson. Alf mi  sempre stato piuttosto simpatico. Ma non avevo altra scelta.
Dimenticavo qualcosa, disse Dust. Mi pare che non aveste altra scelta anche quando mi avete aggredito.
Non  vero. Avrei potuto uccidervi. Avete avuto la fortuna che sapevo dove e come colpirvi.
Siete stato preciso. Bill l'ha detto, allora.
Se aveste acceso la luce a tempo, avrei dovuto uccidervi. Non avrei potuto spiegare perch mi trovavo nell'appartamento di Ginney, portando via le sue valigie. Avete trovato la piccola carta geografica che ho messo nel cassettone?
S, l'abbiamo trovata.
Avrei dovuto soltanto far sparire Ginney, disse Henderson.
Ho voluto fare troppo il furbo. Naturalmente ora  facile giudicare le cose.
E Penny?
Mi ha telefonato appena ha saputo che era stata ritrovata la testa di Ginney. Sfortunatamente, mi aveva visto mentre mi allontanavo in automobile da Weatsheaf Road, ed era abbastanza furbo da rendersi conto che non avevo niente da fare da quelle parti. Quando ha scoperto che i Renfrew erano stati assassinati, ha cominciato ad avere sospetti. Ma trattandosi di loro, non si sentiva in dovere di intervenire. Ha cominciato a preoccuparsi quando ha saputo che anche il suo grande idolo, Ginney, era morto.
E quando vi ha telefonato gli avete chiesto di venirvi a trovare? Ha accettato?
Gli ho detto che si trattava di una questione politica, segretissima.  venuto subito. La mia sola preoccupazione  stata di liberarmi di Lancelot. Stava leggendo un libro giallo e non voleva uscire.
Avete usato ancora il cloroformio?
S.
E poi lo avete messo nell'armadio frigorifero come Ginney. E della testa cosa ne avete fatto?
Non volevo pi correre il rischio di buttarla nelle fognature e avevo un po' di tempo. Ne ho sezionato una parte in modo che non la potessero identificare.
Avete fatto un gran bel lavoro, osserv Dust. Avete calcolato bene ogni cosa, e anche nei momenti critici ve la siete cavata brillantemente. Penso che sia quasi un sollievo poterne parlare con qualcuno.
 umano, disse Henderson, desiderare di essere ascoltati da qualcuno che ci capisce. Credo di operare meglio quando ci sono gli studenti in sala.
Questo non mi sorprende.
Henderson guard l'orologio e poi Dust. Ma ora, disse, abbiamo il vostro problema da risolvere, vero? Penso che darvi dei soldi potrebbe essere una soluzione. Cosa ne dite?
Certo io sono un tipo corrotto, disse Dust. Ma voi vi sentireste tranquillo? Potrei fare il doppio gioco.
Gi, disse Henderson malinconicamente, potreste farlo.
Penso che potreste sistemare delle altre membra nel frigorifero. Ma il trucco del cloroformio non funzionerebbe... ora che me ne avete parlato. E se venissimo alle mani potrei tenervi testa.
Avreste la meglio, probabilmente. Dovr ricorrere all'altro trucco, non  vero?
Quale?
Senza fretta, Henderson si mise una mano in tasca e ne trasse una pistola automatica. Non la punt immediatamente su Dust, ma la tenne saldamente impugnata.
Dust disse: Cos dovrete sezionare ancora, per far scomparire le prove. E cosa penser Lancelot dei buchi che faranno le pallottole su queste belle pareti pulite?
Henderson sorrise. Avete un cervello metodico, Joe. Mi piace. Oggi ho dato a Lancelot una giornata di libert.
Dust accenn col capo verso la porta dalla quale era entrato: era socchiusa.
E i ragazzi l dietro? chiese.
Quando avete telefonato vi ho chiesto di venire immediatamente, senza dirlo a nessuno, e voi avete accettato.
Mi avete creduto?
Non ero sicuro. Ma poi siete arrivato cos presto che non avreste avuto il tempo di passare prima alla polizia.
Avrebbero potuto essere gi con me.
 improbabile. Voi siete un tipo solitario, Joe. Mi piace anche questo. Mi piacciono molte cose di voi.  un peccato che ci siamo incontrati in queste circostanze.
Dust annu lentamente. Mi piace lavorare da solo. Credo che sia una questione di natura. Ma c' una ragione per cui un uomo  fatto cos.
Qual ? Mi interessa. Abbiamo poco tempo.
La ragione  che non si fida di nessuno. In parte perch ha preso qualche batosta, e in parte perch in fondo  diffidente. Deve far le cose da solo, perch soltanto cos si sente sicuro.
Un'analisi esatta, credo.
Ma talvolta gli succede di accordare tutta la sua fiducia a una sola persona, come un povero cane randagio.  capitato a me. Mi sono trovato in un paio di situazioni, e per caso c'era sempre Bill Hebden. Ho l'impressione che si sia guadagnato un cane fedele.
Ma non avete chiamato il padrone, dopo avermi telefonato stamattina, vero?
No.
Sono ancora fortunato, allora. Sapete, Joe, credo di averla fatta franca. Ad un certo momento, non ci speravo pi.
Dust scosse il capo. La vostra fortuna ha smesso di assistervi.
Come lo sapete?
Non ho telefonato a Bill dopo, disse Dust. Non ne ho avuto bisogno. La polizia ha rintracciato il percorso della vostra fognatura. Questa  un'operazione combinata, Henderson. Io non sono che un cane da pastore.
La porta si apr ed entr Hebden con Lewiss seguito da un paio di poliziotti. Anche Hebden impugnava una pistola e la teneva puntata.
Dust si avvicin a Henderson. Disse: Datemela.
Henderson la lasci. Il suo viso rosso e grasso non mostrava alcuna emozione.
Con un tono di voce secco e forzato, Hebden disse: Clive Peter Henderson, io vi arresto per l'omicidio premeditato di Harry Edward Ginney, Alfred Lionel John Renfrew, Joan Hyacinth Renfrew e Cyril Arthur Penny. Debbo ricordarvi che qualunque cosa diciate verr annotata e successivamente usata come prova.
Henderson annu. Capisco. Posso... prendere i miei occhiali?
Dove sono?
In questa stanza. In un cassetto.
Ve li porter il sergente.
Ora c'era emozione sul viso di Henderson: una disperazione nuda e un'angosciosa supplica. Il suo volto paonazzo si contrasse in una smorfia come quello di un bambino. Con voce tremante disse: Non lo chiedo per me, Bill, ma per Candy... solo questo...
Hebden lo guard per un attimo. Va a prenderli allora. Ma fa presto.
Henderson and all'altro capo della stanza e apr un cassetto. Tast con le mani, trov qualcosa e l'apr. Poi con la mano destra si port alle labbra una fialetta di vetro. Quando lo raggiunsero era gi caduto a terra. Lo distesero su una sedia e Lewiss gli tast il polso. Alz gli occhi.
 morto, disse, e dannato, se dobbiamo credere ai teologi. Candy era sua figlia?
Hebden abbass il capo. S.
Ha assassinato quattro persone, disse Lewiss, e poi si  tolta la vita. Ma i teologi potrebbero sbagliare, e io sono propenso a credere che sbaglino.
Cos sia, disse Hebden. Perch ha molto amato.
...
.
..
FINE.